Italia fanalino di coda nella fecondazione eterologa: donare è un tabù, centri impreparati
La fecondazione eterologa doveva rappresentare un traguardo importante per l’Italia e invece, a distanza di un anno dalla sentenza della Consulta è tutto fermo e il progetto non è decollato. A quanto pare mancherebbe la “materia prima” ovvero non ci sarebbero abbastanza donatori e per questo il meccanismo si è inceppato e quindi nel labirinto di ospedali pubblici e cliniche private la ricerca diventa complicata se non impossibile. Nessuno sa dare informazioni e i centri regionali di prenotazione spesso si fanno trovare impreparati nonostante da mesi lo stallo venga attribuito alla mancanza di seme e ovociti.
Ma il problema pare non riguardi solamente la fecondazione in se ma ci siano resistenze anche sulla questione donazione e così donare agli altri – anche se si ha il potenziale e una salute di ferro e soprattutto senza chiedere nulla in cambio – diventa un’impresa disperata. Secondo un’indagine condotta da Repubblica è emerso che anche i centri che dovrebbero essere pronti perché hanno avuto il via libera ufficiale, in realtà sembrano cascare dalle nuvole: in Lombardia sia al Niguarda che al Fatebenefratelli che al Centro sterilità dell’ospedale San Carlo non se ne parla proprio, anzi a volte la richiesta è stata anche motivo di imbarazzo o di tabù. Lo stesso vale per il Mangiagalli, il centro medico Cerva, l’Humanitas, il San Raffaele e lo sportello del Comune di Milano per i diritti civili, luoghi dove a volte è apparso quasi di doversi sentire in colpa per una richiesta tanto “bizzarra”, cioè donare gameti.
Alla fine, però, l’inchiesta di Repubblica non è andata a vuoto e su venti centri milanesi contattati due risposte positive sono arrivate: al Sacco c’è un elenco di pazienti in lista di attesa e presto sarà possibile fare i primi colloqui con i medici. Al centro Matris, invece, sembrano non aspettare altro: in questo centro l’eterologa si fa da luglio, finalmente qualcuno al passo con i tempi! In altri Paesi europei ovviamente la situazione è ben diversa: i donatori si trovano senza difficoltà, soprattutto di sesso femminile. Tra le studentesse donare è diventata consuetudine, una questione di civiltà. “Da noi, invece, stanno facendo del terrorismo, la gente non sa come muoversi e allora va all’estero”, dichiara amareggiato il medico del centro Matris di Milano.

Italia fanalino di coda nella fecondazione eterologa
Torna a “PROCREAZIONE ASSISTITA: DONAZIONE”
Vai a
- Italiano
- ↳ Ciao, mi presento
- ↳ PROCREAZIONE ASSISTITA: DONAZIONE
- ↳ Maternità surrogata / Utero in affitto
- ↳ PROCREAZIONE ASSISTITA: OMOLOGA
- ↳ L'ANGOLO DELLO SFOGO
- ↳ Esami e Analisi
- ↳ Adozione
- ↳ ADOZIONE E AFFIDO
- ↳ Adozione internazionale
- ↳ Diagnosi
- ↳ INFEZIONI
- ↳ DOSAGGI ORMONALI
- ↳ PROBLEMI GENETICI
- ↳ PCOS - OVAIO POLICISTICO
- ↳ PROBLEMI MECCANICI
- ↳ INFERTILITA' MASCHILE
- ↳ Farmaci
- ↳ Transfer e Post Transfer
- ↳ Spazio Positivi
- ↳ Tutto su Kiev e Ucraina
- ↳ La statistica della BioTexCom
- ↳ Statistica ovodonazione insieme alla Madre Surrogata 2011
- ↳ Statistica Maternita Surrogata` + Ovodonazione 2012
- ↳ Statistica ovodonazione 2012
- ↳ Coppie che hanno realizzato il loro sogno
- ↳ Statistica ovodonazione 2013
- ↳ Statistica Maternita Surrogata 2013
- ↳ Gravidanza e parto
- ↳ Spazio Gemelli
- ↳ Aborto e poliabortività
- ↳ Noi e i nostril figli
- ↳ MADRI E PADRI
- ↳ Comunicazioni importanti da parte BioTexCom
- ↳ Tentativi mirati
- ↳ INFERTILITA' E VITA DI COPPIA
- ↳ Infertilità
- ↳ Procreazione assistita: fecondazioine in vitrio
- ↳ ASPETTI EMOTIVI E PSICOLOGICI
- ↳ CRIOCONSERVAZIONE
- ↳ TECNICHE PARTICOLARI
- ↳ IL POST TRANSFER
- ↳ DAL PICK UP AL TRANSFER
- ↳ Procreazione assistita: inseminazioni
- ↳ Aspetti legali e giuridici
- ↳ ALMASCHILE
- ↳ Glossario
- ↳ Dubbi medici ( risponde specialista dell'ovodonazione e della maternita` surrogata)
- ↳ Archivio
- ↳ Forza maggiore
- ↳ L'aiuto durante la registrazione
- ↳ Coppia veneta fermata alla dogana
- ↳ La nostra consulente
- ↳ Consulente Sara Bianchi