Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi: cosa succede dopo il concepimento?
La gravidanza è un viaggio verso una nuova vita. Nove mesi di attesa, ogni giorno vissuto con intensità, fatica e gioia. Ma cosa succede dopo il concepimento, come si forma questa nuova vita?
Le prime due settimane costituiscono il periodo di tempo utile per la fecondazione. Dal momento del concepimento fino al giorno del parto passano circa 266 giorni. Il ginecologo farà una stima della data presunta del parto contando le settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale.
Cosa succede nel primo mese, meglio, nelle prime quattro settimane di gravidanza?
«In un ciclo di 28 giorni, la settimana “decisiva” per il concepimento e l’impianto è la terza: dopo l’ovulazione, che avviene circa al 14° giorno, se l’ovocita viene fecondato dallo spermatozoo si forma lo zigote»
«Da questo momento parte la suddivisione cellulare dello lo zigote che diventerà embrione a 2-4-8 cellule, morula e poi blastocisti, nel viaggio che lo porta verso l’utero dove avverrà l’impianto. Dalla quarta settimana l’embrione è ormai attaccato all’endometrio, che è il tessuto che tappezza internamente la cavità uterina. Un test di gravidanza darà la certezza che la donna dell’impianto, mentre con un’ecografia transvaginale dalla quinta settimana saranno visibili la camera gestazionale con il sacco amniotico e il sacco vitellino. Il sacco amniotico è una sorta di borsa che contiene il liquido amniotico in cui si svilupperà il feto; il secondo, invece, serve anche a “nutrire” l’embrione fino alla completa formazione della placenta».
Cosa può avvertire la donna nel corso del primo mese di gravidanza?
«I primi sintomi della gravidanza possono variare dal senso continuo di spossatezza, alla maggior frequenza minzionale, ovvero a dover urinare più spesso, all’aumento del turgore mammario e alle prime nausee. Talvolta si possono percepire anche cambiamenti nell’umore», conclude la dottoressa Baggiani.
La gravidanza è un viaggio verso una nuova vita. Nove mesi di attesa, ogni giorno vissuto con intensità, fatica e gioia. Ma cosa succede dopo il concepimento, come si forma questa nuova vita?
Le prime due settimane costituiscono il periodo di tempo utile per la fecondazione. Dal momento del concepimento fino al giorno del parto passano circa 266 giorni. Il ginecologo farà una stima della data presunta del parto contando le settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale.
Cosa succede nel primo mese, meglio, nelle prime quattro settimane di gravidanza?
«In un ciclo di 28 giorni, la settimana “decisiva” per il concepimento e l’impianto è la terza: dopo l’ovulazione, che avviene circa al 14° giorno, se l’ovocita viene fecondato dallo spermatozoo si forma lo zigote»
«Da questo momento parte la suddivisione cellulare dello lo zigote che diventerà embrione a 2-4-8 cellule, morula e poi blastocisti, nel viaggio che lo porta verso l’utero dove avverrà l’impianto. Dalla quarta settimana l’embrione è ormai attaccato all’endometrio, che è il tessuto che tappezza internamente la cavità uterina. Un test di gravidanza darà la certezza che la donna dell’impianto, mentre con un’ecografia transvaginale dalla quinta settimana saranno visibili la camera gestazionale con il sacco amniotico e il sacco vitellino. Il sacco amniotico è una sorta di borsa che contiene il liquido amniotico in cui si svilupperà il feto; il secondo, invece, serve anche a “nutrire” l’embrione fino alla completa formazione della placenta».
Cosa può avvertire la donna nel corso del primo mese di gravidanza?
«I primi sintomi della gravidanza possono variare dal senso continuo di spossatezza, alla maggior frequenza minzionale, ovvero a dover urinare più spesso, all’aumento del turgore mammario e alle prime nausee. Talvolta si possono percepire anche cambiamenti nell’umore», conclude la dottoressa Baggiani.
Ultima modifica di minuminu il 04 dic 2015, 22:10, modificato 1 volta in totale.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, secondo mese: il feto comincia a prendere forma
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Nel corso del secondo mese di gravidanza il feto comincerà lentamente a prendere forma. Alla fine il suo aspetto sarà meno simile a un ammasso di cellule: un’ecografia renderà visibile la sua sagoma e cominceranno a distinguersi testa, corpo e abbozzi degli arti.
«Al secondo mese di gravidanza siamo tra la quarta e l’ottava settimana di gestazione. Il secondo mese si conclude dopo 8 settimane e 5 giorni. In questa fase il processo di proliferazione cellulare è in pieno svolgimento»
«Nell’embrione cominciano a formarsi gli organi vitali, il cervello e il midollo spinale, il cuore, i polmoni, l’intestino, i reni e il fegato. Nel corso dell’ottava settimana si possono distinguere gli abbozzi degli arti superiori e inferiori», aggiunge la specialista.
Nel secondo mese si potrà ascoltare il battito cardiaco del feto
A proposito di cuore quando si può ascoltare per la prima volta il battito? «Nel corso di questo secondo mese il cuore comincerà a pulsare e, a partire dalla sesta settimana, si potrà visualizzare ed eventualmente ascoltare il battito con un’eco-doppler che ne amplifica il suono», risponde la dottoressa.
Alla fine del secondo mese l’embrione avrà raggiunto le dimensioni di un grosso fagiolo di circa 3 centimetri di lunghezza. «In questa fase – conclude l’esperta – già dalla quinta settimana, inizia ad abbozzarsi il peduncolo ombelicale con un punto di connessione tra l’embrione e il trofoblasto, ovvero il tessuto da cui il feto trae il nutrimento e che diventerà la placenta».
Intanto la mamma come sta? Il pancione è ancora di là da vedersi, molto probabilmente, ma i tradizionali sintomi della gravidanza, dai crampi alla sonnolenza alla nausea, ci sono e si fanno sentire di più.
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Nel corso del secondo mese di gravidanza il feto comincerà lentamente a prendere forma. Alla fine il suo aspetto sarà meno simile a un ammasso di cellule: un’ecografia renderà visibile la sua sagoma e cominceranno a distinguersi testa, corpo e abbozzi degli arti.
«Al secondo mese di gravidanza siamo tra la quarta e l’ottava settimana di gestazione. Il secondo mese si conclude dopo 8 settimane e 5 giorni. In questa fase il processo di proliferazione cellulare è in pieno svolgimento»
«Nell’embrione cominciano a formarsi gli organi vitali, il cervello e il midollo spinale, il cuore, i polmoni, l’intestino, i reni e il fegato. Nel corso dell’ottava settimana si possono distinguere gli abbozzi degli arti superiori e inferiori», aggiunge la specialista.
Nel secondo mese si potrà ascoltare il battito cardiaco del feto
A proposito di cuore quando si può ascoltare per la prima volta il battito? «Nel corso di questo secondo mese il cuore comincerà a pulsare e, a partire dalla sesta settimana, si potrà visualizzare ed eventualmente ascoltare il battito con un’eco-doppler che ne amplifica il suono», risponde la dottoressa.
Alla fine del secondo mese l’embrione avrà raggiunto le dimensioni di un grosso fagiolo di circa 3 centimetri di lunghezza. «In questa fase – conclude l’esperta – già dalla quinta settimana, inizia ad abbozzarsi il peduncolo ombelicale con un punto di connessione tra l’embrione e il trofoblasto, ovvero il tessuto da cui il feto trae il nutrimento e che diventerà la placenta».
Intanto la mamma come sta? Il pancione è ancora di là da vedersi, molto probabilmente, ma i tradizionali sintomi della gravidanza, dai crampi alla sonnolenza alla nausea, ci sono e si fanno sentire di più.
Ultima modifica di minuminu il 05 dic 2015, 00:21, modificato 1 volta in totale.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Osteopatia in gravidanza: come risolvere dolori e fastidi
Ambulatorio osteopatia_HMD
Osteopatia in gravidanza. “C’è un potere che entra nelle donne quando partoriscono. Le donne non lo chiedono, ne vengono semplicemente invase. Si accumula come nuvole all’orizzonte e passa attraverso di loro, portando il bambino con sé”, così Sheryl Feldman descrive uno dei momenti più significativi della vita di una donna.
Si sa, la gravidanza è un dono splendido che porta con sé anche momenti delicati: non solo dubbi sull’essere una brava mamma, ma anche stanchezza, dolori e fastidi, come ad esempio mal di schiena, nausea, vomito, mal di testa, alterazioni dell’umore e del sonno.
Ed ecco che interviene l’osteopatia, che vuole donare alla mamma un benessere ed un equilibrio che le permetteranno di vivere una gravidanza serena, accompagnandola ad un parto il più possibile naturale e privo di complicazioni.
Mamma e bimbo: una convivenza “ad incastro”
“Durante i mesi che vanno dal concepimento al parto, sia la donna che il nascituro subiscono profonde trasformazioni: il feto cresce sia di misura nei propri movimenti e trasforma se stesso, adattandosi all’ambiente in cui è ospite. Il bambino, crescendo nel grembo materno, porta ad uno spostamento del centro di gravità associato ad importanti cambiamenti posturali nella mamma, che accomoda la sua struttura corporea alla nuova convivenza”, spiega l’osteopata Beatrice Gallazzi.
Le possibilità di adattamento sono davvero infinite. A volte però capita che qualche parte della struttura non riesca ad adeguarsi al cambiamento creando così un conflitto funzionale che, seppur compatibile con la vita, è decisamente scomodo, energicamente dispendioso ed impegnativo da un punto di vista fisiologico.
Dolori in gravidanza: risolti con la mano di un osteopata
L’osteopatia riserva un’attenzione particolare a questa meravigliosa espressione di vita a due.
Con l’obiettivo di raggiungere e mantenere il miglior equilibrio possibile durante i nove mesi di gravidanza e di preparare la pelvi ed il bambino al futuro impegno del parto, l’osteopata si adopera per aiutare la futura mamma e il bimbo a recuperare l’armonia necessaria ad una gravidanza sana e piacevole.
Mediante un riequilibrio manuale della struttura corporea materna l’osteopata, infatti, è in grado di liberare il corpo da fastidiose tensioni e rilanciarne i normali ritmi vitali.
Rendendo elastico il pavimento pelvico ed il centro tendineo del perineo si può, ad esempio, evitare un travaglio doloroso ed un parto difficile, continua l’osteopata.
Esistono manovre molto delicate, ma allo stesso tempo estremamente potenti che possono indurre con maggiore facilità il travaglio e riarmonizzare la posizione del feto all’interno del bacino, favorendone la naturale discesa nel canale uterino.
L’osteopatia utile anche dopo la gravidanza
L’osteopatia risulta utile anche nei mesi successivi alla nascita sia alla donna che al neonato: riarmonizza la struttura ossea della pelvi dopo il passaggio del bimbo, migliora notevolmente i disagi vascolari e muscolo tendinei occorsi durante le dilatazioni e le spinte del parto
Ambulatorio osteopatia_HMD
Osteopatia in gravidanza. “C’è un potere che entra nelle donne quando partoriscono. Le donne non lo chiedono, ne vengono semplicemente invase. Si accumula come nuvole all’orizzonte e passa attraverso di loro, portando il bambino con sé”, così Sheryl Feldman descrive uno dei momenti più significativi della vita di una donna.
Si sa, la gravidanza è un dono splendido che porta con sé anche momenti delicati: non solo dubbi sull’essere una brava mamma, ma anche stanchezza, dolori e fastidi, come ad esempio mal di schiena, nausea, vomito, mal di testa, alterazioni dell’umore e del sonno.
Ed ecco che interviene l’osteopatia, che vuole donare alla mamma un benessere ed un equilibrio che le permetteranno di vivere una gravidanza serena, accompagnandola ad un parto il più possibile naturale e privo di complicazioni.
Mamma e bimbo: una convivenza “ad incastro”
“Durante i mesi che vanno dal concepimento al parto, sia la donna che il nascituro subiscono profonde trasformazioni: il feto cresce sia di misura nei propri movimenti e trasforma se stesso, adattandosi all’ambiente in cui è ospite. Il bambino, crescendo nel grembo materno, porta ad uno spostamento del centro di gravità associato ad importanti cambiamenti posturali nella mamma, che accomoda la sua struttura corporea alla nuova convivenza”, spiega l’osteopata Beatrice Gallazzi.
Le possibilità di adattamento sono davvero infinite. A volte però capita che qualche parte della struttura non riesca ad adeguarsi al cambiamento creando così un conflitto funzionale che, seppur compatibile con la vita, è decisamente scomodo, energicamente dispendioso ed impegnativo da un punto di vista fisiologico.
Dolori in gravidanza: risolti con la mano di un osteopata
L’osteopatia riserva un’attenzione particolare a questa meravigliosa espressione di vita a due.
Con l’obiettivo di raggiungere e mantenere il miglior equilibrio possibile durante i nove mesi di gravidanza e di preparare la pelvi ed il bambino al futuro impegno del parto, l’osteopata si adopera per aiutare la futura mamma e il bimbo a recuperare l’armonia necessaria ad una gravidanza sana e piacevole.
Mediante un riequilibrio manuale della struttura corporea materna l’osteopata, infatti, è in grado di liberare il corpo da fastidiose tensioni e rilanciarne i normali ritmi vitali.
Rendendo elastico il pavimento pelvico ed il centro tendineo del perineo si può, ad esempio, evitare un travaglio doloroso ed un parto difficile, continua l’osteopata.
Esistono manovre molto delicate, ma allo stesso tempo estremamente potenti che possono indurre con maggiore facilità il travaglio e riarmonizzare la posizione del feto all’interno del bacino, favorendone la naturale discesa nel canale uterino.
L’osteopatia utile anche dopo la gravidanza
L’osteopatia risulta utile anche nei mesi successivi alla nascita sia alla donna che al neonato: riarmonizza la struttura ossea della pelvi dopo il passaggio del bimbo, migliora notevolmente i disagi vascolari e muscolo tendinei occorsi durante le dilatazioni e le spinte del parto
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, secondo mese: il feto comincia a prendere forma
Nel corso del secondo mese di gravidanza il feto comincerà lentamente a prendere forma. Alla fine il suo aspetto sarà meno simile a un ammasso di cellule: un’ecografia renderà visibile la sua sagoma e cominceranno a distinguersi testa, corpo e abbozzi degli arti.
«Al secondo mese di gravidanza siamo tra la quarta e l’ottava settimana di gestazione. Il secondo mese si conclude dopo 8 settimane e 5 giorni. In questa fase il processo di proliferazione cellulare è in pieno svolgimento»,
«Nell’embrione cominciano a formarsi gli organi vitali, il cervello e il midollo spinale, il cuore, i polmoni, l’intestino, i reni e il fegato. Nel corso dell’ottava settimana si possono distinguere gli abbozzi degli arti superiori e inferiori», aggiunge la specialista.
Nel secondo mese si potrà ascoltare il battito cardiaco del feto
A proposito di cuore quando si può ascoltare per la prima volta il battito? «Nel corso di questo secondo mese il cuore comincerà a pulsare e, a partire dalla sesta settimana, si potrà visualizzare ed eventualmente ascoltare il battito con un’eco-doppler che ne amplifica il suono», risponde la dottoressa.
Alla fine del secondo mese l’embrione avrà raggiunto le dimensioni di un grosso fagiolo di circa 3 centimetri di lunghezza. «In questa fase – conclude l’esperta – già dalla quinta settimana, inizia ad abbozzarsi il peduncolo ombelicale con un punto di connessione tra l’embrione e il trofoblasto, ovvero il tessuto da cui il feto trae il nutrimento e che diventerà la placenta».
Intanto la mamma come sta? Il pancione è ancora di là da vedersi, molto probabilmente, ma i tradizionali sintomi della gravidanza, dai crampi alla sonnolenza alla nausea, ci sono e si fanno sentire di più.
Nel corso del secondo mese di gravidanza il feto comincerà lentamente a prendere forma. Alla fine il suo aspetto sarà meno simile a un ammasso di cellule: un’ecografia renderà visibile la sua sagoma e cominceranno a distinguersi testa, corpo e abbozzi degli arti.
«Al secondo mese di gravidanza siamo tra la quarta e l’ottava settimana di gestazione. Il secondo mese si conclude dopo 8 settimane e 5 giorni. In questa fase il processo di proliferazione cellulare è in pieno svolgimento»,
«Nell’embrione cominciano a formarsi gli organi vitali, il cervello e il midollo spinale, il cuore, i polmoni, l’intestino, i reni e il fegato. Nel corso dell’ottava settimana si possono distinguere gli abbozzi degli arti superiori e inferiori», aggiunge la specialista.
Nel secondo mese si potrà ascoltare il battito cardiaco del feto
A proposito di cuore quando si può ascoltare per la prima volta il battito? «Nel corso di questo secondo mese il cuore comincerà a pulsare e, a partire dalla sesta settimana, si potrà visualizzare ed eventualmente ascoltare il battito con un’eco-doppler che ne amplifica il suono», risponde la dottoressa.
Alla fine del secondo mese l’embrione avrà raggiunto le dimensioni di un grosso fagiolo di circa 3 centimetri di lunghezza. «In questa fase – conclude l’esperta – già dalla quinta settimana, inizia ad abbozzarsi il peduncolo ombelicale con un punto di connessione tra l’embrione e il trofoblasto, ovvero il tessuto da cui il feto trae il nutrimento e che diventerà la placenta».
Intanto la mamma come sta? Il pancione è ancora di là da vedersi, molto probabilmente, ma i tradizionali sintomi della gravidanza, dai crampi alla sonnolenza alla nausea, ci sono e si fanno sentire di più.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, con il terzo mese addio alla nausea
Ecco il terzo mese di gravidanza. Con il completamento della 12ma settimana si è a un punto di svolta: in genere si attende la conclusione di questo mese per dare la lieta notizia. A partire dalla 13ma settimana, infatti, il rischio di aborto spontaneo cala in modo considerevole.
Cosa cambia nel pancione della mamma in queste settimane? «Con la dodicesima settimana termina il primo trimestre di gravidanza. Il feto è completamente formato: lo scheletro e tutti gli organi interni sono formati, e la maggior parte è già funzionante, si distingueranno le dita delle mani e dei piedi, gli occhi saranno coperti dalle palpebre, il cervello si sarà sviluppato e le proporzioni tra testa e corpo cominceranno a equilibrarsi. Il feto inoltre inizia a muoversi anche se è molto difficile che la mamma se ne accorga».
Nel corso del primo trimestre si completa anche la formazione del cordone ombelicale. Qual è la sua funzione? «Il cordone ombelicale rappresenta il più importante legame tra mamme e nascituro. Attraverso questo canale transitano il sangue ossigenato e i nutrienti fondamentali per il feto. Il feto, a sua volta, elimina tramite il cordone ombelicale sostanze di scarto alla placenta».
Al terzo mese di gravidanza si può effettuare la villocentesi
Tra la 10ma e la 13ma settimana si può effettuare un esame invasivo di diagnosi prenatale, la villocentesi. Si tratta del prelievo nell’utero di una donna gravida di un campione di tessuto placentare costituito da villi coriali. Il prelievo dei villi trova la sua motivazione nel fatto che il tessuto placentare e il feto originano dal medesimo uovo fecondato. Si vanno così a studiare le 23 coppie di cromosomi fetali per verificare eventuali anomalie di numero e di struttura degli stessi.
Entro la 13ma settimana si può anche eseguire l’esame della translucenza nucale, un rilievo ecografico con cui si esamina una raccolta di liquido che è presente nella regione della nuca del feto, visibile ecograficamente come uno lo spazio nero dietro al collo del feto. È effettuata allo scopo di rilevare il rischio di eventuali anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down che andranno poi accertate o escluse con esami più approfonditi.
Ecco il terzo mese di gravidanza. Con il completamento della 12ma settimana si è a un punto di svolta: in genere si attende la conclusione di questo mese per dare la lieta notizia. A partire dalla 13ma settimana, infatti, il rischio di aborto spontaneo cala in modo considerevole.
Cosa cambia nel pancione della mamma in queste settimane? «Con la dodicesima settimana termina il primo trimestre di gravidanza. Il feto è completamente formato: lo scheletro e tutti gli organi interni sono formati, e la maggior parte è già funzionante, si distingueranno le dita delle mani e dei piedi, gli occhi saranno coperti dalle palpebre, il cervello si sarà sviluppato e le proporzioni tra testa e corpo cominceranno a equilibrarsi. Il feto inoltre inizia a muoversi anche se è molto difficile che la mamma se ne accorga».
Nel corso del primo trimestre si completa anche la formazione del cordone ombelicale. Qual è la sua funzione? «Il cordone ombelicale rappresenta il più importante legame tra mamme e nascituro. Attraverso questo canale transitano il sangue ossigenato e i nutrienti fondamentali per il feto. Il feto, a sua volta, elimina tramite il cordone ombelicale sostanze di scarto alla placenta».
Al terzo mese di gravidanza si può effettuare la villocentesi
Tra la 10ma e la 13ma settimana si può effettuare un esame invasivo di diagnosi prenatale, la villocentesi. Si tratta del prelievo nell’utero di una donna gravida di un campione di tessuto placentare costituito da villi coriali. Il prelievo dei villi trova la sua motivazione nel fatto che il tessuto placentare e il feto originano dal medesimo uovo fecondato. Si vanno così a studiare le 23 coppie di cromosomi fetali per verificare eventuali anomalie di numero e di struttura degli stessi.
Entro la 13ma settimana si può anche eseguire l’esame della translucenza nucale, un rilievo ecografico con cui si esamina una raccolta di liquido che è presente nella regione della nuca del feto, visibile ecograficamente come uno lo spazio nero dietro al collo del feto. È effettuata allo scopo di rilevare il rischio di eventuali anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down che andranno poi accertate o escluse con esami più approfonditi.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Che succede con il terzo mese di gravidanza al corpo della futura mamma?
Il terzo mese è importante anche per la salute della mamma e per il suo corpo. Gli episodi di nausea dovrebbero cominciare a farsi più sporadiche mentre il peso corporeo dovrebbe cominciare ad aumentare un po’. Non sempre l’aumento è graduale, ma può essere più accentuato in certi periodi rispetto ad altri. In particolare nelle donne che hanno nausea e vomito durante i primi tre mesi, il peso non aumenta o addirittura diminuisce; ma quando la nausea cessa vi può essere una crescita anche di 2 o 3 chili in un solo mese. La pancia della mamma dovrebbe ormai cominciare a vedersi.
Il terzo mese è importante anche per la salute della mamma e per il suo corpo. Gli episodi di nausea dovrebbero cominciare a farsi più sporadiche mentre il peso corporeo dovrebbe cominciare ad aumentare un po’. Non sempre l’aumento è graduale, ma può essere più accentuato in certi periodi rispetto ad altri. In particolare nelle donne che hanno nausea e vomito durante i primi tre mesi, il peso non aumenta o addirittura diminuisce; ma quando la nausea cessa vi può essere una crescita anche di 2 o 3 chili in un solo mese. La pancia della mamma dovrebbe ormai cominciare a vedersi.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, alla fine del quarto mese i primi movimenti del nascituro
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Alla fine del quarto mese di gravidanza la mamma potrà avvertire i primi movimenti del feto. Al quarto mese sono passate 17 settimane e un giorno.
«Inizia il secondo trimestre di gestazione. Alla fine della 17ma settimana il feto sarà aumentato di peso, si sarà ricoperto di una leggera peluria e la sua struttura muscolare si sarà rafforzata rispetto alle settimane precedenti»,
Di pari passo allo sviluppo del feto procede anche quella serie di trasformazioni sul corpo della mamma. Il peso aumenta, può comparire la cosiddetta linea nigra (o linea nera) chiamata anche linea alba. È una linea di colore più scuro visibile sul ventre della donna, dovuta a delle variazioni nella produzione di melanina per ragioni ormonali. Così come è sorta spontaneamente, allo stesso modo sparirà nel giro di pochi giorni dopo il parto.
In generale questa è una fase della gravidanza di relativo benessere
Possono comparire o accentuarsi disturbi come essere gambe e piedi gonfi, “vene varicose” e un senso di spossatezza.
Con il secondo trimestre di gravidanza si possono effettuare importanti esami, tra cui anche l’amniocentesi. Di cosa si tratta? «È un esame diagnostico invasivo che viene eseguito tra la 15sima e la 17ma settimana. Si preleva un campione di liquido amniotico da esaminare per lo studio del cariotipo fetale e che ci permette di rilevare eventuali alterazioni cromosomiche, come per esempio la trisomia 21 (Sindrome di Down). Allo stesso tempo e possibile conoscere il sesso del nascituro e, se indicato, alcune patologie genetiche come la fibrosi cistica», conclude la dottoressa Baggiani.
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Alla fine del quarto mese di gravidanza la mamma potrà avvertire i primi movimenti del feto. Al quarto mese sono passate 17 settimane e un giorno.
«Inizia il secondo trimestre di gestazione. Alla fine della 17ma settimana il feto sarà aumentato di peso, si sarà ricoperto di una leggera peluria e la sua struttura muscolare si sarà rafforzata rispetto alle settimane precedenti»,
Di pari passo allo sviluppo del feto procede anche quella serie di trasformazioni sul corpo della mamma. Il peso aumenta, può comparire la cosiddetta linea nigra (o linea nera) chiamata anche linea alba. È una linea di colore più scuro visibile sul ventre della donna, dovuta a delle variazioni nella produzione di melanina per ragioni ormonali. Così come è sorta spontaneamente, allo stesso modo sparirà nel giro di pochi giorni dopo il parto.
In generale questa è una fase della gravidanza di relativo benessere
Possono comparire o accentuarsi disturbi come essere gambe e piedi gonfi, “vene varicose” e un senso di spossatezza.
Con il secondo trimestre di gravidanza si possono effettuare importanti esami, tra cui anche l’amniocentesi. Di cosa si tratta? «È un esame diagnostico invasivo che viene eseguito tra la 15sima e la 17ma settimana. Si preleva un campione di liquido amniotico da esaminare per lo studio del cariotipo fetale e che ci permette di rilevare eventuali alterazioni cromosomiche, come per esempio la trisomia 21 (Sindrome di Down). Allo stesso tempo e possibile conoscere il sesso del nascituro e, se indicato, alcune patologie genetiche come la fibrosi cistica», conclude la dottoressa Baggiani.
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, quinto mese: maschio o femmina?
Giunta al quinto mese di gravidanza la donna è ormai al giro di boa di questo fantastico viaggio. Il quinto mese termina a 21 settimane e 6 giorni. Il feto aumenterà di peso superando i 300 grammi, un aumento di peso che si farà sentire anche sul corpo della mamma.
La donna si sta trasformando per accogliere la nuova vita: l’utero aumenta ancora di volume e nei seni si modificano i dotti galattofori, i condotti simili a piccoli tubicini che porteranno il latte a fuoriuscire dai capezzoli.
Cosa succede al feto nel quinto mese di gravidanza?
«Il nascituro è in grado di sentire e “rispondere” agli stimoli esterni. Si muove e la mamma potrà chiaramente percepire i suoi movimenti, in particolare se si stende. Intanto continua il processo di crescita, in questo periodo si assiste all’avvio della formazione delle gemme dentali all’interno delle gengive».
«Ancora – prosegue – dopo cinque mesi il feto ha una lunghezza di circa 26 cm. Compaiono i capelli e la sua pelle comincia a secernere la cosiddetta vernice caseosa, ovvero la sostanza che riveste il corpicino del nascituro, lo isola dal liquido amniotico che altrimenti potrebbe macerare la cute».
Al quinto mese di gravidanza è possibile fare l’ecografia morfologica
In questa fase è possibile effettuare uno degli esami più attesi dalle donne in gravidanza: l’ecografia morfologica con cui scoprire anche il sesso del “fagottino”. «L’ecografia morfologica è uno tra gli esami fondamentali di diagnosi prenatale e può essere effettuata entro la 22ma settimana di gestazione. L’esame consente di studiare tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto, di valutare che il suo sviluppo sia consono con l’epoca gestazionale mediante lo studio della biometria di alcune parti anatomiche come la testa, l’addome e il femore. Inoltre – conclude la specialista – si possono visualizzare anche alcuni organi interni come reni, vescica e stomaco, valutare la quantità di liquido amniotico, l’impianto e la struttura della placenta».
Giunta al quinto mese di gravidanza la donna è ormai al giro di boa di questo fantastico viaggio. Il quinto mese termina a 21 settimane e 6 giorni. Il feto aumenterà di peso superando i 300 grammi, un aumento di peso che si farà sentire anche sul corpo della mamma.
La donna si sta trasformando per accogliere la nuova vita: l’utero aumenta ancora di volume e nei seni si modificano i dotti galattofori, i condotti simili a piccoli tubicini che porteranno il latte a fuoriuscire dai capezzoli.
Cosa succede al feto nel quinto mese di gravidanza?
«Il nascituro è in grado di sentire e “rispondere” agli stimoli esterni. Si muove e la mamma potrà chiaramente percepire i suoi movimenti, in particolare se si stende. Intanto continua il processo di crescita, in questo periodo si assiste all’avvio della formazione delle gemme dentali all’interno delle gengive».
«Ancora – prosegue – dopo cinque mesi il feto ha una lunghezza di circa 26 cm. Compaiono i capelli e la sua pelle comincia a secernere la cosiddetta vernice caseosa, ovvero la sostanza che riveste il corpicino del nascituro, lo isola dal liquido amniotico che altrimenti potrebbe macerare la cute».
Al quinto mese di gravidanza è possibile fare l’ecografia morfologica
In questa fase è possibile effettuare uno degli esami più attesi dalle donne in gravidanza: l’ecografia morfologica con cui scoprire anche il sesso del “fagottino”. «L’ecografia morfologica è uno tra gli esami fondamentali di diagnosi prenatale e può essere effettuata entro la 22ma settimana di gestazione. L’esame consente di studiare tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto, di valutare che il suo sviluppo sia consono con l’epoca gestazionale mediante lo studio della biometria di alcune parti anatomiche come la testa, l’addome e il femore. Inoltre – conclude la specialista – si possono visualizzare anche alcuni organi interni come reni, vescica e stomaco, valutare la quantità di liquido amniotico, l’impianto e la struttura della placenta».
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, sesto mese: per la mamma aumento di peso e “false” contrazioni
La fine del sesto mese è la fine del secondo trimestre di gravidanza. Dopo 26 settimane e 2 giorni di gestazione il feto avrà raggiunto una lunghezza che potrà superare i 30 cm, mentre il suo peso sarà intorno agli 800 grammi.
Ecco cosa succede al feto in questo mese: «Il feto a partire dalla 24ma settimana di gravidanza ha completato il suo sviluppo e potrebbe essere pronto a nascere, anche se i rischi e le conseguenze di una nascita così precoce possono essere gravissimi».
«Le sue palpebre sono aperte ma c’è ancora la membrana pupillare, il feto può deglutire e inoltre si fanno evidenti le circonvoluzioni cerebrali, quei rilievi ondulati della corteccia cerebrale delimitati da solchi o scissure».
La permanenza del feto nell’utero, fino al termine della gravidanza, è fondamentale per il corretto sviluppo degli organi del bambino stesso e per la sua crescita post-natale. Viceversa, prima si verifica il parto e più gravi saranno le successive conseguenze patite dal nascituro.
Al sesto mese come sta la donna in gravidanza?
«Il peso corporeo della mamma aumenta e potrebbero peggiorare i problemi alla circolazione, in particolare alle gambe. Possono infatti comparire varici o edemi agli arti inferiori. Utili rimedi contro questi sintomi sono riposare con le gambe leggermente alzate o usare delle calze elastiche a compressione graduata indicate per future mamme.
«Ancora in questa fase – conclude la dottoressa – le donne potrebbero avvertire delle contrazioni, le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks della durata di circa 30 secondi ma che non sono dolorose. Si fanno più intense nell’ultimo trimestre quando si avvicina il parto proprio perché le fibre dei tessuti muscolari dell’utero si stanno preparando al travaglio. Le donne che sentono queste contrazioni non devono preoccuparsi a meno che non siano accompagnate da forti dolori addominale e sanguinamenti. In questo caso le future mamme devono rivolgersi al medico di fiducia o al ginecologo».
La fine del sesto mese è la fine del secondo trimestre di gravidanza. Dopo 26 settimane e 2 giorni di gestazione il feto avrà raggiunto una lunghezza che potrà superare i 30 cm, mentre il suo peso sarà intorno agli 800 grammi.
Ecco cosa succede al feto in questo mese: «Il feto a partire dalla 24ma settimana di gravidanza ha completato il suo sviluppo e potrebbe essere pronto a nascere, anche se i rischi e le conseguenze di una nascita così precoce possono essere gravissimi».
«Le sue palpebre sono aperte ma c’è ancora la membrana pupillare, il feto può deglutire e inoltre si fanno evidenti le circonvoluzioni cerebrali, quei rilievi ondulati della corteccia cerebrale delimitati da solchi o scissure».
La permanenza del feto nell’utero, fino al termine della gravidanza, è fondamentale per il corretto sviluppo degli organi del bambino stesso e per la sua crescita post-natale. Viceversa, prima si verifica il parto e più gravi saranno le successive conseguenze patite dal nascituro.
Al sesto mese come sta la donna in gravidanza?
«Il peso corporeo della mamma aumenta e potrebbero peggiorare i problemi alla circolazione, in particolare alle gambe. Possono infatti comparire varici o edemi agli arti inferiori. Utili rimedi contro questi sintomi sono riposare con le gambe leggermente alzate o usare delle calze elastiche a compressione graduata indicate per future mamme.
«Ancora in questa fase – conclude la dottoressa – le donne potrebbero avvertire delle contrazioni, le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks della durata di circa 30 secondi ma che non sono dolorose. Si fanno più intense nell’ultimo trimestre quando si avvicina il parto proprio perché le fibre dei tessuti muscolari dell’utero si stanno preparando al travaglio. Le donne che sentono queste contrazioni non devono preoccuparsi a meno che non siano accompagnate da forti dolori addominale e sanguinamenti. In questo caso le future mamme devono rivolgersi al medico di fiducia o al ginecologo».
Re: Gravidanza, un viaggio lungo nove mesi
Gravidanza, gli esercizi giusti per mantenersi in forma
Durante la gravidanza, è importante svolgere delle attività che ci permettano di mantenerci attive, come la camminata ad esempio. In questa particolare fase della vita, gli esperti consigliano generalmente di svolgere degli esercizi che non richiedano uno sforzo eccessivamente intenso, ma che ci permettano comunque di mantenerci in forma. Oggi abbiamo dunque deciso di segnalarvi un video con i consigli dell’esperta, che – insieme alla futura mamma Carola - ci spiegherà quali esercizi e movimenti è meglio eseguire, e quali posizioni invece dovrebbero essere evitate durante la gravidanza, per non mettere a rischio la nostra salute e quella del bambino.
Durante la gravidanza, è importante svolgere delle attività che ci permettano di mantenerci attive, come la camminata ad esempio. In questa particolare fase della vita, gli esperti consigliano generalmente di svolgere degli esercizi che non richiedano uno sforzo eccessivamente intenso, ma che ci permettano comunque di mantenerci in forma. Oggi abbiamo dunque deciso di segnalarvi un video con i consigli dell’esperta, che – insieme alla futura mamma Carola - ci spiegherà quali esercizi e movimenti è meglio eseguire, e quali posizioni invece dovrebbero essere evitate durante la gravidanza, per non mettere a rischio la nostra salute e quella del bambino.