Lo screening di laboratorio della tiroide consiste nel dosaggio di una serie di ormoni (FT3, FT4, TSH) e altre sostanze e anticorpi (Tireoglobulina, anticorpi anti perossidasi tiroidea, anticorpi antitireoglobulina). Per chiarire situazioni dubbie può essere utile anche il dest al TRH per il TSH e il dosaggio della TBG, mentre è meno indicativo il dosaggio di T3 e T4 totali e del riverse T3, in quanto, influenzati da diverse situazioni, rischiano di fornire risultati ingannevoli.
La diagnosi di disfunzioni tiroidee si può inoltre completare con l’ecografia e la scintigrafia tiroidea, in quanto possono sussistere varie patologie non rilevabili tramite l’analisi di laboratorio.
Un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei configura una situazione di IPERTIROIDISMO, viceversa si parla di IPOTIROIDISMO se sussiste un deficit di produzione. La situazione normale si definisce EUTIROIDISMO.
Cos’è la tiroide e quali ormoni produce
La tiroide è un organo endocrino che si trova nella parte anteriore del collo. E’ costituita da due lobi triangolari uniti da un istmo. Le cellule tiroidee formano gli ormoni T3 e T4 e per far questo hanno bisogno di iodio, assunto attraverso gli alimenti. Successivamente il T3 e il T4 vengono depositati in una molecola detta tireoglobulina.
Il T3 e il T4 vengono poi messi in circolo legati a delle proteine che li trasportano (TBG, ma anche l’albumina).
Una parte minima del T3 e del T4 non si lega e viene denominata Free. Questa parte è quella determinante per l’attività degli ormoni tiroidei. Per questo in laboratorio si preferisce dosare l’FT3 e l’FT4.
La tiroide fa parte di un sistema di regolazione dell’organismo, che coinvolge l’ipotalamo e l’ipofisi. A questo livello vengono prodotti molti ormoni che consentono il corretto funzionamento delle ghiandole endocrine.
Per valutare in laboratorio l’attività della tiroide occorre osservare congiuntamente tutti i vari ormoni coinvolti e anche i fattori che possono modificare la concentrazione delle proteine che li trasportano nell’organismo.
A cosa servono gli ormoni tiroidei
Gli ormoni tiroidei sono importantissimi per lo sviluppo e per la differenziazione fetale. Per questa attività il corpo materno non può supportare il feto, che a partire dall’undicesima settimana deve diventare autonomo.
Nell’adulto gli ormoni della tiroide hanno l’azione di aumentare il metabolismo basale, producendo calore.
Nessun organo o apparato può fare a meno dell’azione della tiroide, per cui gli ormoni tiroidei sono direttamente responsabili del benessere dell’individuo.
La valutazione di FT3, FT4 e TSH
Oltre alla conoscenza del livello degli ormoni, lo screening sugli stessi ci dà risposte circa lo sforzo prodotto dalla tiroide nella loro produzione, grazie allo stimolo del TSH. Una bassa produzione ormonale infatti costringe la tiroide ad un’iper produzione di TSH per riportare i livelli nella norma. A lungo andare questo sforzo può condurre a delle alterazioni e alla formazione di noduli.
Vediamo come si presentano i livelli ormonali in relazione ai diversi stati tiroidei.
Ipotiroidismo
TSH alto
FT3 basso
FT4 basso
Eutiroidismo
TSH nella norma
FT3 nella norma
FT4 nella norma
Ipertiroidismo
TSH basso
FT3 alto
FT4 alto

Tiroide: screening di laboratorio
Re: Tiroide: screening di laboratorio
Sussistono però condizioni di iper e ipotiroidismo “sub clinico” in cui, grazie al lavoro del TSH, gli ormoni FT3 e FT4 presentano livelli normali.
Per evidenziare le situazioni di ipotiroidismo sub clinico si può utilizzare il test del TRH, che viene somministrato per valutare la risposta del TSH nell’arco di 90 minuti. Il test ha delle controindicazioni e alcuni effetti collaterali poco piacevoli, oltre ad essere maggiormente efficace su alcuni soggetti rispetto ad altri, per cui non può essere utlizzato su tutti i pazienti.
Cause di variazione dei livelli ormonali tiroidei non riconducibili a patologie tiroidee
Gli ormoni tiroidei viaggiano nell’organismo legati a delle proteine e non attivi.
E’ per questo che è preferibile valutare la porzione Free di T3 e T4, in quanto i livelli dei due ormoni possono essere influenzati dalle proteine che li trasportano, in particolare della TBG.
Il livello della TBG può aumentare per:
cause fisiologiche (gravidanza, fattori congeniti)
cause patologiche (epatite acuta, tumori che secernono estrogeni, HIV)
cause farmacologiche (terapie con estrogeni, induzione dell’ovulazione, sostanze stupefacenti come eroina o metadone)
Il livello della TBG può diminuire per:
cause fisiologiche (fattori congeniti)
cause patologiche (sindrome nefrosica, cirrosi)
cause farmacologiche (androgeni, salicilati, sulfamidici, fenitonina, glicocorticoidi, metimazolo, eparina)
Un altro problema nello screening di laboratorio della tiroide è costituito da una serie di patologie sistemiche gravi, per cui può essere utile anche un ulteriore esame, quello del reverse T3.
Tra le varie patologie troviamo: malnutrizione, digiuno, anoressia, infezioni acute, malattie febbrili, ustioni, stati post-traumatici o post -operatori , infarto del miocardio, patologie neuropsichiatriche, epatopatie, insufficienza renale cronica, insufficienza cardiaca, pneumopatie, neoplasie, ipoprotidemie, diabete mellito.
In pazienti con grado di malattia lieve, si possono presentare anche livelli di TSH e di FT4 del tutto normali, per cui è utile il dosaggio di FT3 e di Reverse T3 per poter dare una diagnosi.
Anche l’assunzione di alcuni farmaci può modificare l’assetto degli ormoni tiroidei, inducendo variazioni non di origine patologica.
Gli anticorpi
Gli anticorpi che vengono indagati sono quelli anti per ossidasi tiroidea (Ab anti TPO) e quelli anti tireoglobulina (Ab anti HTG). Su di essi poggia la genesi delle tiroiditi. Le tiroiditi sono patologie autoimmuni, nelle quali queste due tipologie di anticorpi (da soli o in associazione) creano sulla tiroide focolai di flogosi. Può accadere che questo generi un ipertiroidismo transitorio che poi evolve, se la patologia persiste, verso una tiroidite cronica, detta Tiroidite di Hashimoto. In quel caso si verificherà un ipotiroidismo.
Gli anticorpi TPO sono particolarmente importanti in quanto sembra siano associati ad altre patologie, come la celiachia, la poliabortività, il diabete insulino dipendente e altre patologie di origine autoimmune.
Oltre alla tiroidite gli anticorpi anti TPO e anti HTG li troviamo in altre patologie della tiroide, come il morbo di Basedow. La positività si riscontra anche nelle persone anziane, senza che ci sia una specificità.
Valori normali
I test si eseguono sul sangue e non necessitano digiuno.
FT3: 1.8 – 4.5 pg/ml
FT4: 5.8 – 16.4 pg/ml
TSH: 0.5 – 3.0 uUI/ml
Ab anti TPO: 0 – 10 UI/ml
An anti HTG: 0 – 5 UI/ml
Per evidenziare le situazioni di ipotiroidismo sub clinico si può utilizzare il test del TRH, che viene somministrato per valutare la risposta del TSH nell’arco di 90 minuti. Il test ha delle controindicazioni e alcuni effetti collaterali poco piacevoli, oltre ad essere maggiormente efficace su alcuni soggetti rispetto ad altri, per cui non può essere utlizzato su tutti i pazienti.
Cause di variazione dei livelli ormonali tiroidei non riconducibili a patologie tiroidee
Gli ormoni tiroidei viaggiano nell’organismo legati a delle proteine e non attivi.
E’ per questo che è preferibile valutare la porzione Free di T3 e T4, in quanto i livelli dei due ormoni possono essere influenzati dalle proteine che li trasportano, in particolare della TBG.
Il livello della TBG può aumentare per:
cause fisiologiche (gravidanza, fattori congeniti)
cause patologiche (epatite acuta, tumori che secernono estrogeni, HIV)
cause farmacologiche (terapie con estrogeni, induzione dell’ovulazione, sostanze stupefacenti come eroina o metadone)
Il livello della TBG può diminuire per:
cause fisiologiche (fattori congeniti)
cause patologiche (sindrome nefrosica, cirrosi)
cause farmacologiche (androgeni, salicilati, sulfamidici, fenitonina, glicocorticoidi, metimazolo, eparina)
Un altro problema nello screening di laboratorio della tiroide è costituito da una serie di patologie sistemiche gravi, per cui può essere utile anche un ulteriore esame, quello del reverse T3.
Tra le varie patologie troviamo: malnutrizione, digiuno, anoressia, infezioni acute, malattie febbrili, ustioni, stati post-traumatici o post -operatori , infarto del miocardio, patologie neuropsichiatriche, epatopatie, insufficienza renale cronica, insufficienza cardiaca, pneumopatie, neoplasie, ipoprotidemie, diabete mellito.
In pazienti con grado di malattia lieve, si possono presentare anche livelli di TSH e di FT4 del tutto normali, per cui è utile il dosaggio di FT3 e di Reverse T3 per poter dare una diagnosi.
Anche l’assunzione di alcuni farmaci può modificare l’assetto degli ormoni tiroidei, inducendo variazioni non di origine patologica.
Gli anticorpi
Gli anticorpi che vengono indagati sono quelli anti per ossidasi tiroidea (Ab anti TPO) e quelli anti tireoglobulina (Ab anti HTG). Su di essi poggia la genesi delle tiroiditi. Le tiroiditi sono patologie autoimmuni, nelle quali queste due tipologie di anticorpi (da soli o in associazione) creano sulla tiroide focolai di flogosi. Può accadere che questo generi un ipertiroidismo transitorio che poi evolve, se la patologia persiste, verso una tiroidite cronica, detta Tiroidite di Hashimoto. In quel caso si verificherà un ipotiroidismo.
Gli anticorpi TPO sono particolarmente importanti in quanto sembra siano associati ad altre patologie, come la celiachia, la poliabortività, il diabete insulino dipendente e altre patologie di origine autoimmune.
Oltre alla tiroidite gli anticorpi anti TPO e anti HTG li troviamo in altre patologie della tiroide, come il morbo di Basedow. La positività si riscontra anche nelle persone anziane, senza che ci sia una specificità.
Valori normali
I test si eseguono sul sangue e non necessitano digiuno.
FT3: 1.8 – 4.5 pg/ml
FT4: 5.8 – 16.4 pg/ml
TSH: 0.5 – 3.0 uUI/ml
Ab anti TPO: 0 – 10 UI/ml
An anti HTG: 0 – 5 UI/ml