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Settimane di gravidanza.

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La mamma

Il tuo bimbo continua a crescere, e occupa sempre più spazio, e di conseguenza il tuo addome si ingrossa, così come la cassa toracica ed il bacino! E mentre lui mette su peso e cresce forte, tu comincerai ad accusare più fastidi. Dilatandosi, l'utero sposta e comprime gli altri organi, come per esempio lo stomaco, a cui non rimane molto spazio neanche per i cibi che introduce, causando in alcune donne forti bruciori. Ciò è comprovato dal fatto che dopo un pasto molte donne preferiscono rimanere in piedi. Alcune donne sostengono che assumere piccole quantità di cibo in maniera frequente possa risolvere qualche problemino. Ricordati, però, che è auspicabile sentire sempre il tuo medico, prima di utilizzare qualsiasi medicina o prodotto controindicato.
Uno dei disagi più frequenti in gravidanza è il mal di schiena. Esso può cominciare all'incirca in ogni periodo della gravidanza e continuare anche l'anno successivo al parto. È consigliabile mantenere una buona postura, fare dell'esercizio fisico e dello stretching, e qualche volta ricordare al proprio partner di farsi massaggiare un po'.
L'organismo di una donna gravida produce un ormone detto relaxina. Quest'ultimo permette alle strutture della pelvi, ossa comprese, di acquisire maggiore elasticità, al fine di prepararsi al parto e aiutare il bimbo ad uscire. Questo potrebbe influenzare anche il tuo modo di camminare, potresti cominciare ad ondeggiare avanzando lentamente, a piccoli passi. È soltanto una condizione temporanea che, se ora ti crea disagio, al momento della nascita potrà esserti utile.
C'è da dire che solo poche donne superano questo periodo della gravidanza senza avvertire alcun disagio fisico. Questo non vuol dire che il tuo corpo non è preparato o adatto per il parto, visto che capita alla maggioranza delle donne. La capacità e la possibilità di partorire dipendono da fattori multipli, quali la soglia del dolore, la propria determinazione, il vissuto di precedenti esperienze, i rapporti con il partner e con i familiari, la presenza o meno di altri figli, la tua prestanza fisica, la resistenza alla fatica, il piacere o meno di sperimentare sfide nuove e quant'altro. Se invece non avverti nessun fastidio puoi ritenerti fortunata.
Il bebè

Non ti deve preoccupare il fatto che rimanere senza fiato mentre cammini o anche stare seduta in una posizione particolare, possa rappresentare un pericolo per il tuo bimbo. Ciò è falso! Infatti, il bebè prenderà l’ossigeno di cui necessità direttamente dalla placenta.
Le pupille degli occhi del feto possono dilatarsi e contrarsi in reazione alla luce. I depositi di grasso bianco sottocutaneo rendono la pelle del bimbo non più rossa, ma rosea. Il suo peso è di circa 1,9 kg. Le unghie delle dita hanno raggiunto la loro estremità.

Gemelli

A quest'epoca gestazionale circa il 10% di bimbi gemelli sono già nati! Il 30% se si tratta di un parto trigemino a differenza del solo 1% dei parti singoli.
Il papà

Sei nel terzo trimestre da un po', e ora più che mai, la mamma ha bisogno di te. Potrebbe infatti lamentarsi parecchio, a causa del crescente disagio che comporta la gravidanza a quest'epoca. Ascoltala attentamente. Aiutala a rilassarsi la sera, massaggiandole la schiena e i piedi. Abbiamo parlato di questo in una delle settimane precedenti, ma la mamma ha solo bisogno di sapere che tu sei lì, tutto per lei. Sembrerebbe tanto semplice, ma a volte potrebbe rivelarsi più complicato del previsto. Ricordati sempre che ciò che farai adesso per la mamma, ti servirà per quando nascerà il tuo bebè! Quindi tieniti pronto a rinunciare qualche volta ai tuoi hobby.
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La mamma

Più si faranno sentire le contrazioni, più comincerai ad immaginare le tue possibili reazioni, quelle del tuo partner e anche quelle del tuo bimbo, di fronte ai veri e propri dolori pre-parto. Tranquillizzati, non sei la sola ad avere di questi pensieri!
Sono queste, infatti, le domande che si pongono la maggior parte delle donne sul parto e sulla nascita da questo momento in poi:

Posso davvero considerarle doglie?
Quando dovrei cominciare ad andare in ospedale?
In che modo posso contare le contrazioni?
Chi mi accompagnerà?
Cosa dovrei mettere in valigia?
Saranno molto forti i dolori?!

Rispondiamo all'ultima domanda con più esattezza. Circa il 10% delle donne vi diranno che i dolori da parto sono molto forti, mentre un altro 10% di donne vi risponderà di non avere provato dolore. Il resto, l'80%, si trova nel mezzo tra le parti. Bisognerebbe guardare, in realtà, a quella che è l'origine del dolore. Molte donne che hanno seguito, per esempio, corsi pre-parto, tendono a riportare esperienze di parto più positive rispetto a quelle che dei corsi non ne hanno mai sentito parlare. Infine la percezione del dolore nell'essere umano in genere risente di molti fattori individuali, come l'educazione, le paure, il vissuto di precedenti esperienze e quant'altro. Non a caso nel mondo animale, dove non vi sono gli stessi condizionamenti psicologici, si partorisce con maggior disinvoltura.
Il bebè

Questa settimana i movimenti del tuo bimbo raggiungeranno l'apice. D'ora in poi essi cambieranno in base alla quantità e alla qualità. Puoi divertirti a contare quante volte avverti i suoi movimenti, ma non lasciarti ossessionare da chi ti dice che deve muoversi in un modo invece che in un altro.
Molte delle pieghe del viso stanno oramai scomparendo e sulla testolina potrebbero essere già presenti molti capelli.
È incredibile quanto peso abbia potuto mettere recentemente. In realtà, dall'ultimo mese, il tuo bimbo ha guadagnato più di 1 kg, grazie al grasso ed al tessuto muscolare, raggiungendo complessivamente circa 2,1 kg di peso e 40 cm di lunghezza.

Gemelli

La maggior parte dei bimbi trigemini, a questo punto della gravidanza, potrebbero essere già nati. Se non l'avete già fatto, è giunto il momento di pensare ad un aiuto concreto per il periodo post-parto.
Rispetto alla vecchia figura della "mammana", esistono figure professionali, che pur non essendo medici, sono altamente specializzate, le ostetriche; si tratta di persone qualificate in grado di aiutare la famiglia sia in casa che con i bimbi, come per esempio, suggerire alle neo mamme come attaccare il bimbo al seno per allattare (onde evitare la formazione di dolenti ragadi ai capezzoli), come misurare i pasti quando il bimbo succhia dal biberon o come cambiare le garze all'ombelico, come farlo dormire, come mantenere l'ambiente in cui dorme, come interpretare il suo pianto, l'igiene personale, dall'abbigliamento al bagnetto, ecc. Alcune di loro, dietro richiesta, trascorrono in casa anche la notte. Generalmente, figure di ostetriche esperte possono essere contattate anche attraverso l'ospedale stesso che vi fornisce tutte le spiegazioni in merito.
Con i gemelli, e ancor più se sono più di due, la vostra vita di coppia sarà messa a dura prova, sia nel fisico sia nella psiche. Le ore di sonno in cui avrete la fortuna di vedere tutti i gemelli che dormono saranno davvero poche. Comincia a pensare come organizzare queste fasi. L'ideale è suddividere i compiti fra mamma e papà e, se proprio non vogliono saperne di sincronizzarsi nel dormire e in tutte le attività, sarete costretti anche a dei turni, per poter riposare un po'. Ed è fondamentale che riposiate, o presto vi mancheranno le energie per continuare. Se potete avere un aiuto di qualche nonna, sorella, zia, non rifiutatelo: potreste pentirvene. Con una buona pianificazione di questa fase della vostra vita, l'idea di felicità che avevate nel cuore potrà realizzarsi.
Il papà

Se hai scelto di non voler conoscere il sesso del tuo bambino, si potrebbe tentare di indovinare sulla base di antichi racconti e credenze o dare ascolto a qualche nonna, così potrai fantasticare con i nomi di maschietti e femminucce. Oppure, i tuoi amici e parenti potrebbero provare ad indovinare in base ad alcune teorie, anche abbastanza divertenti! Parrebbe, infatti, che un papà un po' più nervoso, starebbe per avere una femminuccia. Un papà più rilassato, invece, dovrebbe avere un maschietto. Se il papà ha sempre tanti progetti, allora è facile che sia in arrivo un bebè. Se invece fa pochi progetti, allora sarà una bambina! Se hai messo chili quasi quanto la mamma, il fiocco sarà celeste, se sei rimasto dello stesso peso-forma, allora il fiocco sarà rosa! Dunque papà? Di che sesso sarà il tuo bebè?!!

IMPORTANTE: Ricorda che queste informazioni sono a carattere generale. Ogni gravidanza è diversa da un’altra, quindi per qualsiasi domanda, contatta il tuo medico curante.
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La mamma

Sebbene i movimenti del tuo bimbo siano diminuiti, a causa della riduzione dello spazio disponibile all'interno dell’utero, sei in grado di distinguere la differenza delle ginocchia dai gomiti. Dal tuo utero, inoltre, puoi anche percepire una serie di piccoli sussulti che colpiscono ritmicamente. Nessun timore: è solo il suo singhiozzo o qualche prova di respirazione!
Il tuo seno diventa sempre più gonfio! Oltre ad aumentare il suo volume, si sta predisponendo a "produrre" il latte materno, ed è talmente grosso che può capitare che piccole quantità di "latte" escano spontaneamente. Non a tutte le donne capita, ma questo non significa che il seno non si stia preparando a produrre latte a sufficienza per il tuo piccolo. È il feto stesso che dà l'avvio a questo processo, distribuendo nelle ultime settimane, attraverso la placenta, un particolare tipo di ormone (ormone lattogeno placentare) che, assorbito dalla mamma, attiva in lei la produzione di latte, che sarà disponibile tempestivamente dopo il parto.
Spremendo i capezzoli può fuoriuscire un liquido giallastro (il colostro), che sarà il primo pasto del tuo bimbo appena nato. È un liquido denso e giallastro che contiene più proteine, minerali, ma meno grassi che dopo il parto tenderà a cambiare di giorno in giorno, in proporzione ai bisogni del neonato, fino ad essere sostituito dal latte vero e proprio.
Ma a garantire la produzione di latte non bastano gli ormoni: è necessario che il piccolo venga subito attaccato al seno. Ma attenzione ai capezzoli! La suzione infatti, stimola le terminazioni nervose del capezzolo, e dunque, per prepararti ad allattare nel migliore dei modi, devi prenderti particolare cura dell'igiene del tuo seno ed in particolar modo dei capezzoli, massaggiandoli con prodotti specifici anti-ragadi e con un asciugamano asciutto e ruvido per rendere quest'ultimi meno sensibili. Se i tuoi capezzoli sono poco sporgenti o piatti (capezzoli introflessi), è utile stimolarli quotidianamente (tirandoli leggermente) per dar loro la giusta forma.
Continua ad informarti di tutto quello che può esserti utile per la preparazione al parto, la nascita e il post-parto, fin dai suoi i primi giorni.
Il bebè

I polmoni hanno ormai raggiunto una buona maturazione e il liquido tensioattivo che permetterà agli alveoli di dilatarsi al momento del suo primo respiro è sufficiente. Infatti, un bimbo che nasce dopo quest'epoca ha ottime probabilità di avere un respiro del tutto autonomo, senza aiuti dall'esterno. Ora il peso è circa 2,3 Kg.
Il liquido amniotico che circonda il bimbo è di almeno 1 litro, talvolta di più, talvolta meno. Entro certi limiti piccole variazioni di quantità non sono patologiche, ma un liquido scarso (oligoamnios), o peggio assente (anidramnios), o un liquido particolarmente abbondante (polidramnios) potrebbero rivelare dei problemi. Questo è il motivo per cui vedrai il medico o l'ostetrica particolarmente attenti a questo parametro. Una pancia molto grossa o piccola potrebbero esprimere, più che il peso del bimbo, proprio la quantità abbondante o scarsa del liquido.

Gemelli

La maggior parte dei bambini gemelli pesa circa 2,400 kg, bambini trigemini circa 1,800 kg, mentre i quadrigemini poco più di 1,350 kg. In sostanza si dividono le materie prime e quindi tocca accontentarsi quando si è in molti... già in utero, eheheh.
Il papà

La mamma starà probabilmente predisponendo una lista per annunciare la nascita del bebè.
Se non hai ancora contribuito a stilare la tua lista di parenti, amici e colleghi, ora è giunta anche per te l'ora di cominciare a farlo.
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La mamma

Il tuo corpo si sta preparando al grande evento. Manca ormai poco più di un mese e il parto ti sembra davvero molto vicino. Queste ultime settimane potrebbero apparirti più difficili rispetto alle precedenti, perché avvertirai maggiormente i disturbi che hai avuto fino ad ora. Potresti sentirti più affaticata, a causa dell'appesantimento del corpo, del fiato un po' corto e dell'insonnia, ma non ti devi abbattere, manca davvero poco e prestissimo avrai tra le braccia il tuo tanto desiderato bebè!
Ormai ti sei quasi abituata alle piccole contrazioni, tanto che ti sembra di percepirle di meno, ma solo perché sono diventate più familiari. È segno che ti stai veramente preparando. Quindi è il caso di rivedere alcuni consigli pratici di preparazione al parto. È anche il caso di prenderti ancora di più cura del tuo corpo, evitando il sovrappeso con una dieta ancora più equilibrata e facendo una dolce attività fisica (come la piscina per esempio).
L'uso regolare di una crema per la prevenzione delle smagliature è quanto mai utile in questa fase, ma se continui ad aumentare di peso in maniera smisurata, sarà inutile.
Il bebè

Il tuo bimbo ovviamente continua a crescere, ma anche a maturare e ad acquisire sempre di più la capacità di vita autonoma, specie per la respirazione.
La prolattina prodotta dal tuo corpo stimola sempre di più le mammelle a produrre latte. Il bimbo fa regolarmente la pipì, e questo dovrebbe ricordarti che tra un po' spenderai un bel po' di soldini in pannolini!
Sono già visibili i capelli, mentre la sua testa ha una struttura ossea molto elastica e flessibile (potrebbe avere una forma un po' più allungata rispetto a quando nascerà), perché le membrane non sono ancora del tutto saldate.
Ora pesa quasi 2,5 Kg ed è lungo 42 cm.

Gemelli

Approssimandoti al parto, e quindi alla nascita, potresti essere presa da mille domande come capita a qualsiasi mamma. Seguire regolarmente un corso pre-parto potrebbe fare al tuo caso! Ma se ne hai bisogno, potresti cercare nella tua zona ospedali in grado di fornirti maggiori informazioni sui gemelli.
Puoi anche cominciare a discutere con il ginecologo sul parto e sulle modalità. Un parto spontaneo è sicuramente possibile, ma sono necessarie alcune condizioni favorenti, come per lo meno la presentazione di vertice del primo feto già da adesso.
Il papà

La futura mamma si sente enorme e goffa. Può essere facilmente vulnerabile, estremamente lunatica e dalla lacrima facile.
Dille quanto è bella ed attraente, e che sarà una madre meravigliosa. Servile la colazione a letto e fa sì che si senta la donna speciale che è!
Può darsi che anche lei si ricordi di quanto anche tu lo sia!
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La mamma

In questi giorni per te inizierà la trentacinquesima settimana dalla tua ultima mestruazione, cioè la trentatreesima settimana (ottavo mese) dal probabile momento del concepimento.
La tua gravidanza procede, ma mano a mano che si avvicina la data del parto, è possibile che il tuo sonno sia sempre più disturbato. Alcuni considerano questa condizione come il modo più naturale di madre natura per preparare il corpo della donna alla nascita; altri invece, sostengono che è comprensibile che ti abbia preso una certa inquietudine, perché starai già pensando al momento del travaglio ormai imminente nelle prossime settimane, ed è giustificabile una sottile apprensione sulla salute del nascituro e su cosa ti aspetta ora che stai per diventare mamma. Poi, ovviamente, potrebbero esserci mille altre ragioni per cui il sonno potrebbe essere ostacolato. Anche l'andare in bagno ogni 45 minuti può determinare la difficoltà ad addormentarsi. A tal fine, sarebbe importante riuscire a scaricare molta urina prima di andare a letto, limitando le bevande ad una certa ora, ed andare a dormire quando si è davvero stanchi.
A causa di ciò ti sentirai sempre più affaticata. Cerca, durante la giornata, di schiacciare dei pisolini, di riposarti lavorando il meno possibile, e di accumulare energia per il momento del parto.
Hai sempre più il "fiato corto" perché l’utero ingrossato, risalendo verso i polmoni, schiaccia il diaframma (il muscolo che divide il torace dall'addome), che fa più fatica ad espandersi e rende i tuoi respiri meno profondi.
Anche una lieve anemia può causare ciò, ed è frequente in molte gravide.
Il bebè

Il tuo bimbo ora pesa all'incirca 2,75 kg, sta mettendo su peso ed in questa settimana, nei più grandicelli, potrebbe raggiungere anche i 3,5 kg! La lunghezza raggiunge i 45 cm dalla testa ai piedi. Lo sviluppo del cervello in queste ultime settimane è rapidissimo; il bebè tende a dormire con maggiore frequenza e durante i suoi sonnellini provvede alla formazione definitiva del suo sistema nervoso. Tutte le parti del corpo hanno a questo punto acquistato le giuste e definitive proporzioni, che sono conformi a quelle di un neonato. Tutti gli organi sono presenti già da molto tempo, ora devono formarsi perfettamente prima della nascita. Se fumi devi essere cosciente che stai ostacolando tutto ciò.
Sarai contenta di sapere che, se anche il tuo bambino nascesse adesso, avrebbe altissime possibilità di sopravvivere senza grossi problemi di salute, soprattutto perché i suoi polmoni funzionano quasi perfettamente e i possibili problemi respiratori (prima causa di morte e danni nei nati prematuri) sono agevolmente risolvibili.

Gemelli

L'80% dei parti trigemini sono già avvenuti, a dispetto del 35% per i gemelli e solo del 5% dei parti singoli.
Il papà

Siamo ampiamente entrati nel terzo trimestre! La mamma si sente enorme e stanca, ed anche il papà è nervoso e stanco. Le vostre abitudini sessuali probabilmente avranno subito dei cambiamenti rispetto a qualche mese fa... ma non è detto. Il pancione della mamma si presta alla scoperta di nuove posizioni per fare l'amore. E poiché è difficile per la tua partner essere a proprio agio in questo periodo, se lei non vuole, il sesso potrebbe essere limitato alle tue fantasie. Inoltre, potresti anche non essere in vena tu. Ognuno ha proprie e diverse sensazioni rispetto a questo argomento.
Cosa fai se lei non è in vena? Quanto sai esserle vicino anche senza sesso? Se a lei non va, non prendertela e non forzarla. Entrambi avete un sacco di cose nella vostra mente in grado di raffreddare anche la più irrefrenabile libido. Intanto accarezzala, tienile le mani, baciala dolcemente e dormi nella "posizione a cucchiaio". Lasciale un massaggio sulla schiena o un massaggio sui piedi e restale vicino. Fai qualcosa di speciale come darle lo smalto sulle unghie dei piedi, dove lei, in questo momento, non riuscirebbe mai ad arrivare! Queste piccole attenzioni faranno si che lei ti senta molto vicino.
In ultimo... se entrambi "avete voglia" e la gravidanza procede bene, vada per il sesso! Siate creativi con le posizioni e divertitevi.
E ricordate che sarà complicato avere rapporti sessuali subito dopo il parto e potrebbe essere difficile riprenderli, per problemi sia psichici sia fisici (ergo... dateci dentro!!!). :-P
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La mamma

Congratulazioni, sei entrata nell'ultimo e decisivo mese di gravidanza!
A questo punto dovresti essere aumentata di peso tra i 10 e i 12 chili. Potresti sentirti più gonfia per la ritenzione idrica. Fai attenzione ad avere una dieta equilibrata.
Ti sembrerà incredibile, ma il tuo utero occupa quasi tutto l'addome e comprime un po' tutti gli altri organi. Per questo hai le sensazioni più strane e spesso avverti il bisogno di girarti dall'altro lato.
Da adesso in poi comincerai a vedere il tuo ginecologo più spesso. La maggior parte dei bimbi sono già in posizione cefalica, mentre solo circa il 4% non avranno la testina in giù. Non allarmarti! Ci sono molte possibilità che il bimbo possa ancora girarsi. Qualcuno è convinto che esercizi speciali e anche l'agopuntura possano far girare il bimbo, altri credono che siano sciocchezze, ma tanto vale provare se un parto di podice o un taglio cesareo ti spaventano. L'apparente successo di questi metodi è dovuto più che altro al fatto che la maggioranza dei bimbi si girano da soli anche senza far nulla.
Il bebè

Il bebè pesa circa 3 kg e misura 46 cm, anche se, a questo punto, non tutti i bimbi hanno le stesse misure, infatti c'è un largo margine di differenza tra un bambino e l'altro.
Il tuo bambino continua a crescere e, rannicchiandosi, si sistema sempre meglio all'interno del tuo bacino. Se da una parte questa posizione ti farà respirare con più facilità, dall'altra ti porterà anche ad urinare più spesso.
Si muove decisamente meno, lo spazio disponibile è veramente esiguo; se decidesse di nascere in questa settimana avrebbe tutti gli organi in grado di funzionare perfettamente al di fuori del grembo materno e non correrebbe alcun rischio per la propria salute: sarebbe solo un po' più piccolo rispetto agli altri neonati.
Dovrebbe essersi sistemato nell'abituale posizione a testa in giù, ma potrebbe presentarsi di faccia (e ciò consente ancora un parto per vie naturali), di fronte (e allora è quasi certo un parto cesareo), di podice (quando il bambino si presenta con il sederino o con i piedi e le gambe, con possibilità di dover effettuare un cesareo) o di spalla (e anche in questo caso è sempre necessario il parto con taglio cesareo).

Gemelli

La nascita dei gemelli con parto naturale avviene con un tempo fra l'uno e l'altro che può variare dai 7 minuti all'ora. Se passa più tempo potrebbero esserci dei problemi per il secondo gemello.
Tu e i tuoi bambini sarete monitorati per essere certi che il parto non necessiti di essere accelerato.
Il papà

È difficile tenere in braccio un bambino appena nato, soprattutto se si contorce piangendo, poiché la sua testolina non si tiene ancora ritta sul collo. Comincia a prepararti… quanto più lo terrai e te ne occuperai, tanto più pratico diventerai.
Dovrai essere in grado di saper fare qualsiasi cosa, proprio come la mamma, ad eccezione, naturalmente, di allattare al seno! Cambiargli il pannolino, fargli il bagnetto, vestirlo, sono tutte cose che imparerai a fare perfettamente col tempo… ed evita di arrabbiarti quando ti rigurgiterà sulla camicia nuova appena indossata!
Così facendo svilupperai un legame molto profondo col tuo bambino... e, soprattutto, imparerai a scansarti la prossima volta! :-)
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La mamma

Considera il tuo bimbo perfettamente in grado di vivere anche fuori del tuo grembo. A questo punto della gravidanza, dovresti avere oramai ben chiaro in mente come potrebbe svolgersi il parto. Molte donne si chiedono se riusciranno davvero a comprendere quando comincerà la fase del travaglio. Esistono molte differenze tra un pre-travaglio ed un travaglio vero e proprio. Dovresti parlarne quindi col tuo medico o la tua ostetrica che ti daranno maggiori informazioni in merito.
Se non hai ancora discusso circa l'eventualità di dare al tuo bimbo il latte del seno o quello artificiale, qui troverai alcune informazioni a riguardo.

Allattamento al seno

Probabilmente molte future mamme ancora non sanno quanti benefici possa apportare allattare il proprio bimbo al seno. È quindi importante essere ben informate sull’argomento, per vivere con serenità un momento così dolce e intenso per te e per tuo figlio.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il latte materno è l'alimento migliore per i neonati; per questo raccomanda l'allattamento al seno esclusivo fino al 6° mese di vita del bambino.
I suoi benefici sono molteplici, in quanto contiene sostanze nutritive uniche per la crescita del tuo piccolo: possiede tutti gli elementi di cui ha bisogno e contribuisce al suo sviluppo fisico e intellettivo.
Allattare al seno porta indubbi benefici anche a te: ti aiuta a creare un legame profondo e indissolubile con il tuo bambino e si rivela molto utile anche nella prevenzione di importanti patologie, come per esempio meno allergie, riduzione del cancro al seno, meno otiti per i bimbi, un maggiore QI, ridotto rischio di SIDS, corretto sviluppo di tutti gli apparati.

Allattamento artificiale

Alcune persone per motivi medici o per altre ragioni scelgono di allattare il proprio bimbo con il latte artificiale. Quella di dare al bebè il latte artificiale è una scelta comunque valida, sebbene gli specialisti confermano come il latte materno rappresenti in ogni caso, quando possibile, la soluzione migliore per il bebè.
L'allattamento artificiale può cominciare dopo le prime settimane di allattamento naturale o subito dall'inizio. Se sei in dubbio riguardo a questa scelta, cerca di tenere separate le ragioni mediche da quelle appartenenti alla sfera psicologica ed emozionale. Ricorda che la cosa più importante per il tuo bimbo è che si senta amato e venga nutrito, con il metodo che ritieni a te più congeniale. Da non trascurare i costi del latte artificiale.
Il bebè

Il tuo bimbo si esercita già da tempo a respirare grazie all'inalazione del liquido amniotico; in questa fase della gravidanza percepirai chiaramente questi movimenti ritmici, simili ad un lento battito cardiaco. Alcune volte il bimbo avrà anche il singhiozzo. Cerca di ascoltare il più possibile i suoi calcetti, perché fra pochi giorni o settimane, non li sentirai più... e potresti sentirne la mancanza.

Gemelli

Ricorda, che una volta nati, avrai molte cose di cui preoccuparti. Quindi cerca di fare tutto ciò che ti piace fare, perché una volta tornati a casa (con il tuo fagottino pieno di gioie), avrai poco tempo da dedicare a te stessa.
Il papà

Ricordi il motto dei Boy Scout “Sii pronto a tutto”?
Situazioni non previste potrebbero verificarsi durante il travaglio ed il parto, quindi cerca di pianificare ogni cosa, in modo da non trovarti impreparato a gestire eventuali contrattempi!
Quali potrebbero essere questi piccoli contrattempi? Eccone alcuni...

l'accettazione in ospedale
se non disponi di un navigatore, traccia con una mappa la strada che conduce all'ospedale, tenendo presente anche eventuali alternative, in caso di interruzioni non previste
accertati dove è situato l'ingresso del Pronto Soccorso Ostetrico e dove sono ubicati i parcheggi per l'auto
monetine per il telefono pubblico o un caricabatterie per il tuo cellulare (assicurati che sia possibile utilizzare un cellulare in ospedale, perché molti non ne consentono l'utilizzo)
la valigia per l’ospedale che la mamma ha preparato con tanta cura e qualsiasi altra cosa di cui TU necessiti (un cambio d’abito nell'eventualità dovessi arrivare direttamente dal lavoro)
il seggiolino porta bebè già fissato in auto, pronto per accogliere il tuo bambino una volta dimesso dall'ospedale
pensa a chi potrai lasciare eventuali altri bimbi che non potranno presenziare al parto
non dimenticare una macchina fotografica, la videocamera, ecc...

Con questi piccoli accorgimenti, potrai dedicarti completamente e con serenità alla donna che sta per renderti papà!
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La mamma

Ormai è ancora questione di qualche giorno o settimana, e non ti resta che attendere il fatidico momento. Cerca di distrarti, in modo da non focalizzare troppo l'attenzione sul momento della nascita.
Potresti avere piccoli problemi di incontinenza urinaria perché l'utero ingrossato comprime la vescica ed è probabile che, quando ridi, tossisci o starnutisci, possa scapparti qualche goccia di pipì.
Percepirai un incremento del numero delle contrazioni, che si rivelano come piccoli crampi sporadici, simili ai dolori delle mestruazioni, e rappresentano una specie di allenamento con cui l'utero si predispone al travaglio ormai prossimo.
Sei aumentata di peso in queste ultime settimane? Alcune donne mettono su peso fino a poco prima del parto, altre invece non aumentano nelle ultime settimane di gestazione: il tuo utero misura circa 36-38 cm.
Il bebè

A questo punto il peso del tuo bambino supera i 3,3 kg, ma vi sono anche bimbi più piccoli o più grandi che sono comunque entro certi limiti normali, ed aumenta di circa 30 grammi al giorno, da ora fino al termine della gravidanza. La sua lunghezza, invece, rimane sempre intorno ai 47/48 cm.
Inizia a perdere lo strato di grasso protettivo che lo ricopre, la cosiddetta vernice caseosa, e la sua pelle percepisce con maggior forza la sensazione dell'acqua che lo avvolge.
Il bambino la ingerisce come sempre e forma, insieme ad altre sostanze (bile ispessita, cellule di sfaldamento della mucosa intestinale, muco) il meconio, un materiale denso di colore verde-nerastro, presente alla nascita nell'intestino del neonato e che verrà espulso attraverso le feci nelle prime 24-48 ore di vita. È questa la causa del liquido amniotico talvolta tinto di verde, che può allarmare, ma non sempre è segno di sofferenza fetale.
In questa settimana si entra nella cosiddetta "zona parto", ma alcuni bimbi potrebbero impiegarci ancora quattro settimane prima di venire alla luce!

Gemelli

A questo punto ti poni davvero il quesito di come nasceranno i tuoi gemelli. La gestione del parto dei gemelli è molto controversa. Ci sono in gioco multipli fattori, fra i quali prevale oggi il desiderio di un parto in sicurezza. Così si preferisce spesso il taglio cesareo, ma non è affatto certo che questo sia il metodo migliore. Occorre badare alla presentazione dei gemelli, quanto sono grossi, come è il bacino della gestante e anche se sei felice o meno di un parto naturale.
Bisogna prevedere che per il secondo gemello possa rendersi necessaria qualche manovra ostetrica in più e quindi in questo caso anche l'esperienza degli operatori gioca un ruolo fondamentale. Ti sarai sicuramente affidata ad una struttura qualificata per il tuo parto e quindi affronta l'esperienza con ottimismo e lascia agli operatori il compito di fare le loro valutazioni. Sicuramente te ne parleranno e ti renderanno partecipe delle loro decisioni, e forse potrai anche "trattare" un po'.
Frattanto riesamina l'organizzazione della casa, pensando a quando sarà più affollata.
Il papà

La futura mamma è stanca, irritabile, snervata dalla gravidanza, e non riesce a dormire perché ha necessità di alzarsi ogni mezz'ora per andare in bagno, ha bruciori di stomaco ed indigestione cronica, e il suo umore riflette in pieno quelli che sono i disturbi propri della gravidanza. Ti senti un po' responsabile di tutto ciò, e la sai una sacrosanta verità? TU sei realmente responsabile!!
Fermiamoci a riflettere per un attimo. Una mamma non può concepire senza un papà, e un papà non può senza una mamma. Ciò rende la gravidanza un lavoro di squadra. È vero che non subisci i disagi fisici di una gravidanza, ma anche tu hai la tua quota di preoccupazioni e una miriade di pensieri contrastanti.
Dunque, cosa dovrà fare un papà?! A questo punto dovresti essere già informatissimo, altrimenti che senso avrebbe aver letto tutte queste pagine? Si avvicina sempre di più il fatidico momento, ed è semplicemente sufficiente che tu ci sia! È un compito complicato, ma tu sei il migliore che possa assolverlo!
La tua funzione non sarà solo di aiuto psicologico, ma dovresti aiutare la futura mammina negli esercizi di respirazione, praticandole dei massaggi, raccontandole quello che sta accadendo, infondendole tranquillità e coraggio, salvo poi cercare chi potrà dare coraggio a te. Per questo è stato utile che anche tu abbia seguito (l'hai fatto, vero?!) gli incontri di preparazione al parto e che ti prepari a vivere, insieme alla tua compagna, la nascita del vostro bambino.
Se comunque, per qualsiasi motivo, tu non puoi o non vuoi assistere al parto, non c'è niente di male, la tua partecipazione obbligata potrebbe procurare più disagi che vantaggi!

IMPORTANTE: Ricorda che queste informazioni sono a carattere generale. Ogni gravidanza è diversa da un’altra, quindi per qualsiasi domanda, contatta il tuo medico curante.
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La mamma

Il tuo corpo a questo punto è pronto per il grande evento ed il travaglio potrebbe ormai iniziare da un momento all'altro. Il collo dell'utero inizia ad ammorbidirsi e a dilatarsi e la pancia ha raggiunto le sue dimensioni massime!
Durante questi pochi giorni che ti dividono dal parto, cerca di riposare e concediti delle distrazioni: guarda un bel film, leggi un buon libro (che non abbia nessuna attinenza con la gravidanza), sfoglia delle riviste.
Nell'imminenza del parto potresti accusare alcuni sintomi, come ad esempio un modesto sanguinamento, perdita del tappo mucoso, perdita di pipì, perdita di peso ed aumento dell'appetito. Stai all'erta… ci siamo quasi!!
Non è necessario che tu stia distesa: cammina, guarda la tv, chiacchiera, insomma distraiti! È preferibile invece non mangiare, perché ciò potrebbe provocarti attacchi di nausea, oltre a farti aumentare ancora di peso e a favorire il gonfiore delle gambe.
Prima di correre in ospedale, ricordati di mettere in pratica tutti i consigli ricevuti durante il corso di preparazione al parto, di telefonare alle persone che vanno avvertite (compreso il medico), ma non troppi amici e parenti, giusto quelli a te più vicini; se poi vuoi andarci da sola con il tuo compagno, tanto meglio: farai una scelta matura, che indica che già consideri la tua famiglia (intesa come coppia e figli) un'entità ben distinta dal resto del mondo.
Accertarti che nella valigia per l’ospedale ci sia tutto ciò di cui necessiti e... viaaaaa!!!!
Il bebè

Ormai ci siamo. Il tuo bambino è abbastanza forte e l'ambiente in cui per nove mesi è stato custodito, protetto, curato, sta diventando per lui troppo stretto, tanto che fa sempre più fatica a spostarsi all'interno dell'utero.
Pesa tra i 3,1 ed i 3,4 kg (un po' di più i maschietti ed un po' meno le femminucce) e la lunghezza è tra i 50 ed i 52 cm. Sta ancora accumulando grasso e diventa sempre più cicciottello.

Gemelli

Sei stanca di rispondere a domande sul perché ancora non hai partorito? Non sarà ancora per molto... Il tuo check up settimanale accerterà se i bambini stanno crescendo bene, e che la placenta stia ancora facendo bene il suo "doppio" lavoro. Fai tutte le domande che ti vengono in mente durante la visita, e se hai poca memoria, scriviti tutto ciò che vorresti chiedere e poi annotati le risposte!
Il papà

Complimenti! Sei quasi un papà (o lo sarai nuovamente), e sei sopravvissuto (almeno per ora!) alla gravidanza. Stai probabilmente naufragando o stai negando a te stesso che qualcosa stia davvero per accadere, ma è tutto normale.
Nel giro di pochi giorni (o settimane) non ricorderai più neanche cosa avrai mangiato a colazione (o perfino se hai fatto colazione!), per non parlare dell'ansia che hai addosso. Goditi questi ultimi momenti in coppia con la mamma, e battiti una pacca sulla spalla, perché sei un grande papà!
Del resto, se tu non fossi tale, non saresti stato qui con noi a leggere questa guida!
staff
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Iscritto il: 19 set 2014, 08:34

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La mamma

Il tuo corpo è oramai pronto da diverse settimane all'evento, ma questi ultimi giorni ti sembreranno particolarmente lunghi. Resisti: il grande giorno sta per arrivare!
Non prestare troppa attenzione al fatto che il tuo piccolo non sia ancora nato: ha ancora due settimane per nascere e per essere considerato a termine. Una gravidanza viene infatti considerata a termine fino alla 42° settimana, dopodiché il parto verrà stimolato. Non farti prendere dal panico, perché il medico o l'ostetrica che ti assistono potrebbero esserne influenzati e così ricorrere più facilmente al taglio cesareo. Si ammette, infatti, che una gran parte di tagli cesarei evitabili vengano effettuati per ripetute richieste da parte della gestante stessa o dei suoi parenti. Di certo non è un'indicazione medica, ma, si potrebbe dire, emozionale.
A questo punto è il caso di soffermarci per un attimo sull'induzione al parto. Non esistono protocolli rigidi, ma in genere vengono seguite le indicazioni delle linee guida regionali, che in Italia sono molto simili, e si rifanno spesso a quelle del Royal College britannico. Un'induzione andrebbe effettuata dopo la 42a settimana e non prima. Ma per vari motivi, non ultimo il panico che spesso prende le gravide e gli stessi operatori, si osserva spesso che l'induzione venga anticipata.
Ci sono varie strategie di induzione del parto, ma un elemento di valutazione principale è l'aspetto della cervice, cioè il collo dell'utero, quella parte che finora ha garantito che l'utero non liberasse il suo contenuto prima del tempo. Perché inizi il travaglio e avvenga successivamente il parto non è sufficiente che si allarghi passivamente, come accade per esempio in una sacca troppo piena. Infatti l'utero è paragonabile ad una sacca capovolta, con l'apertura in basso, verso l'esterno. Perché si modifichi al punto di raccorciarsi e dilatarsi devono avvenire dei veri e propri fenomeni che ne modificano la struttura. Molti sono i fattori coinvolti, fra i quali le prostaglandine naturali giocano un ruolo preponderante. Infatti alcuni presidi farmacologici utilizzati nella cervice impreparata, cioè ancora rigida e chiusa, contengono prostaglandine, inserite in gelatine o spugnette che vengono applicate nel canale cervicale o in vagina. Altri metodi utilizzano dei palloncini che vengono posizionati fra l'orifizio interno e quello esterno della cervice e, grazie all'azione meccanica, svolgono un'induzione della maturazione della cervice. Tutto ciò è necessario perché dopo, grazie alle contrazioni dell'utero, la cervice cominci anche a dilatarsi. Non dimentichiamo che deve passarci un bimbo di una certa grandezza. Altri metodi prevedono l'amnioressi, cioè la rottura delle membrane amniocoriali, cioè della borsa, oppure impropriamente detta "rottura delle acque". L'effetto della rottura delle membrane induce spesso la maturazione della cervice e successivamente l'inizio del travaglio con le tipiche contrazioni ritmiche. Non dimentichiamo che spesso la borsa si rompe spontaneamente, talvolta prematuramente, e anche in questi casi si assiste quasi sempre all'inizio del travaglio entro le 24-48 ore. Questo è il motivo perché la rottura della borsa è molto temuta quando avviene troppo precocemente nel corso della gravidanza. Contemporaneamente si dovrà anche verificare una progressiva discesa della parte presentata, quasi sempre l'estremo cefalico del feto. Una volta che la cervice è matura, occorre che le contrazioni dell'utero, spesso già presenti, diventino sempre più intense e frequenti. Se ciò non avviene naturalmente, si può fare uso dell'ossitocina, somministrata in fleboclisi. Tutte queste procedure non sono totalmente prive di rischi e quindi vanno effettuate non a piacere, o quando fa comodo, ma su precise indicazioni. Per questo è importante che ti faccia assistere in una struttura e da operatori su cui riponi tutta la tua fiducia, per essere tranquilla che nulla sarà lasciato al caso.
Ricordati che la data del parto è più che altro un'ipotesi, ed è infatti detta "data presunta del parto", tanto che è stato calcolato che solo il 4-5% dei bimbi nascono nella data esatta calcolata dal tuo ginecologo.
Dopo le 42 settimane i casi di parti di non ancora venuti alla luce sono davvero rari, ma spesso sono dovuti a piccoli errori di calcolo dei "conti". Chi ti dice "ho partorito a 10 mesi" dice una grossa baggianata: semplicemente la sua gravidanza è iniziata un mese dopo di quando credeva. Se questo è il tuo caso affidati alla datazione della gravidanza che il tuo ginecologo o la tua ostetrica ha fatto al primo trimestre. In epoca successiva è molto difficile datare con precisione la gravidanza. Lo so che sarà difficile convincerti e avrai sempre paura che stia passando troppo tempo, ma invece i "conti" si stanno semplicemente completando.
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