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sactosalpinge (idrosalpinge, piosalpinge, ematosalpinge)

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habbi
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Iscritto il: 14 apr 2014, 12:03

sactosalpinge (idrosalpinge, piosalpinge, ematosalpinge)

Messaggio da habbi »

La sactosalpinge è una patologia caratterizzata dalla raccolta di liquido nella tuba, che dipende dall’occlusione degli osti tubarici, di solito in conseguenza di un’infiammazione. A causa di tale raccolta la tuba appare sovradistesa e con aspetto cistico. Il liquido può essere di vario tipologia:

liquido chiaro (idrosalpinge)


pus (piosalpinge)


sangue (ematosalpinge)



La sactosalpinge può essere acuta o cronica. Nel secondo caso può dare origine a delle aderenze che creano ostruzioni tubariche. La terapia dipende dalla gravità e può anche consistere nell’asportazione della tuba.

L’idrosalpinge è dovuta generalmente a occlusione o stenosi (restringimento) delle estremità tubariche. Può dipendere da infiammazioni di vario tipo (anche in conseguenza di infezioni), che possono portare appunto occlusione e quindi ristagno di liquidi.

La piosalpinge è un accumulo di pus nella cavità tubarica, conseguente a infiammazioni infettive originate da gonococchi o da bacilli della tubercolosi. Si manifesta con febbre, malessere e dolori alla fossa iliaca. La prima terapia da somministrare è di tipo antibiotico, per la rimozione dell’infezione.

La ematosalpinge si caratterizza per l’accumulo di sangue nella tuba e può dipendere da una gravidanza extrauterina (GEU) oppure dal fatto che il sangue mestruale non defluisce correttamente dalla cavità uterina oppure ancora da endometriosi. La terapia dipende dalla causa scatenante: per una GEU si dovrà procedere ad interrompere la gravidanza per evitare lo scoppio con conseguente emorragia ed anche nel caso di endometriosi può essere necessario intervenire chirurgicamente. In ogni caso, a volte occorre asportare la tuba interessata.
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