Infertilità, chiediamo aiuto alle medicine non convenzionali di Nella donna: eccessiva magrezza o, al contrario, obesità. Malattie a trasmissione sessuale, oppure presenza di fibromi, cisti ovariche, endometriosi trascurate. Nell’uomo: malattie veneree ed infezioni urogenitali non curate; temperature elevate, soprattutto nell’ambiente di lavoro, che portano a surriscaldare i genitali; presenza di varicocele. Sono alcune delle cause più frequenti di infertilità, un problema sempre più in crescita nel mondo occidentale, (si calcola, approssimativamente, che riguardi il 20% della popolazione in età riproduttiva).
Sempre più in crescita, complici, anche, fattori quali
inquinamento, stress e cattive abitudini di vita (come fumo di sigaretta
ed alcolici) e, non ultimo, il progressivo elevarsi, nella donna, dell’età
di concepimento del primo figlio.
Però, come noto, di pari passo all’incremento dei casi di infertilità sono
sempre più avanzate ed efficaci anche le tecniche di fecondazione assistita.
Eppure le medicine non convenzionali offrono rimedi che possono favorire
l'arrivo di un figlio, che possono essere utilizzati, in alcuni casi, da
soli oppure in associazione ai trattamenti convenzionali. Rimedi che, in
ogni caso, trattano la coppia. «In caso d’infertilità, sia la medicina
omeopatica, sia la tradizionale cinese, tanto per citare due tra le non
convenzionali più note e praticate, si occupano sempre di entrambi i partner,
perché ritengono che le cause siano imputabili per metà all’uomo e per metà
alla donna. Trattandosi, infatti, di “medicine energetiche” partono dal
presupposto che ci sia in ogni caso qualcosa da migliorare, sul piano energetico,
anche per il partner che, per esempio, ha esami perfetti», spiega il dottor
Giancarlo Balzano, ginecologo di Roma e presidente dell’Associazione nazionale
di ginecologia olistica.
Altro punto in comune delle medicine non convenzionali è: valutare l’individuo
globalmente, non solo per il sintomo manifestato, in questo caso l’infertilità.
«Già questo atteggiamento», sottolinea Balzano, «crea un clima d’accettazione
e rispetto, tra persona e medico referente, che, soprattutto in caso d’infertilità da ansia, facilita il concepimento». Ecco dunque, di seguito,
cosa propongono, in linea di massima, omeopatia e medicina tradizionale
cinese.

Agopuntura contro la sterilità
Re: Agopuntura contro la sterilità
OMEOPATIA
«Con la medicina omeopatica i risultati migliori si ottengono in caso di
problemi funzionali e, in particolare, nella sterilità ovarica. Nelle patologie
organiche, come ostruzione delle tube o totale assenza di spermatozoi, invece,
è totalmente inefficace», premette il dottor Balzano. In genere, oltre a
valutare gli esami di routine sull’apparato riproduttivo (per esempio, analisi
del liquido seminale, ricerca di eventuali infezioni vaginali, ecografia
dell’?utero), il medico omeopata individua e prescrive il rimedio costituzionale
che cura il ?terreno? di entrambi i partner. «Questo è il primo passo, che
permette di riequilibrare l?energia nel complesso, in modo tale da permettere
all’?organismo di funzionare al meglio delle sue possibilità», sottolinea
Balzano. Quindi, si passa alla prescrizione di rimedi mirati al problema
specifico: oltre ai medicinali omeopatici di nuova generazione, come gli
ormoni omeopatizzati e gli organoterapici, sempre validi e utili anche “i
classici” dell’omeopatia. Premesso che, comunque, anche questi rimedi sintomatici
vanno assunti sotto stretto controllo medico, ecco una selezione indicativa
suggerita dal dottor Balzano.
Infertilità maschile. In particolare, per l’infertilità di origine testicolare
si prescrivono, solitamente, Kali iodatum e Staphysagria. Come rimedio generico,
invece, si utilizza Orchitina 5CH, 3 granuli al giorno per tre mesi, in
associazione al rimedio costituzionale prescelto.
Infertilità femminile. In generale, si utilizza Follicolinum alla 7 CH,
tre granuli, 3 volte la settimana, che aiuta a regolare l?attività ovarica.
In particolare: Sepia, è indicata per donne tendenzialmente depresse e che
soffrono di frequenti infezioni vaginali e per le quali si è accertato che
l?infertilità è dovuta a carenza di ovulazione. Natrium muriaticum, invece,
è utile per donne infertili magre e introverse, con una sindrome premestruale
particolarmente accentuata. Infine, Pulsatilla è il rimedio preferenziale
per donne bisognose di affetto e di continue conferme, dal carattere dolce
e che soffrono di ipofunzionalità ovarica, che si manifesta con irregolarità
del ciclo, flusso scarso. Questi rimedi si assumono, generalmente, alla
30 CH, un tubo dose 1 volta la settimana.
MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.
«Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, che ha studiato i problemi della
fecondità maschile e femminile fin dalla più remota antichità, nell’uomo
l’infertilità può essere provocata da una compromissione dello Yang del
Rene. Compromissione che può dare, per esempio, spermatozoi scarsi o poco
vitali nell’eiaculato. Nella donna, invece, le cause di infertilità possono
essere ricercate in uno squilibrio energetico dell’organo-Rene, che si manifesta,
per esempio, con turbe ormonali o immunitarie, o della Milza, con infezioni
croniche di origine non ben definita o, ancora, del Fegato, se il problema
è di natura psicologica», spiega il dottor Carlo Di Stanislao, segretario
della Società italiana di agopuntura. Anche in medicina tradizionale cinese,
come in tutte le medicine olistiche, i trattamenti sono personalizzati e
differenziati in rapporto alle cause. In ogni caso, in generale nell’uomo
si interviene ?sostenendo? e rinvigorendo l’energia Yang del Rene con sedute
di moxa (sigari di artemisia riscaldati e avvicinati alla cute nei punti
di agopuntura), o di aghi riscaldati mediante la moxa, sui punti Vescica
23, Rene 7, Vaso Governatore 4, Vaso Concezione 6.
In più, in medicina tradizionale cinese si suggerisce norme di alimentazione
a scopo terapeutico. «In caso di infertilità maschile, si dovrebbero preferire
gli alimenti ?riscaldanti? come carne rossa, pepe, peperoncino, spezie
aromatiche, e le cotture dirette alla fiamma o quelle grigliate. Sono da
evitare, o limitare, invece, le bevande ed i cibi freddi, e, pure il surmenage
fisico, perché indeboliscono lo Yang», osserva Di Stanislao. Come fitoterapici
sono utili le piante che rinforzano il Rene, come l’Epimedium e l’Eucommia.
«Nella donna con problemi della fertilità, in base alla diagnosi si utilizzeranno,
in genere, solo aghi sui punti Fegato 3, Vaso Concezione 4 e 12, Vescica
20», dice l?esperto. La dieta suggerita è a prevalenza di Yin (alimenti
freschi, verdure, frutta, pesce e germogli), con cotture molto “idrate”
per esempio a bagno maria e a vapore. «Tra l’altro, alcuni esperti, ricordano
che le cotture lente, per esempio stufati, brasati, bolliti, riducono lo
Jing e che, per questo, sono sconsigliate per i soggetti con problemi di
fertilità» Infine, anche per i problemi di fertilità al femminile, in associazione
ad agopuntura e dietetica curativa si ricorre ai fitoterapici: nel caso
di forme infettive è consigliata la formula Long Dan Xie Gan Tang (contenente
Genziana ed altre piante antibatteriche); nel cosiddetto “Vuoto di Rene”
invece, si utilizza Liu Wei Di Huang Wan.
«Con la medicina omeopatica i risultati migliori si ottengono in caso di
problemi funzionali e, in particolare, nella sterilità ovarica. Nelle patologie
organiche, come ostruzione delle tube o totale assenza di spermatozoi, invece,
è totalmente inefficace», premette il dottor Balzano. In genere, oltre a
valutare gli esami di routine sull’apparato riproduttivo (per esempio, analisi
del liquido seminale, ricerca di eventuali infezioni vaginali, ecografia
dell’?utero), il medico omeopata individua e prescrive il rimedio costituzionale
che cura il ?terreno? di entrambi i partner. «Questo è il primo passo, che
permette di riequilibrare l?energia nel complesso, in modo tale da permettere
all’?organismo di funzionare al meglio delle sue possibilità», sottolinea
Balzano. Quindi, si passa alla prescrizione di rimedi mirati al problema
specifico: oltre ai medicinali omeopatici di nuova generazione, come gli
ormoni omeopatizzati e gli organoterapici, sempre validi e utili anche “i
classici” dell’omeopatia. Premesso che, comunque, anche questi rimedi sintomatici
vanno assunti sotto stretto controllo medico, ecco una selezione indicativa
suggerita dal dottor Balzano.
Infertilità maschile. In particolare, per l’infertilità di origine testicolare
si prescrivono, solitamente, Kali iodatum e Staphysagria. Come rimedio generico,
invece, si utilizza Orchitina 5CH, 3 granuli al giorno per tre mesi, in
associazione al rimedio costituzionale prescelto.
Infertilità femminile. In generale, si utilizza Follicolinum alla 7 CH,
tre granuli, 3 volte la settimana, che aiuta a regolare l?attività ovarica.
In particolare: Sepia, è indicata per donne tendenzialmente depresse e che
soffrono di frequenti infezioni vaginali e per le quali si è accertato che
l?infertilità è dovuta a carenza di ovulazione. Natrium muriaticum, invece,
è utile per donne infertili magre e introverse, con una sindrome premestruale
particolarmente accentuata. Infine, Pulsatilla è il rimedio preferenziale
per donne bisognose di affetto e di continue conferme, dal carattere dolce
e che soffrono di ipofunzionalità ovarica, che si manifesta con irregolarità
del ciclo, flusso scarso. Questi rimedi si assumono, generalmente, alla
30 CH, un tubo dose 1 volta la settimana.
MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.
«Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, che ha studiato i problemi della
fecondità maschile e femminile fin dalla più remota antichità, nell’uomo
l’infertilità può essere provocata da una compromissione dello Yang del
Rene. Compromissione che può dare, per esempio, spermatozoi scarsi o poco
vitali nell’eiaculato. Nella donna, invece, le cause di infertilità possono
essere ricercate in uno squilibrio energetico dell’organo-Rene, che si manifesta,
per esempio, con turbe ormonali o immunitarie, o della Milza, con infezioni
croniche di origine non ben definita o, ancora, del Fegato, se il problema
è di natura psicologica», spiega il dottor Carlo Di Stanislao, segretario
della Società italiana di agopuntura. Anche in medicina tradizionale cinese,
come in tutte le medicine olistiche, i trattamenti sono personalizzati e
differenziati in rapporto alle cause. In ogni caso, in generale nell’uomo
si interviene ?sostenendo? e rinvigorendo l’energia Yang del Rene con sedute
di moxa (sigari di artemisia riscaldati e avvicinati alla cute nei punti
di agopuntura), o di aghi riscaldati mediante la moxa, sui punti Vescica
23, Rene 7, Vaso Governatore 4, Vaso Concezione 6.
In più, in medicina tradizionale cinese si suggerisce norme di alimentazione
a scopo terapeutico. «In caso di infertilità maschile, si dovrebbero preferire
gli alimenti ?riscaldanti? come carne rossa, pepe, peperoncino, spezie
aromatiche, e le cotture dirette alla fiamma o quelle grigliate. Sono da
evitare, o limitare, invece, le bevande ed i cibi freddi, e, pure il surmenage
fisico, perché indeboliscono lo Yang», osserva Di Stanislao. Come fitoterapici
sono utili le piante che rinforzano il Rene, come l’Epimedium e l’Eucommia.
«Nella donna con problemi della fertilità, in base alla diagnosi si utilizzeranno,
in genere, solo aghi sui punti Fegato 3, Vaso Concezione 4 e 12, Vescica
20», dice l?esperto. La dieta suggerita è a prevalenza di Yin (alimenti
freschi, verdure, frutta, pesce e germogli), con cotture molto “idrate”
per esempio a bagno maria e a vapore. «Tra l’altro, alcuni esperti, ricordano
che le cotture lente, per esempio stufati, brasati, bolliti, riducono lo
Jing e che, per questo, sono sconsigliate per i soggetti con problemi di
fertilità» Infine, anche per i problemi di fertilità al femminile, in associazione
ad agopuntura e dietetica curativa si ricorre ai fitoterapici: nel caso
di forme infettive è consigliata la formula Long Dan Xie Gan Tang (contenente
Genziana ed altre piante antibatteriche); nel cosiddetto “Vuoto di Rene”
invece, si utilizza Liu Wei Di Huang Wan.