Comunemente definito il “Killer silenzioso”, il tumore alle ovaie è asintomatico e assente da qualsiasi fastidio nello stadio iniziale. In ragione di ciò i casi in cui la diagnosi è stata tardiva ammontano ai 5 000 all’anno , solo in Italia. Purtroppo, rispetto alle altre malattie tumorali, che se prese in tempo , attraverso l’assunzione di cure specifiche ,riescono a debellarsi, il tumore alle ovaie è un male che se raggiunge l’acme della sua evoluzione porta irrimediabilmente alla morte.
tumore-ovaieI dati riportati dalla Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia parlano chiaro e ribadiscono delle percentuali allarmanti: se lo stadio tumorale è ancora in fase iniziale, le guarigioni ammontano all’85%; se invece la malattia risulta essere allo stadio avanzato le percentuali di sopravvivenza calano drasticamente , raggiungendo poco più il 25% delle possibilità di guarigione.
Proprio perché e molto difficile identificarlo precocemente, i primi sintomi sono di estrema importanza e non vanno assolutamente sottovalutati; non a caso il cancro ovarico inizierà a farsi sentire pesantemente quando ormai sarà troppo tardi .
E’ ormai abbondantemente saputo come le ovaie si trovino al lati dell’utero delle donne, uno a destra e l’altro a sinistra, e che la loro funzionalità principale risieda nella produzione ormonale di estrogeno e progesterone , oltre che nel rilascio di ovociti, le cellule riproduttive femminili. Nel momento stesso in cui la donna non presenta uno stato di gravidanza ma risulta fertile, dunque ogni mese, le ovaie producono un ovacita particolare indirizzato verso l’utero , che aspetta di essere fecondato.
Diagnosi-Precoce-Cancro-OvaricoIl tumore insorge quando si registra una proliferazione incontrollata delle cellule dell’organo e può raggiungere diversi stadi.
Nei primi stadi della malattia le cellule tumorali si annidano in una o in entrambe le ovaie, sviluppandosi sulla loro superficie . Allo stadio successivo colpiscono drasticamente altre aree del corpo, come i tessuti del bacino, l’utero e l’addome. Nello stadio finale le cellule si diffondono oltre l’addome e la zona pelvica e si depositano repentinamente sul fegato, polmoni e altri organi.
Arrivare allo stadio terminale della malattia è troppo rischioso per l’incolumità dell’organismo e , in ragione di ciò, i primi piccoli sintomi che si avvertono devono fungere da campanello d’allarme per correre immediatamente ai ripari.
Innanzitutto l‘età media si aggira attorno ai 45/55 anni . Il rischio di incorrere nel tumore cresce drasticamente per coloro che hanno avuto un primo ciclo mestruale troppo precoce, per le donne che sono entrate in menopausa tardivamente, per quelle che sono in sovrappeso e per chi predilige una alimentazione povera di frutta e verdura ma ricca di grassi.
tumore-delle-ovaieAnche la genetica risulta essere un attendibile campanello d’allarme: le donne che hanno avuto casi simili in famiglia, quindi parenti strette (madri, sorelle o figlie) colpite dal tumore alle ovaie, ma non solo, anche altre tipi di cancro, come quello al seno, diagnosticati, entrambi in età inferiore ai 50 anni. Tumore al colon, e all’utero sono altri segnali che, se presenti in famiglia, è meglio non soprassedere.
Andiamo ai sintomi.
Gonfiore addominale, dolore pelvico e addominale, senso di sazietà anche a stomaco vuoto, necessità di urinare frequentemente. Essendo dei sintomi molto labili, spesso si tende comprensibilmente a sottovalutarli, e ciò potrebbe risultare fatale. Per questo è meglio contattare subito uno specialista e prenotare al più presto una visita ginecologica.

Tumore alle ovaie: tutto quello che c’è da sapere
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