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Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 01 mar 2020, 20:17
da eloise
Incidenza della toxoplasmosi
Nel mondo lincidenza della toxoplasmosi è molto variabile (dal 3 al 70% degli adulti risultano sieropositivi per la malattia) ed è molto più elevata nel caso di pazienti già affetti da immunodeficienza (come ad esempio i soggetti che hanno subito un trapianto o i malati di AIDS).
L'incidenza della toxoplasmosi varia in funzione del clima (più diffusa nei Paesi caldo-umidi, meno in quelli freddi), delle condizioni igieniche, delle abitudini alimentari (più frequente nelle popolazioni che mangiano maiale).
In Italia circa il 60% delle gestanti affronta una gravidanza senza essere protetta contro la toxoplasmosi. Questa quota è andata aumentando nellultimo decennio, grazie alla catena del freddo e alle mutate condizioni di allevamento che hanno ridotto la toxoplasmosi negli animali per la produzione di carne da alimentazione umana.
Lincidenza della toxoplasmosi congenita (contratta alla nascita da madre infetta) è di 3-6 casi per 1.000 nati nei paesi ad alto rischio per questa infezione, 1-2 casi per 1.000 nei paesi a basso rischio.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 01 mar 2020, 20:45
da rokkina
Toxoplasmosi in gravidanza
La toxoplasmosi contratta in gravidanza risulta particolarmente pericolosa poiché pu passare al feto producendo danni anche gravi, come idrocefalia, lesioni cerebrali che possono provocare ritardo mentale ed epilessia, ridotta capacità visiva che pu portare fino alla cecità, fino all'interruzione spontanea della gravidanza.
La percentuale di trasmissione dalla madre al feto aumenta man mano che la gravidanza progredisce, mentre la gravità del danno fetale diminuisce con il trascorrere della gravidanza: i casi clinicamente sintomatici di toxoplasmosi congenita riguardano quasi esclusivamente i feti infetti prima della ventiseiesima settimana.
Linfezione nella madre è per lo più asintomatica; in caso contrario la manifestazione più comune è una linfoadenopatia, senza febbre, accompagnata da astenia e cefalea. Il rischio di infezione fetale non è correlato con la gravità dei sintomi dellinfezione materna.
Solo una piccola percentuale dei bambini infetti da toxoplasmosi presenta sintomi alla nascita, caratterizzati da corioretinite, idrocefalo e calcificazioni intracraniche. Più del 75% dei neonati è asintomatico alla nascita, ma pu presentare sintomi più tardivamente: siccome attualmente non vi sono parametri che permettano di prevedere lesito dei neonati infetti asintomatici alla nascita, è fondamentale proseguire con dei controlli clinici fino alletà scolare nel caso la mamma risulti positiva alla toxoplasmosi durante la gravidanza.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 02 mar 2020, 13:06
da yuppiex
Diagnosi e cura della toxoplasmosi
La toxoplasmosi è una malattia spesso asintomatica, dunque sarebbe bene sapere, prima della gravidanza, se nel proprio siero siano presenti gli anticorpi per la toxoplasmosi. Questo semplice esame del sangue è chiamato Toxo-test, e permette di classificare le donne in tre classi: "protetta", "suscettibile" o "a rischio".
Nella prima fase della malattia (quella pericolosa per il nascituro) l'organismo produce immunoglobuline IgM, successivamente (in una fase meno rischiosa) gli anticorpi prodotti sono di classe IgG. Il Toxo-test permette di verificare la presenza di anticorpi, e di evidenziare se si è ancora in una fase a rischio o se la donna è da considerarsi protetta.
Il Toxo-test durante la gravidanza deve essere eseguito entro le prime otto settimane di gestazione.
A seconda dell'esito l'esame deve essere o meno ripetuto: se la donna ha gli IgG (è protetta) il test non deve più essere ripetuto; se non ha gli IgG né gli IgM (è suscettibile), deve eseguire almeno altri due controlli nel corso della gravidanza, a 20 e 36 settimane, per escludere la possibilità di essersi infettata rischiando che il bambino contragga una toxoplasmosi congenita.
Se il test dà come risultato la presenza di anticorpi IgM, linfezione in gravidanza potrebbe non sussistere, per averne la certezza occorre procedere con test sierologici più sofisticati presso centri di riferimento di riconosciuta esperienza sia per accertare la diagnosi sia, eventualmente, per disegnare una terapia.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 02 mar 2020, 13:30
da laurettina
La terapia materna contro la toxoplasmosi riduce fino al 60% la trasmissione fetale, in genere prevede la somministrazione di spiramicina (900.000.000 UI/die) fino allesclusione dellinfezione o fino al parto se linfezione è confermata.
Per il trattamento del neonato affetto da toxoplasmosi sono proposti diversi schemi terapeutici, nessuno dei quali si è dimostrato superiore rispetto agli altri.
Prevenire la toxoplasmosi
Allo stato attuale non esiste un vaccino contro la toxoplasmosi, esistono una serie di comportamenti e di pratiche che possono ridurre notevolmente il rischio di contrarre questa malattia.
Studi recenti indicano tra le principali fonti di infezione il consumo di carne cruda e semicruda: carpaccio, salumi crudi, tartara, salsicce, carne salata ed essiccata, carne di maiale e di agnello poco cotta.
Per evitare questo tipo di contaminazione è necessario evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua corrente dopo averla toccata, e cuocere bene la carne evitando di lasciarla semicruda. Anche il congelamento a temperature inferiori a -20 gradi rende inattivo il Toxoplasma.
Un'altra fonte di contaminazione è la terra degli orti e dei giardini, dove animali infetti possono aver defecato. Chi svolge attività di giardinaggio dovrebbe lavarsi molto bene le mani prima di toccarsi la bocca o la mucosa degli occhi, mentre bisogna lavare accuratamente gli ortaggi e la frutta fresca prima del consumo.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 02 mar 2020, 13:50
da pepita
Il vero serbatoio della toxoplasmosi è rappresentato dai gatti randagi, che si infettano cacciando uccelli e topi contaminati, e che possono defecare nel terreno rilasciando il parassita anche per diverse settimane, mentre ultimamente si è ridimensionata lattenzione nei confronti del gatto domestico come portatore della malattia, alimentato con prodotti in scatola e la cui lettiera è cambiata tutti i giorni.
Altri metodi di prevenzione prevedono di cuocere le uova, non bere latte non pastorizzato, identificare le donne a rischio con test di screening, trattare le donne infette, identificare il feto infetto con ecografia funicolocentesi e amniocentesi, prevenire linfezione da trasfusione di sangue o da trapianto dorgano.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 02 mar 2020, 14:06
da rondine
insomma, la toxo non è un virus per..è causata da un protozoo che del virus non c'ha nulla! le uova non c'entrano se non con la salmonella..
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 03 mar 2020, 23:41
da mag11
il gatto è l'unico ospite definitivo dove il ciclo vitale si completa. una volta espulso rimane vitale nella terra,nel suolo e infetta altri animali, uomo compreso, ma in modo diverso dal gatto.
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 04 mar 2020, 11:54
da roulettrussa
l'amuchina appunto è un disinfettante e pu distruggere il protozoo anche se non è sicura al 100%, altrimenti che ce sta a fa???????
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 04 mar 2020, 13:22
da pigna
Non posso certo avvalorare quello che ho scritto
riguardo alla toxo perchè non me ne intendo di parassiti e disinfettanti, pero' la mia gine sosteneva che invece di lavare tutta la roba con l'amuchina quel che era possibile era meglio strofinarlo bene sotto l'acqua corrente , ovvio che sconsigliava di mangiare l'insalata (al max mi ha detto che potevo piantarmela su un vasetto da tenere a casa così ero sicura della provenienza)
Re: toxoplasmosi e bucce frutta
Inviato: 04 mar 2020, 18:00
da sunflower
Ragazze ciao! L'altro giorno ho pelato le patate...Poi tagliate, messe in acqua e bicarbonato, e poi cotte,per evitare la toxo...il giorno dopo ho avuto un episodio di mal di testa che si è affievolito dopo una dormita. Però mi è rimasto il dubbio che possa essere stato il contatto con le bucce delle patate e che quello fosse uno dei sintomi della toxoplasmosi.