
ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
RITENENDO MOLTO IMPORTANTE CHE ANCHE IN QUESTA BELLA E NUOVA VESTE DEL FORUM ESISTA UNO SPAZIO SERIO E PREZIOSO PER SCAMBIARSI INFORMAZIONI E CONSIGLI SULL'ENDOMETRIOSI, APRO DI NUOVO IL POST, MANTENENDO LO STESSO NOME DEL PRECEDENTE.
SAREBBE LAVORO UTILE CHE LE ENDINE COPIASSERO PIANO PIANO E COMPATIBILMENTE CON LE POSSIBILITA' DI OGNUNA, LE COSE SALIENTI!
SAREBBE LAVORO UTILE CHE LE ENDINE COPIASSERO PIANO PIANO E COMPATIBILMENTE CON LE POSSIBILITA' DI OGNUNA, LE COSE SALIENTI!
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
DA QUELLO STRUMENTO GENIALE CHE E' WIKIPEDIA:
"Cosa è l'endometriosi?
L'endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina - provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala, va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell'endometrio normalmente presente in utero. Tale sanguinamento comporta un'irritazione dei tessuti circostanti, la quale dà luogo a formazione di tessuto cicatriziale e aderenze.
Sintomi
L’endometriosi è spesso dolorosa (60% dei casi circa) fino ad essere invalidante, con sintomi molto caratteristici: dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale (o in concomitanza con lo stesso), dolore ovarico intemerstruale, dolore all’evacuazione. Ci sono anche altri sintomi, non meno significativi: il dolore durante e dopo l'atto sessuale (64%), infertilità (30/35%), aborti spontanei, affaticamento cronico, periodi di stitichezza alternati a diarrea. Questi ultimi sintomi vengono molto spesso associati ad una diagnosi di “colon irritabile” in quanto i sintomi sono simili tra loro. Talvolta l’endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale, sui legamenti utero sacrali, nel setto retto vaginale, tube.
Diagnosi:
La diagnosi di endometriosi la si può avere con certezza solo attraverso un esame chirurgico esplorativo in anestesia totale: la laparoscopia. Altri esami che possono fare sospettare la presenza di endometriosi sono: ecografia ovarica trans vaginale, dosaggio dal Ca125 (esame aspecifico) e visita manuale. Una anamnesi approfondita della paziente può concorrere ad effettuare una prima diagnosi, seppur non definitiva.
Cause:
Diverse sono le teorie circa la causa dell’endometriosi e nessuna di queste sembra essere la risposta definitiva.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella della mestruazione retrograda: secondo questa teoria, durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube per poi impiantarsi nell'addome. Secondo alcuni esperti la mestruazione retrograda è presente in tutte le donne, ma solo nelle donne affette da endometriosi, a causa di difetti immunitari e/o ormonali o l’aumento di attività infiammatoria nel liquido peritoneale, il tessuto endometriale riesce a radicarsi e crescere.
Un'altra teoria propende verso la distribuzione nelle diverse aree del corpo del tessuto endometriale, attraverso il sistema linfatico e/o sanguigno.
Secondo la genetica invece, la malattia può essere trasmessa dalle donne della stessa famiglia attraverso il genoma o che alcune famiglie possano avere fattori predisponenti all'endometriosi.
Un'altra teoria propone che tessuto residuo dal periodo embrionale possa successivamente trasformarsi in tessuto endometriosico o che alcuni tessuti dell'adulto mantengano la capacità che avevano durante la vita embrionale di trasformarsi in tessuto riproduttivo in alcune circostanze.
Terapie:
Terapie definitive per la cura dell’endometriosi a tutt’oggi non sono ancora state trovate.
A seconda dei casi, dell’età della donna, del grado di dolore, del desiderio di maternità e dalla gravità delle lesioni si procede in diversi modi:
riducendo la presenza degli estrogeni in modo da frenare lo sviluppo dell’endometriosi provocando quindi, una menopausa artificiale tramite gli antagonisti del Gnrh (Gonadotropin Releasing Hormone) i quali, simulando una menopausa artificiale, bloccano il ciclo mestruale temporaneamente. Gli effetti collaterali (non sempre presenti) sono i classici effetti della menopausa: vampate di calore, aumento di peso, sudorazione notturna, irritabilità, perdita di calcio.
Con gli estroprogestinici combinati (pillola anticoncezionale, anello vaginale) i quali possono dare come effetti indesiderati: nausea, cefalea, secchezza vaginale, calo del desiderio.
terapia chirurgica che può essere di tipo esplorativo e/o diagnostico (laparoscopia esplorativa) e di tipo interventistico (laparoscopia o laparotomia).
Con la laparoscopia, si praticano 3 - 4 fori di piccole dimensioni sull’addome in cui vengono introdotti gli strumenti chirurgici, si esplora la cavità addominale ricercando eventuali isole endometriosiche, cisti o noduli. Nel caso in cui fossero presenti lesioni ben visibili, si procede all’eliminazione delle stesse e al prelievo di materiale per la biopsia. La degenza in ospedale si riduce ad un massimo di 3 giorni, la ripresa è rapida e le cicatrici sono poco visibili.
La laparotomia è il taglio che si pratica (nella maggior parte dei casi), in orizzontale all’altezza del pube ed è più invasiva della laparoscopia, i tempi di degenza si allungano e la cicatrice è sicuramente più visibile rispetto alla laparoscopia. Viene effettuata se le lesioni e le aderenze sono particolarmente estese anche se, come tecnica chirurgica applicata all’endometriosi, viene usata sporadicamente per lasciare posto alla laparoscopia.
Un posto di rilievo lo occupa la corretta alimentazione; diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’assunzione o meno di determinati alimenti, possa concorrere a ridurre fino al 40% il rischio di endometriosi in donne che consumano più frutta e verdura. In donne che viceversa, consumano grandi quantità di carne rossa (manzo, prosciutto), si osserva un aumento del rischio relativo pari all'80-100%."
"Cosa è l'endometriosi?
L'endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina - provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala, va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell'endometrio normalmente presente in utero. Tale sanguinamento comporta un'irritazione dei tessuti circostanti, la quale dà luogo a formazione di tessuto cicatriziale e aderenze.
Sintomi
L’endometriosi è spesso dolorosa (60% dei casi circa) fino ad essere invalidante, con sintomi molto caratteristici: dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale (o in concomitanza con lo stesso), dolore ovarico intemerstruale, dolore all’evacuazione. Ci sono anche altri sintomi, non meno significativi: il dolore durante e dopo l'atto sessuale (64%), infertilità (30/35%), aborti spontanei, affaticamento cronico, periodi di stitichezza alternati a diarrea. Questi ultimi sintomi vengono molto spesso associati ad una diagnosi di “colon irritabile” in quanto i sintomi sono simili tra loro. Talvolta l’endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale, sui legamenti utero sacrali, nel setto retto vaginale, tube.
Diagnosi:
La diagnosi di endometriosi la si può avere con certezza solo attraverso un esame chirurgico esplorativo in anestesia totale: la laparoscopia. Altri esami che possono fare sospettare la presenza di endometriosi sono: ecografia ovarica trans vaginale, dosaggio dal Ca125 (esame aspecifico) e visita manuale. Una anamnesi approfondita della paziente può concorrere ad effettuare una prima diagnosi, seppur non definitiva.
Cause:
Diverse sono le teorie circa la causa dell’endometriosi e nessuna di queste sembra essere la risposta definitiva.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella della mestruazione retrograda: secondo questa teoria, durante la mestruazione, piccole parti di tessuto endometriale si muovono in senso inverso nelle tube per poi impiantarsi nell'addome. Secondo alcuni esperti la mestruazione retrograda è presente in tutte le donne, ma solo nelle donne affette da endometriosi, a causa di difetti immunitari e/o ormonali o l’aumento di attività infiammatoria nel liquido peritoneale, il tessuto endometriale riesce a radicarsi e crescere.
Un'altra teoria propende verso la distribuzione nelle diverse aree del corpo del tessuto endometriale, attraverso il sistema linfatico e/o sanguigno.
Secondo la genetica invece, la malattia può essere trasmessa dalle donne della stessa famiglia attraverso il genoma o che alcune famiglie possano avere fattori predisponenti all'endometriosi.
Un'altra teoria propone che tessuto residuo dal periodo embrionale possa successivamente trasformarsi in tessuto endometriosico o che alcuni tessuti dell'adulto mantengano la capacità che avevano durante la vita embrionale di trasformarsi in tessuto riproduttivo in alcune circostanze.
Terapie:
Terapie definitive per la cura dell’endometriosi a tutt’oggi non sono ancora state trovate.
A seconda dei casi, dell’età della donna, del grado di dolore, del desiderio di maternità e dalla gravità delle lesioni si procede in diversi modi:
riducendo la presenza degli estrogeni in modo da frenare lo sviluppo dell’endometriosi provocando quindi, una menopausa artificiale tramite gli antagonisti del Gnrh (Gonadotropin Releasing Hormone) i quali, simulando una menopausa artificiale, bloccano il ciclo mestruale temporaneamente. Gli effetti collaterali (non sempre presenti) sono i classici effetti della menopausa: vampate di calore, aumento di peso, sudorazione notturna, irritabilità, perdita di calcio.
Con gli estroprogestinici combinati (pillola anticoncezionale, anello vaginale) i quali possono dare come effetti indesiderati: nausea, cefalea, secchezza vaginale, calo del desiderio.
terapia chirurgica che può essere di tipo esplorativo e/o diagnostico (laparoscopia esplorativa) e di tipo interventistico (laparoscopia o laparotomia).
Con la laparoscopia, si praticano 3 - 4 fori di piccole dimensioni sull’addome in cui vengono introdotti gli strumenti chirurgici, si esplora la cavità addominale ricercando eventuali isole endometriosiche, cisti o noduli. Nel caso in cui fossero presenti lesioni ben visibili, si procede all’eliminazione delle stesse e al prelievo di materiale per la biopsia. La degenza in ospedale si riduce ad un massimo di 3 giorni, la ripresa è rapida e le cicatrici sono poco visibili.
La laparotomia è il taglio che si pratica (nella maggior parte dei casi), in orizzontale all’altezza del pube ed è più invasiva della laparoscopia, i tempi di degenza si allungano e la cicatrice è sicuramente più visibile rispetto alla laparoscopia. Viene effettuata se le lesioni e le aderenze sono particolarmente estese anche se, come tecnica chirurgica applicata all’endometriosi, viene usata sporadicamente per lasciare posto alla laparoscopia.
Un posto di rilievo lo occupa la corretta alimentazione; diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’assunzione o meno di determinati alimenti, possa concorrere a ridurre fino al 40% il rischio di endometriosi in donne che consumano più frutta e verdura. In donne che viceversa, consumano grandi quantità di carne rossa (manzo, prosciutto), si osserva un aumento del rischio relativo pari all'80-100%."
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
mi piacerebbe riuscire a mettere qualcosa sulla relazione tra endometriosi e alimentazione. Appena posso lo faccio
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
Insieme alla carne rossa aggiungerei anche il latte e i derivati per esperienza personale.
Dopo un intervento in laparoscopia ad entrambe le ovaie, ho fatto il Cito Toxic Test, test per intolleranze alimentari. Ho scoperto di essere intollerante al massimo grado al latte e derivati.
Facendo un' indagine personale ho scoperto per caso che la maggior parte delle amiche affette da endometriosi erano anch'esse intolleranti al latte. Ho dovuto fare una cura di Enantone per 3 mesi in seguito sospesa perchè parecchio pesante per me. Scoperta l'intolleranza non ho più assunto latte nè latticini da circa 2 anni e mezzo eliminandolo in ogni cibo e sostituendolo con altro. Fino ad ora non ho avuto più problemi :incrocini e aspetto un altro bebè.
Sarò stata fortunata o effettivamente le intolleranze creano dei danni al nostro organismo?
Non saprei ma io le tento tutte, sempre.
Ciao
Dopo un intervento in laparoscopia ad entrambe le ovaie, ho fatto il Cito Toxic Test, test per intolleranze alimentari. Ho scoperto di essere intollerante al massimo grado al latte e derivati.
Facendo un' indagine personale ho scoperto per caso che la maggior parte delle amiche affette da endometriosi erano anch'esse intolleranti al latte. Ho dovuto fare una cura di Enantone per 3 mesi in seguito sospesa perchè parecchio pesante per me. Scoperta l'intolleranza non ho più assunto latte nè latticini da circa 2 anni e mezzo eliminandolo in ogni cibo e sostituendolo con altro. Fino ad ora non ho avuto più problemi :incrocini e aspetto un altro bebè.
Sarò stata fortunata o effettivamente le intolleranze creano dei danni al nostro organismo?
Non saprei ma io le tento tutte, sempre.
Ciao
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
ragazze complimenti!!!1 cosa:che cosa e' il dosaggio del ca125???1 esame del sangue??si chiama proprio cosi?
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
BIMBE GRAZIE A TUTTE!
NON POTEVA MANCARE IL NOSTRO SPAZIO TECNICO DI AIUTO E INFORMAZIONE SULL'ENDO...
E' TROPPO IMPORTANTE!
NON POTEVA MANCARE IL NOSTRO SPAZIO TECNICO DI AIUTO E INFORMAZIONE SULL'ENDO...
E' TROPPO IMPORTANTE!
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
A PROPOSITO DI ALIMENTAZIONE, ANCH'IO SENTO CHE DOVREI FARE IL TEST PER LE INTOLLERANZE.
COSA DITE, LA PRESCRIZIONE MA LA FA IL MEDICO CURANTE? E POI COME SI SVOLGE? CHE TIPO DI ESAME E'??
COSA DITE, LA PRESCRIZIONE MA LA FA IL MEDICO CURANTE? E POI COME SI SVOLGE? CHE TIPO DI ESAME E'??
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- Messaggi: 401
- Iscritto il: 15 apr 2014, 14:18
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
Sì l'esame si chiama proprio così, ed è il marker tumorale dell'endometriosi che si rileva tramite un semplice prelievo venoso.
Il suo valore è però da prendere con molta cautela. Se entro i limiti non vuol dire che comunque l'endo non ci sia. Certo potrebbe essere un primo segnale. Io per esempio avevo due belle cisti endometriosiche (fino a 4cm) e il valore era nel range, anche se tendente all'alto. Dopo la laparo si è abbassato un pò (da 29.4 a 21.7, valori rif. tra 0 e 37).
Il suo valore è però da prendere con molta cautela. Se entro i limiti non vuol dire che comunque l'endo non ci sia. Certo potrebbe essere un primo segnale. Io per esempio avevo due belle cisti endometriosiche (fino a 4cm) e il valore era nel range, anche se tendente all'alto. Dopo la laparo si è abbassato un pò (da 29.4 a 21.7, valori rif. tra 0 e 37).
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- Messaggi: 403
- Iscritto il: 18 giu 2015, 13:46
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
IL CA125 TE LO FANNO CON UN SEMPLICE PRELIEVO DEL SANGUE.
Re: ENDOMETRIOSI: CONFRONTIAMOCI!
E' DEFINITO "TUMORALE" PERCHE' E' UN ANTIGENE CHE SI INNALZA IN PRESENZA DI NEOPLASIE OVARICHE (ANCHE BENIGNE).