Dieta in gravidanza
Re: Dieta in gravidanza
MERCOLEDÌ
Pranzo: pasta al sugo di melanzane e pinoli*; tagliata di manzo ai ferri (100 g); insalata soncino; 1 panino (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: insalata di fagiolini lessi; bocconcini di mozzarella (80 g); 1 panino integrale (70 g); 1 coppetta di frutti di bosco.
Pasta al sugo di melanzane e pinoli
Ingredienti: pasta (100 g), 1 melanzana, 1 spicchio di aglio, 4 fiori di zucca, 4 pomodorini, olio extravergine d’oliva (1 cucchiaio), pinoli (10 g), qualche stelo di erba cipollina, un pizzico di timo, sale e pepe.
Preparazione
Lavare tutte le verdure e le erbe aromatiche. Cuocere in una padella la melanzana tagliata a dadini e lo spicchio d’aglio con l’olio. Eliminare quindi l’aglio e unirvi i fiori di zucca tagliati a striscioline, i pomodorini tagliati a metà, qualche stelo di erba cipollina spezzettato, il timo e i pinoli. Salare, pepare e cuocere ancora per 5 minuti. Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata. A cottura ultimata, scolarla e unirla al sugo. Mescolare bene e servire.
GIOVEDÌ
Pranzo: insalata di riso (70 g); zucchine e melanzane grigliate; 1 panino (60 g), 1 fetta di ananas.
Cena: misto di verdure estivo; filetto di branzino al cartoccio (150 g); 1 panino ai cereali (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
VENERDÌ
Pranzo: crema di carote al timo con crostini*; arrosto di lonza al forno (100 g); erbette cotte a vapore; 1 panino integrale (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: spiedini di pesce (120 g); peperoni al forno; 1 panino ai cereali 860 g); 1 sorbetto al limone.
Crema di carote al timo con crostini
Ingredienti: carote (200 g); patate (300 g); cipolla (50 g); latte parzialmente scremato (mezzo bicchiere); crostini di pane (60 g); olio extravergine d’oliva (1 cucchiaio); timo.
Preparazione
Sbucciare le patate, le carote e la cipolla e lavarle. Tagliare le verdure a pezzetti e cuocerle in poca acqua. Poco prima del termine della cottura frullare bene il tutto. Aggiungere il latte e far cuocere ancora per qualche minuto. Unire alla fine il timo tritato e l’olio. Servire la crema con i crostini.
SABATO
Pranzo: barbabietole e noci; formaggio cremoso tipo robiola (80 g); 1 panino (50 g); frutta fresca di stagione (150 g)
Cena: pizza margherita o all’ortolana; 1 coppetta di frutti di bosco con 1 pallina di gelato alla vaniglia.
DOMENICA
Pranzo: orzo (70 g) al radicchio rosso; seppie e verdure miste alla griglia; 1 panino (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: insalata di tacchino alla mela verde; insalata di lattuga e una manciata di germogli di soia; 1 panino di segale (70 g); 1 budino (100 g).
In breve
L'AUMENTO DI PESO NON DOVREBBE SUPERARE I 12-14 CHILI
Un corretto aumento ponderale e un’alimentazione bilanciata durante l’attesa sono fondamentali non solo per il benessere della donna, ma anche per il sano e regolare sviluppo del bambino. In condizioni di normalità, una corretta alimentazione dovrebbe portare a un incremento di 12-14 chili.
Pranzo: pasta al sugo di melanzane e pinoli*; tagliata di manzo ai ferri (100 g); insalata soncino; 1 panino (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: insalata di fagiolini lessi; bocconcini di mozzarella (80 g); 1 panino integrale (70 g); 1 coppetta di frutti di bosco.
Pasta al sugo di melanzane e pinoli
Ingredienti: pasta (100 g), 1 melanzana, 1 spicchio di aglio, 4 fiori di zucca, 4 pomodorini, olio extravergine d’oliva (1 cucchiaio), pinoli (10 g), qualche stelo di erba cipollina, un pizzico di timo, sale e pepe.
Preparazione
Lavare tutte le verdure e le erbe aromatiche. Cuocere in una padella la melanzana tagliata a dadini e lo spicchio d’aglio con l’olio. Eliminare quindi l’aglio e unirvi i fiori di zucca tagliati a striscioline, i pomodorini tagliati a metà, qualche stelo di erba cipollina spezzettato, il timo e i pinoli. Salare, pepare e cuocere ancora per 5 minuti. Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata. A cottura ultimata, scolarla e unirla al sugo. Mescolare bene e servire.
GIOVEDÌ
Pranzo: insalata di riso (70 g); zucchine e melanzane grigliate; 1 panino (60 g), 1 fetta di ananas.
Cena: misto di verdure estivo; filetto di branzino al cartoccio (150 g); 1 panino ai cereali (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
VENERDÌ
Pranzo: crema di carote al timo con crostini*; arrosto di lonza al forno (100 g); erbette cotte a vapore; 1 panino integrale (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: spiedini di pesce (120 g); peperoni al forno; 1 panino ai cereali 860 g); 1 sorbetto al limone.
Crema di carote al timo con crostini
Ingredienti: carote (200 g); patate (300 g); cipolla (50 g); latte parzialmente scremato (mezzo bicchiere); crostini di pane (60 g); olio extravergine d’oliva (1 cucchiaio); timo.
Preparazione
Sbucciare le patate, le carote e la cipolla e lavarle. Tagliare le verdure a pezzetti e cuocerle in poca acqua. Poco prima del termine della cottura frullare bene il tutto. Aggiungere il latte e far cuocere ancora per qualche minuto. Unire alla fine il timo tritato e l’olio. Servire la crema con i crostini.
SABATO
Pranzo: barbabietole e noci; formaggio cremoso tipo robiola (80 g); 1 panino (50 g); frutta fresca di stagione (150 g)
Cena: pizza margherita o all’ortolana; 1 coppetta di frutti di bosco con 1 pallina di gelato alla vaniglia.
DOMENICA
Pranzo: orzo (70 g) al radicchio rosso; seppie e verdure miste alla griglia; 1 panino (60 g); frutta fresca di stagione (150 g).
Cena: insalata di tacchino alla mela verde; insalata di lattuga e una manciata di germogli di soia; 1 panino di segale (70 g); 1 budino (100 g).
In breve
L'AUMENTO DI PESO NON DOVREBBE SUPERARE I 12-14 CHILI
Un corretto aumento ponderale e un’alimentazione bilanciata durante l’attesa sono fondamentali non solo per il benessere della donna, ma anche per il sano e regolare sviluppo del bambino. In condizioni di normalità, una corretta alimentazione dovrebbe portare a un incremento di 12-14 chili.
Re: Dieta in gravidanza
I cibi da evitare in gravidanza
I cibi da evitare in gravidanza sono quasi sempre ricchi di grassi, sale, sostanze eccitanti o a rischio di infezioni, come i molluschi e il pesce crudo
Le regole per una buona alimentazione in gravidanza si basano, oltre che sui cibi consigliati, anche su quelli da limitare o bandire. Non sono tanti i cibi da evitare in gravidanza per questioni di salute e di controllo di aumento di peso. Ecco i principali.
I frutti di mare
Nei nove mesi sarebbe meglio evitare il consumo di molluschi (vongole e cozze) in quanto, nutrendosi filtrando l’acqua di mare, che potrebbe essere inquinata, possono trattenere al loro interno sostanze nocive. Per quanto riguarda i crostacei, occorre che siano freschissimi e vanno consumati solo cotti per evitare il rischio di tossinfezioni. Per lo stesso motivo, tra i cibi da evitare in gravidanza rientra senz’altro il pesce crudo.
Il sale
Andrebbe limitato il più possibile durante i nove mesi poiché è responsabile della pressione alta che mette la donna a rischio di gestosi
,
e della ritenzione idrica, e quindi, dei gonfiori. Occorre arginare anche il consumo di quegli alimenti che contengono un’elevata quantità di sale, come i salumi (da evitare categoricamente se non si è immuni alla toxoplasmosi), i formaggi e i dadi per il brodo. È consigliato l’uso di sale iodato per prevenire carenze di iodio nel feto.
I salumi e gli insaccati
I salumi e gli insaccati crudi vanno eliminati se non si è immuni dalla toxoplasmosi e, in ogni caso, limitati poiché contengono molto sale. Il prosciutto cotto, invece, può essere mangiato tranquillamente, poiché tra i salumi è quello contenente meno sale e non espone al rischio di toxoplasmosi.
Il vino e gli alcolici
Tra i cibi da evitare in gravidanza ci sono anche gli alcolici, soprattutto nel primo trimestre, in quanto possono provocare seri danni allo sviluppo degli organi del feto. Dopo il terzo mese di gravidanza, è ammesso un bicchiere di vino durante i pasti, senza aumentare questa dose, perché è anche molto calorico e contribuisce a far accumulare i chili in eccesso. I superalcolici, invece, sono da abolire del tutto: il loro elevato contenuto di alcol può nuocere al feto e favorire la stasi venosa (il rallentamento della circolazione sanguigna).
I cibi da evitare in gravidanza sono quasi sempre ricchi di grassi, sale, sostanze eccitanti o a rischio di infezioni, come i molluschi e il pesce crudo
Le regole per una buona alimentazione in gravidanza si basano, oltre che sui cibi consigliati, anche su quelli da limitare o bandire. Non sono tanti i cibi da evitare in gravidanza per questioni di salute e di controllo di aumento di peso. Ecco i principali.
I frutti di mare
Nei nove mesi sarebbe meglio evitare il consumo di molluschi (vongole e cozze) in quanto, nutrendosi filtrando l’acqua di mare, che potrebbe essere inquinata, possono trattenere al loro interno sostanze nocive. Per quanto riguarda i crostacei, occorre che siano freschissimi e vanno consumati solo cotti per evitare il rischio di tossinfezioni. Per lo stesso motivo, tra i cibi da evitare in gravidanza rientra senz’altro il pesce crudo.
Il sale
Andrebbe limitato il più possibile durante i nove mesi poiché è responsabile della pressione alta che mette la donna a rischio di gestosi
,
e della ritenzione idrica, e quindi, dei gonfiori. Occorre arginare anche il consumo di quegli alimenti che contengono un’elevata quantità di sale, come i salumi (da evitare categoricamente se non si è immuni alla toxoplasmosi), i formaggi e i dadi per il brodo. È consigliato l’uso di sale iodato per prevenire carenze di iodio nel feto.
I salumi e gli insaccati
I salumi e gli insaccati crudi vanno eliminati se non si è immuni dalla toxoplasmosi e, in ogni caso, limitati poiché contengono molto sale. Il prosciutto cotto, invece, può essere mangiato tranquillamente, poiché tra i salumi è quello contenente meno sale e non espone al rischio di toxoplasmosi.
Il vino e gli alcolici
Tra i cibi da evitare in gravidanza ci sono anche gli alcolici, soprattutto nel primo trimestre, in quanto possono provocare seri danni allo sviluppo degli organi del feto. Dopo il terzo mese di gravidanza, è ammesso un bicchiere di vino durante i pasti, senza aumentare questa dose, perché è anche molto calorico e contribuisce a far accumulare i chili in eccesso. I superalcolici, invece, sono da abolire del tutto: il loro elevato contenuto di alcol può nuocere al feto e favorire la stasi venosa (il rallentamento della circolazione sanguigna).
Re: Dieta in gravidanza
Le regole per una buona alimentazione in gravidanza si basano, oltre che sui cibi consigliati, anche su quelli da limitare o bandire. Non sono tanti i cibi da evitare in gravidanza per questioni di salute e di controllo di aumento di peso. Ecco i principali.
I frutti di mare
Nei nove mesi sarebbe meglio evitare il consumo di molluschi (vongole e cozze) in quanto, nutrendosi filtrando l’acqua di mare, che potrebbe essere inquinata, possono trattenere al loro interno sostanze nocive. Per quanto riguarda i crostacei, occorre che siano freschissimi e vanno consumati solo cotti per evitare il rischio di tossinfezioni. Per lo stesso motivo, tra i cibi da evitare in gravidanza rientra senz’altro il pesce crudo.
Il sale
Andrebbe limitato il più possibile durante i nove mesi poiché è responsabile della pressione alta che mette la donna a rischio di gestosi
,
e della ritenzione idrica, e quindi, dei gonfiori. Occorre arginare anche il consumo di quegli alimenti che contengono un’elevata quantità di sale, come i salumi (da evitare categoricamente se non si è immuni alla toxoplasmosi), i formaggi e i dadi per il brodo. È consigliato l’uso di sale iodato per prevenire carenze di iodio nel feto.
I salumi e gli insaccati
I salumi e gli insaccati crudi vanno eliminati se non si è immuni dalla toxoplasmosi e, in ogni caso, limitati poiché contengono molto sale. Il prosciutto cotto, invece, può essere mangiato tranquillamente, poiché tra i salumi è quello contenente meno sale e non espone al rischio di toxoplasmosi.
Il vino e gli alcolici
Tra i cibi da evitare in gravidanza ci sono anche gli alcolici, soprattutto nel primo trimestre, in quanto possono provocare seri danni allo sviluppo degli organi del feto. Dopo il terzo mese di gravidanza, è ammesso un bicchiere di vino durante i pasti, senza aumentare questa dose, perché è anche molto calorico e contribuisce a far accumulare i chili in eccesso. I superalcolici, invece, sono da abolire del tutto: il loro elevato contenuto di alcol può nuocere al feto e favorire la stasi venosa (il rallentamento della circolazione sanguigna).
In breve
Gli alimenti da “dimenticare”
Per scongiurare il rischio di tossinfezioni, ipertensione, diabete e toxoplasmosi, la donna in attesa dovrebbe evitare cibi come i crostacei, i molluschi, il sale, gli insaccati, i salumi e i dolci. Tra le bevande, no a caffè e tè e ai superalcolici. Il vino può essere bevuto nella misura di un bicchiere a pasto.
I frutti di mare
Nei nove mesi sarebbe meglio evitare il consumo di molluschi (vongole e cozze) in quanto, nutrendosi filtrando l’acqua di mare, che potrebbe essere inquinata, possono trattenere al loro interno sostanze nocive. Per quanto riguarda i crostacei, occorre che siano freschissimi e vanno consumati solo cotti per evitare il rischio di tossinfezioni. Per lo stesso motivo, tra i cibi da evitare in gravidanza rientra senz’altro il pesce crudo.
Il sale
Andrebbe limitato il più possibile durante i nove mesi poiché è responsabile della pressione alta che mette la donna a rischio di gestosi
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e della ritenzione idrica, e quindi, dei gonfiori. Occorre arginare anche il consumo di quegli alimenti che contengono un’elevata quantità di sale, come i salumi (da evitare categoricamente se non si è immuni alla toxoplasmosi), i formaggi e i dadi per il brodo. È consigliato l’uso di sale iodato per prevenire carenze di iodio nel feto.
I salumi e gli insaccati
I salumi e gli insaccati crudi vanno eliminati se non si è immuni dalla toxoplasmosi e, in ogni caso, limitati poiché contengono molto sale. Il prosciutto cotto, invece, può essere mangiato tranquillamente, poiché tra i salumi è quello contenente meno sale e non espone al rischio di toxoplasmosi.
Il vino e gli alcolici
Tra i cibi da evitare in gravidanza ci sono anche gli alcolici, soprattutto nel primo trimestre, in quanto possono provocare seri danni allo sviluppo degli organi del feto. Dopo il terzo mese di gravidanza, è ammesso un bicchiere di vino durante i pasti, senza aumentare questa dose, perché è anche molto calorico e contribuisce a far accumulare i chili in eccesso. I superalcolici, invece, sono da abolire del tutto: il loro elevato contenuto di alcol può nuocere al feto e favorire la stasi venosa (il rallentamento della circolazione sanguigna).
In breve
Gli alimenti da “dimenticare”
Per scongiurare il rischio di tossinfezioni, ipertensione, diabete e toxoplasmosi, la donna in attesa dovrebbe evitare cibi come i crostacei, i molluschi, il sale, gli insaccati, i salumi e i dolci. Tra le bevande, no a caffè e tè e ai superalcolici. Il vino può essere bevuto nella misura di un bicchiere a pasto.
Re: Dieta in gravidanza
Integratori: ecco quando servono in gravidanza
Nei nove mesi l’organismo femminile è sottoposto a un carico di lavoro per adattarsi ad accogliere la nuova vita e per nutrire il bimbo: ecco perché in gravidanza potrebbero servire alcuni integratori
Durante la gravidanza il fabbisogno calorico giornaliero è di circa 300 calorie in più di quello normale in una donna in età fertile. Questo vuol dire che l’alimentazione deve essere varia, ben bilanciata con tutte le sostanze nutritive necessarie alla salute tua, e a quella del tuo bambino. In gravidanza alcuni nutrienti, e precisamente i folati (derivati dell’acido folico, cioè della vitamina B9), il calcio e il ferro, devono essere presenti in quantità abbondanti nell’alimentazione perché un apporto insufficiente può portare a complicanze anche serie, come ipertensione gravidica (gestosi), anemia, parto prematuro, basso peso alla nascita, mancata chiusura del midollo spinale (spina bifida). Se durante la gravidanza queste sostanze sono carenti allora servono gli integratori.
L’acido folico
L’acido folico, cioè la vitamina B9, è indispensabile nell’alimentazione in realtà già da almeno uno o due mesi prima del concepimento; e dopo il concepimento devono restare abbondanti almeno fino a tutto il terzo mese. Il quantitativo quotidiano deve arrivare a 0,4 milligrammi (pari a 400 microgrammi o mcg). L’assunzione di folati prima del concepimento e fino al terzo mese compreso ha la funzione di favorire la formazione corretta del sistema nervoso del bambino, riducendo il rischio di “spina bifida”.
Il ferro
La sua presenza in quantità adeguata nell’alimentazione è indispensabile per combattere l’anemia. Se manca in gravidanza, sono necessari gli integratori, in dosi quotidiane sostenute (dai 60 ai 120 milligrammi); se invece devi solo evitare il rischio di scendere sotto la soglia dell’anemia, la dose raccomandata è di 30 milligrammi al giorno, in associazione a vitamine come la B9, la C, la E, che ne facilitano la funzione antianemica.
Il calcio e il magnesio
Per tutta la durata della gravidanza e anche nel corso dell’allattamento al seno hai bisogno di calcio in più, rispetto al solito, per ridurre il rischio di preeclampsia (gestosi), di parto prematuro (il deficit di calcio infatti favorisce la comparsa di contrazioni) e soprattutto per non impoverire troppo il tuo scheletro, dal momento che cede il minerale al bimbo in formazione. Per questo, in gravidanza, in particolare dalla 25ª settimana in poi, il ginecologo potrebbe prescriverti degli integratori. Assieme al calcio, si integra in genere anche il magnesio, che combatte la preeclampsia e il ritardo di crescita del bimbo in utero.
Gli acidi grassi Omega 3
Servono per sviluppare le capacità cognitive e visive del bambino; dopo la nascita poi, sembra che il tuo bimbo sarà meno esposto alle allergie e avrà un alto quoziente intellettivo (il famoso QI). E a te serve, pare, a ridurre il rischio di depressione post-partum. In gravidanza servono 200 milligrammi di Omega 3 al giorno: perciò il pesce dovrebbe comparire in tavola due o tre volte la settimana. Se non basta, a giudizio del medico si può aggiungere un integratore.
In breve
QUANDO PRENDERLI
Il ricorso a integratori prima e durante la gravidanza in genere si distribuisce così:
– da due mesi prima del concepimento fino a tutto il terzo mese: folati (composti dell’acido folico, cioè della vitamina B9).
– dalla sesta o settima settimana, specie se c’è vomito, fino al parto: integratori bilanciati di vitamine e sali minerali.
– dal sesto mese in poi, se sono necessari: ferro (od ottimizzatori dell’assunzione del ferro), calcio, magnesio, meglio se in unione a vitamine.
Nei nove mesi l’organismo femminile è sottoposto a un carico di lavoro per adattarsi ad accogliere la nuova vita e per nutrire il bimbo: ecco perché in gravidanza potrebbero servire alcuni integratori
Durante la gravidanza il fabbisogno calorico giornaliero è di circa 300 calorie in più di quello normale in una donna in età fertile. Questo vuol dire che l’alimentazione deve essere varia, ben bilanciata con tutte le sostanze nutritive necessarie alla salute tua, e a quella del tuo bambino. In gravidanza alcuni nutrienti, e precisamente i folati (derivati dell’acido folico, cioè della vitamina B9), il calcio e il ferro, devono essere presenti in quantità abbondanti nell’alimentazione perché un apporto insufficiente può portare a complicanze anche serie, come ipertensione gravidica (gestosi), anemia, parto prematuro, basso peso alla nascita, mancata chiusura del midollo spinale (spina bifida). Se durante la gravidanza queste sostanze sono carenti allora servono gli integratori.
L’acido folico
L’acido folico, cioè la vitamina B9, è indispensabile nell’alimentazione in realtà già da almeno uno o due mesi prima del concepimento; e dopo il concepimento devono restare abbondanti almeno fino a tutto il terzo mese. Il quantitativo quotidiano deve arrivare a 0,4 milligrammi (pari a 400 microgrammi o mcg). L’assunzione di folati prima del concepimento e fino al terzo mese compreso ha la funzione di favorire la formazione corretta del sistema nervoso del bambino, riducendo il rischio di “spina bifida”.
Il ferro
La sua presenza in quantità adeguata nell’alimentazione è indispensabile per combattere l’anemia. Se manca in gravidanza, sono necessari gli integratori, in dosi quotidiane sostenute (dai 60 ai 120 milligrammi); se invece devi solo evitare il rischio di scendere sotto la soglia dell’anemia, la dose raccomandata è di 30 milligrammi al giorno, in associazione a vitamine come la B9, la C, la E, che ne facilitano la funzione antianemica.
Il calcio e il magnesio
Per tutta la durata della gravidanza e anche nel corso dell’allattamento al seno hai bisogno di calcio in più, rispetto al solito, per ridurre il rischio di preeclampsia (gestosi), di parto prematuro (il deficit di calcio infatti favorisce la comparsa di contrazioni) e soprattutto per non impoverire troppo il tuo scheletro, dal momento che cede il minerale al bimbo in formazione. Per questo, in gravidanza, in particolare dalla 25ª settimana in poi, il ginecologo potrebbe prescriverti degli integratori. Assieme al calcio, si integra in genere anche il magnesio, che combatte la preeclampsia e il ritardo di crescita del bimbo in utero.
Gli acidi grassi Omega 3
Servono per sviluppare le capacità cognitive e visive del bambino; dopo la nascita poi, sembra che il tuo bimbo sarà meno esposto alle allergie e avrà un alto quoziente intellettivo (il famoso QI). E a te serve, pare, a ridurre il rischio di depressione post-partum. In gravidanza servono 200 milligrammi di Omega 3 al giorno: perciò il pesce dovrebbe comparire in tavola due o tre volte la settimana. Se non basta, a giudizio del medico si può aggiungere un integratore.
In breve
QUANDO PRENDERLI
Il ricorso a integratori prima e durante la gravidanza in genere si distribuisce così:
– da due mesi prima del concepimento fino a tutto il terzo mese: folati (composti dell’acido folico, cioè della vitamina B9).
– dalla sesta o settima settimana, specie se c’è vomito, fino al parto: integratori bilanciati di vitamine e sali minerali.
– dal sesto mese in poi, se sono necessari: ferro (od ottimizzatori dell’assunzione del ferro), calcio, magnesio, meglio se in unione a vitamine.
Re: Dieta in gravidanza
Alimentazione in gravidanza: ecco che cosa portare in tavola
L’alimentazione in gravidanza va curata, in quanto non bisogna ingrassare troppo, ma al tempo stesso occorre seguire una dieta varia ed equilibrata per non incorrere in carenze nutrizionali
L’alimentazione in gravidanza è di fondamentale importanza. Innanzitutto è bene controllare l’aumento di peso, per motivi sia estetici, in quanto dopo il parto i chili in più sono difficili da eliminare, sia di salute. Un forte aumento di peso corporeo può provocare, infatti, scompensi a livello cardio-circolatorio, pressione alta e mal di schiena. I cibi possono allora essere divisi idealmente in cibi consigliati e cibi da evitare.
Ecco i cibi “si”
La carne, il pesce e le uova
L’alimentazione in gravidanza deve tenere conto di un aumento del fabbisogno di proteine, indispensabili per lo sviluppo del feto e per la salute della mamma. La carne e il pesce sono, poi, ricchi di ferro, un minerale indispensabile per l’organismo, la cui carenza può provocare anemia.
La verdura e la frutta
Non devono mai mancare nell’alimentazione in gravidanza e non c’è limite al loro consumo. In genere, si consiglia di assumere durante la giornata cinque porzioni di frutta o verdura, per donare all’organismo il giusto apporto di vitamine e sali minerali. È preferibile scegliere sempre la frutta e la verdura di stagione. Se non si è immuni alla toxoplasmosi occorre lavare accuratamente la frutta e la verdura e quando possibile eliminare la buccia della frutta.
L’olio d’oliva
Non va eliminato perché fornisce importanti acidi grassi polinsaturi, utili per l’organismo, perché proteggono in particolare il cuore e la circolazione. Inoltre, contiene le vitamine A ed E e aiuta a regolarizzare l’attività intestinale. Ogni giorno l’ideale è consumare 30 g di olio, pari a circa 3 cucchiai.
il latte e i formaggi
Il latte e i suoi derivati (formaggi e latticini) non devono mai mancare dall’alimentazione in gravidanza, in quanto garantiscono un buon apporto di calcio, fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti del feto. Il fabbisogno di una donna in gravidanza aumenta di circa 400 mg al giorno. Una tazza di latte da 250 ml assicura circa 300 mg di calcio, mentre una porzione di formaggio tipo grana da 50 g ne fornisce circa 600 mg.
Le erbe aromatiche
Queste piante, come il basilico, l’alloro, il rosmarino, la salvia, l’origano, l’erba cipollina e la maggiorana, sono l’ideale per cucinare in gravidanza: oltre a insaporire i piatti, infatti, consentono di ridurre il consumo di sale e di altri condimenti più calorici.
Le spezie
A parte il pepe, che può essere irritante e soprattutto peggiorare eventuali problemi di emorroidi, molto comuni nei nove mesi, non ci sono controindicazioni all’uso in cucina delle spezie.
L’acqua e le spremute
I liquidi sono molto importanti durante la gravidanza, in quanto aiutano la corretta funzionalità dell’intestino e riducono la ritenzione idrica. Le bibite gassate, però, andrebbero evitate il più possibile, poiché gonfiano lo stomaco e possono contenere dolcificanti artificiali, sconsigliati in gravidanza.
n breve
Come curare la dieta durante l'attesa
Promossi frutta e verdura di stagione per garantire il giusto apporto di vitamine e minerali, carne e pesce che consentono un equilibrato apporto proteico, latte e formaggi fondamentali per lo sviluppo di ossa e denti del feto. Sì anche all’olio di oliva, alle erbe aromatiche e a un consistente apporto di liquidi
L’alimentazione in gravidanza va curata, in quanto non bisogna ingrassare troppo, ma al tempo stesso occorre seguire una dieta varia ed equilibrata per non incorrere in carenze nutrizionali
L’alimentazione in gravidanza è di fondamentale importanza. Innanzitutto è bene controllare l’aumento di peso, per motivi sia estetici, in quanto dopo il parto i chili in più sono difficili da eliminare, sia di salute. Un forte aumento di peso corporeo può provocare, infatti, scompensi a livello cardio-circolatorio, pressione alta e mal di schiena. I cibi possono allora essere divisi idealmente in cibi consigliati e cibi da evitare.
Ecco i cibi “si”
La carne, il pesce e le uova
L’alimentazione in gravidanza deve tenere conto di un aumento del fabbisogno di proteine, indispensabili per lo sviluppo del feto e per la salute della mamma. La carne e il pesce sono, poi, ricchi di ferro, un minerale indispensabile per l’organismo, la cui carenza può provocare anemia.
La verdura e la frutta
Non devono mai mancare nell’alimentazione in gravidanza e non c’è limite al loro consumo. In genere, si consiglia di assumere durante la giornata cinque porzioni di frutta o verdura, per donare all’organismo il giusto apporto di vitamine e sali minerali. È preferibile scegliere sempre la frutta e la verdura di stagione. Se non si è immuni alla toxoplasmosi occorre lavare accuratamente la frutta e la verdura e quando possibile eliminare la buccia della frutta.
L’olio d’oliva
Non va eliminato perché fornisce importanti acidi grassi polinsaturi, utili per l’organismo, perché proteggono in particolare il cuore e la circolazione. Inoltre, contiene le vitamine A ed E e aiuta a regolarizzare l’attività intestinale. Ogni giorno l’ideale è consumare 30 g di olio, pari a circa 3 cucchiai.
il latte e i formaggi
Il latte e i suoi derivati (formaggi e latticini) non devono mai mancare dall’alimentazione in gravidanza, in quanto garantiscono un buon apporto di calcio, fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti del feto. Il fabbisogno di una donna in gravidanza aumenta di circa 400 mg al giorno. Una tazza di latte da 250 ml assicura circa 300 mg di calcio, mentre una porzione di formaggio tipo grana da 50 g ne fornisce circa 600 mg.
Le erbe aromatiche
Queste piante, come il basilico, l’alloro, il rosmarino, la salvia, l’origano, l’erba cipollina e la maggiorana, sono l’ideale per cucinare in gravidanza: oltre a insaporire i piatti, infatti, consentono di ridurre il consumo di sale e di altri condimenti più calorici.
Le spezie
A parte il pepe, che può essere irritante e soprattutto peggiorare eventuali problemi di emorroidi, molto comuni nei nove mesi, non ci sono controindicazioni all’uso in cucina delle spezie.
L’acqua e le spremute
I liquidi sono molto importanti durante la gravidanza, in quanto aiutano la corretta funzionalità dell’intestino e riducono la ritenzione idrica. Le bibite gassate, però, andrebbero evitate il più possibile, poiché gonfiano lo stomaco e possono contenere dolcificanti artificiali, sconsigliati in gravidanza.
n breve
Come curare la dieta durante l'attesa
Promossi frutta e verdura di stagione per garantire il giusto apporto di vitamine e minerali, carne e pesce che consentono un equilibrato apporto proteico, latte e formaggi fondamentali per lo sviluppo di ossa e denti del feto. Sì anche all’olio di oliva, alle erbe aromatiche e a un consistente apporto di liquidi
Re: Dieta in gravidanza
Alimentazione: aumentare apporto di vitamine e ferro in vista di una gravidanza
L’alimentazione gioco un ruolo cruciale nel concepimento. Le donne che stanno pensando ad una gravidanza dovrebbero pertanto accertarsi che le proprie abitudini alimentari siano corrette e in grado di preparare l’organismo ad accogliere una nuova vita.
In gravidanza è fondamentale l’apporto di vitamina B9, o acido folico, da assumere attraverso le insalate, la verdura fresca, i formaggi erborinati e le uova. Per quanto riguarda invece le riserve di ferro possono essere incrementate attraverso le carni rosse, le verdure fresche, i legumi secchi e i cereali.
Infine lo iodio: un elemento fondamentale per garantire la crescita del bambino che si trova nei frutti di mare, nel latte, nello yogurt e nelle uova.
L’alimentazione gioco un ruolo cruciale nel concepimento. Le donne che stanno pensando ad una gravidanza dovrebbero pertanto accertarsi che le proprie abitudini alimentari siano corrette e in grado di preparare l’organismo ad accogliere una nuova vita.
In gravidanza è fondamentale l’apporto di vitamina B9, o acido folico, da assumere attraverso le insalate, la verdura fresca, i formaggi erborinati e le uova. Per quanto riguarda invece le riserve di ferro possono essere incrementate attraverso le carni rosse, le verdure fresche, i legumi secchi e i cereali.
Infine lo iodio: un elemento fondamentale per garantire la crescita del bambino che si trova nei frutti di mare, nel latte, nello yogurt e nelle uova.
Re: Dieta in gravidanza
Ciao a tutte, purtroppo ho iniziato con l'insulina, 3 unità solo alla sera, perchè le mie glicemie, di sera non vanno bene... 
Se serve per la mia salute e del mio piccolo va bene!
Speriam solo che non ci siano problematiche per il parto!!!
Se serve per la mia salute e del mio piccolo va bene!
Speriam solo che non ci siano problematiche per il parto!!!
Re: Dieta in gravidanza
Gravidanza, quale dieta seguire per non ingrassare?
Una dieta ricca di frutta, verdura e pesce garantisce salute al nascituro e una linea perfetta alla mamma
ITALIA ─ Durante la «dolce attesa» la futura mamma si pone molte domande sul benessere del piccolo che porta in grembo. La salute del bambino però dipende molto anche dalla dieta che una mamma segue. Ma quali sono gli alimenti giusti? E le calorie? Ecco tutti i consigli per non ingrassare mantenendo comunque una corretta alimentazione.
Né troppo né poco
Come sempre, l’equilibrio è d’obbligo. Se si mangia poco il bambino rischia di non essere nutrito a sufficienza; se si mangia troppo è possibile che la mamma prenda peso, con tutta una serie di problemi per lei e il piccolo. Il rischio di ingrassare eccessivamente si pone solo se si mangiano troppi spuntini extra, magari poco salutari, e si fa poca attività fisica. Per mantenere la linea, pertanto, è bene dare priorità ad alimenti freschi, non industriali e raffinati, prediligendo frutta e verdura.
Da ciò che mangi dipende la sua salute cardiovascolare
Secondo una recente ricerca pubblicata su Archives of Diseases in Childhood Fetal & Neonatal Edition, la salute cardiovascolare del neonato dipende dall’alimentazione che si segue in gravidanza. Dai risultati dello studio, condotto su circa 20mila donne americane, i bambini nati da mamme che seguivano una dieta ricca di frutta, pesce e verdure, avevano molte più probabilità di godere di benefici per il cuore. Viceversa, le donne che avevano una dieta sregolata e ricca di dolci, aumentavano il rischio di patologie cardiovascolari nel nuovo nascituro.
Se mangi male e fumi, tuo figlio fumerà o berrà
Secondo una ricerca condotta dalla Rockefeller University, le tue scelte in fatto di alimentazione e stile di vita verranno condivise anche da tuo figlio. Inoltre, dai risultati è emerso che le donne che mangiavano «cibo spazzatura» partorivano bambini con una maggior propensione all’alcol e al fumo.
Con la dieta mediterranea non si sbaglia mai
Tutti sanno quanto è importante la dieta mediterranea per mantenere linea e salute. Il consiglio è valido anche per le donne in dolce attesa, secondo quanto dichiarato dalla famosa ginecologa Alessandra Kustermann. Via libera quindi a legumi, pesce, frutta e verdura. Attenzione però: pesce e carne cruda vanno evitati per evitare il rischio di Toxoplasmosi. Allo stesso modo, anche gli ortaggi vanno lavati con molta attenzione.
Una dieta ricca di frutta, verdura e pesce garantisce salute al nascituro e una linea perfetta alla mamma
ITALIA ─ Durante la «dolce attesa» la futura mamma si pone molte domande sul benessere del piccolo che porta in grembo. La salute del bambino però dipende molto anche dalla dieta che una mamma segue. Ma quali sono gli alimenti giusti? E le calorie? Ecco tutti i consigli per non ingrassare mantenendo comunque una corretta alimentazione.
Né troppo né poco
Come sempre, l’equilibrio è d’obbligo. Se si mangia poco il bambino rischia di non essere nutrito a sufficienza; se si mangia troppo è possibile che la mamma prenda peso, con tutta una serie di problemi per lei e il piccolo. Il rischio di ingrassare eccessivamente si pone solo se si mangiano troppi spuntini extra, magari poco salutari, e si fa poca attività fisica. Per mantenere la linea, pertanto, è bene dare priorità ad alimenti freschi, non industriali e raffinati, prediligendo frutta e verdura.
Da ciò che mangi dipende la sua salute cardiovascolare
Secondo una recente ricerca pubblicata su Archives of Diseases in Childhood Fetal & Neonatal Edition, la salute cardiovascolare del neonato dipende dall’alimentazione che si segue in gravidanza. Dai risultati dello studio, condotto su circa 20mila donne americane, i bambini nati da mamme che seguivano una dieta ricca di frutta, pesce e verdure, avevano molte più probabilità di godere di benefici per il cuore. Viceversa, le donne che avevano una dieta sregolata e ricca di dolci, aumentavano il rischio di patologie cardiovascolari nel nuovo nascituro.
Se mangi male e fumi, tuo figlio fumerà o berrà
Secondo una ricerca condotta dalla Rockefeller University, le tue scelte in fatto di alimentazione e stile di vita verranno condivise anche da tuo figlio. Inoltre, dai risultati è emerso che le donne che mangiavano «cibo spazzatura» partorivano bambini con una maggior propensione all’alcol e al fumo.
Con la dieta mediterranea non si sbaglia mai
Tutti sanno quanto è importante la dieta mediterranea per mantenere linea e salute. Il consiglio è valido anche per le donne in dolce attesa, secondo quanto dichiarato dalla famosa ginecologa Alessandra Kustermann. Via libera quindi a legumi, pesce, frutta e verdura. Attenzione però: pesce e carne cruda vanno evitati per evitare il rischio di Toxoplasmosi. Allo stesso modo, anche gli ortaggi vanno lavati con molta attenzione.
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madreterra
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- Iscritto il: 29 mag 2015, 09:14
Re: Dieta in gravidanza
Caffè in gravidanza: poco non fa danni
Cosa non mangiare in gravidanza? Il caffè non rientra tra gli alimenti proibiti. In modiche quantità, il bimbo non ne risente
Sono diversi i cibi e le bevande “vietate” durante i nove mesi della gravidanza, ma il caffè non rientra più nelle sostanze proibite se consumato in quantità moderate. Già un recente studio ha tranquillizzato sul rapporto tra consumo di caffè e obesità del bambino, negando il legame. Ora però la rassicurazione è più generale, sul benessere del bambino, grazie alla ricerca del Nationwide Children’s Hospital, pubblicata sulla rivista American Journal of Epidemiology.
Un tempo se ne beveva di più
Gli studiosi hanno esaminato le informazioni relative a 2.197 donne in attesa di un bimbo, che hanno preso parte al Collaborative Perinatal Project, un progetto che si è svolto negli Usa tra il 1959 e il 1974. Questo lasso di tempo è stato un periodo in cui il consumo di caffè durante la gravidanza era più diffuso di quanto lo sia oggi e c’era poca preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza della caffeina.
Nessun problema al bimbo una volta nato
La conclusione è stata che, quando il consumo di caffeina durante i nove mesi è stato modesto, non è stato capace di influenzare in nessun modo lo sviluppo intellettivo del bambino, né, come si temeva, di provocare aborti, nascite premature o problemi alla nascita.
Analizzata la caffeina nel sangue
A questa conclusione gli scienziati sono giunti analizzando la quantità di paraxantina, il metabolita della caffeina che fa da spia della presenza della sostanza nei campioni di sangue prelevati alle donne che hanno partecipato alla ricerca.
Un ampio monitoraggio
All’epoca le intenzioni dello studio promosso dal Collaborative Perinatal Project erano varie: si trattava di un ampio monitoraggio, rimasto un caposaldo nella storia dell’epidemiologia americana, della salute delle mamme e dei figli per comprendere come la prima influenzi la seconda.
Anche le capacità cognitive non ne risentono
Ed è sfruttando i dati dei colleghi che li hanno preceduti che gli scienziati del Nationwide Children’s Hospital hanno potuto ora assolvere la caffeina dall’accusa di danneggiare le abilità cognitive dei bambini: il quoziente di intelligenza accertato con appositi test a 4 anni e poi a 7 non sembra in alcun modo influenzato dalla quantità di paraxantina individuata nel sangue materno.
Troppo non va bene
I risultati sulle 1.207 donne in gravidanza hanno portato alla conclusione che sono solo le donne che bevono molti caffè ad avere conseguenze sul peso dei neonati o sul momento della loro nascita.
In breve
NON PIÙ DI 2 TAZZINE AL GIORNO
Nel complesso i risultati sono rassicuranti per le donne in gravidanza che consumano moderate quantità di caffeina, ovvero l’equivalente di 1 o 2 tazzine di caffè al giorno. La Food Standards Agency (Fsa) britannica raccomanda comunque alle future mamme di fare attenzione anche a tè, cioccolata, cola ed energy drink, tutte bevande contenenti caffeina.
Cosa non mangiare in gravidanza? Il caffè non rientra tra gli alimenti proibiti. In modiche quantità, il bimbo non ne risente
Sono diversi i cibi e le bevande “vietate” durante i nove mesi della gravidanza, ma il caffè non rientra più nelle sostanze proibite se consumato in quantità moderate. Già un recente studio ha tranquillizzato sul rapporto tra consumo di caffè e obesità del bambino, negando il legame. Ora però la rassicurazione è più generale, sul benessere del bambino, grazie alla ricerca del Nationwide Children’s Hospital, pubblicata sulla rivista American Journal of Epidemiology.
Un tempo se ne beveva di più
Gli studiosi hanno esaminato le informazioni relative a 2.197 donne in attesa di un bimbo, che hanno preso parte al Collaborative Perinatal Project, un progetto che si è svolto negli Usa tra il 1959 e il 1974. Questo lasso di tempo è stato un periodo in cui il consumo di caffè durante la gravidanza era più diffuso di quanto lo sia oggi e c’era poca preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza della caffeina.
Nessun problema al bimbo una volta nato
La conclusione è stata che, quando il consumo di caffeina durante i nove mesi è stato modesto, non è stato capace di influenzare in nessun modo lo sviluppo intellettivo del bambino, né, come si temeva, di provocare aborti, nascite premature o problemi alla nascita.
Analizzata la caffeina nel sangue
A questa conclusione gli scienziati sono giunti analizzando la quantità di paraxantina, il metabolita della caffeina che fa da spia della presenza della sostanza nei campioni di sangue prelevati alle donne che hanno partecipato alla ricerca.
Un ampio monitoraggio
All’epoca le intenzioni dello studio promosso dal Collaborative Perinatal Project erano varie: si trattava di un ampio monitoraggio, rimasto un caposaldo nella storia dell’epidemiologia americana, della salute delle mamme e dei figli per comprendere come la prima influenzi la seconda.
Anche le capacità cognitive non ne risentono
Ed è sfruttando i dati dei colleghi che li hanno preceduti che gli scienziati del Nationwide Children’s Hospital hanno potuto ora assolvere la caffeina dall’accusa di danneggiare le abilità cognitive dei bambini: il quoziente di intelligenza accertato con appositi test a 4 anni e poi a 7 non sembra in alcun modo influenzato dalla quantità di paraxantina individuata nel sangue materno.
Troppo non va bene
I risultati sulle 1.207 donne in gravidanza hanno portato alla conclusione che sono solo le donne che bevono molti caffè ad avere conseguenze sul peso dei neonati o sul momento della loro nascita.
In breve
NON PIÙ DI 2 TAZZINE AL GIORNO
Nel complesso i risultati sono rassicuranti per le donne in gravidanza che consumano moderate quantità di caffeina, ovvero l’equivalente di 1 o 2 tazzine di caffè al giorno. La Food Standards Agency (Fsa) britannica raccomanda comunque alle future mamme di fare attenzione anche a tè, cioccolata, cola ed energy drink, tutte bevande contenenti caffeina.