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la temperatura basale

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kleo
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Iscritto il: 27 gen 2015, 11:22

la temperatura basale

Messaggio da kleo »

Si chiama temperatura basale (in inglese BBT: basal body temperature) la temperatura del corpo che si registra al risveglio mattutino, prima di compiere qualsiasi attività.

La rilevazione di questa temperatura è un metodo molto semplice per rilevare l’ovulazione durante il ciclo mestruale, in modo da identificare i giorni fecondi. Il principio di base è che la temperatura nel corso del ciclo varia a seguito di fluttuazioni ormonali, in particolare in base all’andamento del progesterone. Nella prima fase del ciclo (fase follicolare) infatti il progesterone è quasi assente e la temperatura è più o meno stabile e bassa (intorno a 36,2/36,5 °C), in prossimità dell’ovulazione si ha un leggero calo e poi nella seconda parte (fase luteinica) si ha un aumento che arriva anche oltre i 37 °C, in concomitanza con l’aumento di progesterone, prodotto dal corpo luteo per favorire l’impianto e l’inizio della gravidanza. Se il ciclo è ovulatorio dovrebbe essere evidente questo andamento bifasico della temperatura, bassa nella prima parte del ciclo e stabilmente alta nella seconda. Se invece la temperatura continua a oscillare per tutta la durata del ciclo, senza segnare una differenza così evidente tra il pre e il post ovulazione il ciclo sarà sicuramente anovulatorio.

Dopo l’ovulazione la temperatura si manterrà stabilmente sui livelli alti, per calare se non c’è impianto della gravidanza, in conseguenza del calo di progesterone. Se invece notiamo una temperatura alta per più di due settimane molto probabilmente ci sarà stata fecondazione e sarà iniziata la gravidanza. In alcuni casi la temperatura, in caso di gravidanza, addirittura segna un nuovo rialzo, disegnando una tendenza trifasica.

Bisognerebbe iniziare a prendere la temperatura il primo giorno del ciclo, anche se per motivi di ordine pratico dovuti alla mestruazione si può iniziare anche al terzo giorno. La temperatura va rilevata ogni giorno al momento del risveglio, con precisione al primo decimale, possibilmente sempre alla stessa ora (o comunque dopo 4/5 ore di sonno), senza alzarsi dal letto, né fare movimenti bruschi, né parlare. La misurazione può essere orale, rettale o vaginale, anche se misurandola per via orale o vaginale si è più soggetti a rilevazioni errate causate da infiammazioni.

I valori vanno registrati in qualche modo in una tabella, esistono anche dei siti specializzati, dove creandosi un’identità, è possibile compilare la tabella on line, visualizzando il grafico. Il software del sito è in grado anche di evidenziare l’ovulazione e di tenere delle statistiche. Per migliorare la rilevazione è possibile inserire anche altri dati, come il risultato di stick ovulatori, eventuali sintomi, i rapporti sessuali (e viene in questo modo dato anche un rating sulle percentuali di successo ottenute incrociando ovulazione e rapporti mirati), osservazioni sul muco cervicale e molte altre informazioni. I più famosi sono Fertility friend (in inglese) e Dinamiche rosa.
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