Partorire in un'altra città
Partorire in un'altra città
Ciao a tutte, anche se ancora prestino mi rendo conto che il tempo per organizzare tutto non è così tanto... questo il punto: ho intenzione di far nascere la nostra piccolina nella mia città natale 039.gif , e visto che nascerà intorno al 18 agosto, pensavo di trasferirmi a cagliari verso fine giugno. Ciò che mi chiedo è, ci sono cose particolari a cui pensare, da organizzare, per cui devo magari sguinzagliare mia madre per andare a parlare con l'ospedale o altro? Mi chiedo anche, ha senso (e poi, è permesso?) fare il corso preparto qui da me per poi partorire altrove? Magari c'è qualche cubbina che ha fatto lo stesso e ha qualche esperienza su cose a cui pensare, da organizzare etc?
Re: Partorire in un'altra città
Non ho esperienze dirette, però dove ho partorito io vengono a partorire donne da tutto il litorale toscano, per cui ti posso dire come fanno qui:
Verso la 30-34 settimane le ostetriche organizzano un incontro dove si viene informati di tutte le procedure, i dettagli dei reparti, si visitano i blocchi parto e le sale travaglio. Durante lo stesso incontro si fanno i colloqui con gli anestesisti nel caso si voglia fare l'epidurale. Insomma ti preparano al gran giorno spiegandoti cosa portare e dove dirigerti (parlo sempre in caso di parto naturale, no cesareo programmato).
Ti consiglio di informarti se esistono incontri con le ostetriche all'ospedale dove intendi partorire e quando, il corso preparto puoi farlo dove vuoi a mio avviso, ma siccome di solito si fa a gravidanza inoltrata, forse lo puoi fare direttamente a Cagliari così magari prendi confidenza con la struttura ospedaliera e il personale.
Verso la 30-34 settimane le ostetriche organizzano un incontro dove si viene informati di tutte le procedure, i dettagli dei reparti, si visitano i blocchi parto e le sale travaglio. Durante lo stesso incontro si fanno i colloqui con gli anestesisti nel caso si voglia fare l'epidurale. Insomma ti preparano al gran giorno spiegandoti cosa portare e dove dirigerti (parlo sempre in caso di parto naturale, no cesareo programmato).
Ti consiglio di informarti se esistono incontri con le ostetriche all'ospedale dove intendi partorire e quando, il corso preparto puoi farlo dove vuoi a mio avviso, ma siccome di solito si fa a gravidanza inoltrata, forse lo puoi fare direttamente a Cagliari così magari prendi confidenza con la struttura ospedaliera e il personale.
Re: Partorire in un'altra città
Io vivo a la Spezia ma ho partorito entrambe le volte a Genova.
Il corso preparto vale la pena farlo nell'ospedale in cui partorirai, perche' piu' che insegnarti a partorire e' un modo per prendere confidenza con l'ambiente, le procedure, le ostetriche...per sapere un po' come muoverti e non trovarti in un ambiente estraneo in un momento in cui hai bisogno di sentirti a casa.
Magari - visto che cagliari non e' esattamente dietro l'angolo - ti conviene mandare tua mamma a parlare in reparto a chiedere
- quando fanno i corsi e se trasferendoti a fine Giugno potresti iscriverti
- in caso non ci fossero corsi nel periodo in cui sei giu', se magari fosse possibile organizzare unincontro con le ostetriche per avere le direttive. A quel punto la parte "tecnica" la faresti a casa tua (tanto non ti chiedono un impegno scritto a partorire li'...) e la parte organizzativa la gestisci con le ostetriche in loco, incluso il "necessario per la valigia" che tanto angustia le future mamme icon_wink.gif
- come sono organizzati per quanto riguarda epidurale/analisi necessarie/bla bla bla, in modo che se servono certificati particolari e/o documenti che gia' hai li prepari con calma.
Dove ho partorito io le ostetriche erano comunque moltoo disponibili
Il corso preparto vale la pena farlo nell'ospedale in cui partorirai, perche' piu' che insegnarti a partorire e' un modo per prendere confidenza con l'ambiente, le procedure, le ostetriche...per sapere un po' come muoverti e non trovarti in un ambiente estraneo in un momento in cui hai bisogno di sentirti a casa.
Magari - visto che cagliari non e' esattamente dietro l'angolo - ti conviene mandare tua mamma a parlare in reparto a chiedere
- quando fanno i corsi e se trasferendoti a fine Giugno potresti iscriverti
- in caso non ci fossero corsi nel periodo in cui sei giu', se magari fosse possibile organizzare unincontro con le ostetriche per avere le direttive. A quel punto la parte "tecnica" la faresti a casa tua (tanto non ti chiedono un impegno scritto a partorire li'...) e la parte organizzativa la gestisci con le ostetriche in loco, incluso il "necessario per la valigia" che tanto angustia le future mamme icon_wink.gif
- come sono organizzati per quanto riguarda epidurale/analisi necessarie/bla bla bla, in modo che se servono certificati particolari e/o documenti che gia' hai li prepari con calma.
Dove ho partorito io le ostetriche erano comunque moltoo disponibili
Re: Partorire in un'altra città
Io ho seguito il corso preparto nell'ospedale della mia città e poi ho partorito in un'altro ospedale dove lavora il mio ginecologo.
Intorno alla 30-34 settimana ho chiamato l'ostetricia dell'ospedale dove sarei andata a partorire per programmare i monitoraggi e la visita con l'anestesista, quindi io non ho preso contatti con l'ospedale prima.......però l'ospedale dove ho partorito appartiene alla stessa ASL di residenza e in quell'ospedale lavora il mio ginecologo.......forse ti conviene chiamare il reparto dell'ospedale dove vorresti partorire e chiedere.
Intorno alla 30-34 settimana ho chiamato l'ostetricia dell'ospedale dove sarei andata a partorire per programmare i monitoraggi e la visita con l'anestesista, quindi io non ho preso contatti con l'ospedale prima.......però l'ospedale dove ho partorito appartiene alla stessa ASL di residenza e in quell'ospedale lavora il mio ginecologo.......forse ti conviene chiamare il reparto dell'ospedale dove vorresti partorire e chiedere.
Re: Partorire in un'altra città
Io ho partorito in un'altra città rispetto a dove avevo fatto il corso pre-parto ed in un altro ospedale rispetto a quello dove avevo deciso di partorire e dove avevo fatto tutti i controlli ed i monitoraggi... tutto è possibile!
Il corso preparto è un momento importante, come ti hanno già detto, per conoscere l'ambiente e le ostetriche ed un pò la "filosofia" della struttura (epidurale si-no, allattamento al seno, etc), ma è importante anche che sia un corso fatto bene, dove ti prepareranno al parto ed al post-parto. Quindi secondo me, meglio farlo dove vivi, per tempo, e poi prendere tutte le informazioni presso la struttura dove dovrai partorire:
corredino richiesto per il bimbo
cose da portare in sala parto
analisi da mettere in evidenza per la sala parto
se un accompagnatore può/vuole assistere, eventuali analisi necessarie
Ti dico che io mi sono trovata spiazzata più per gli aspetti pratici (serviva un asciugamano per il primo bagnetto del neonato, che non mi avevano richiesto nell'altro ospedale e che io non avevo, etc) che per il resto.
PS: la domanda "da chi è seguita QUI?" non me l'hanno risparmiata comunque...
Il corso preparto è un momento importante, come ti hanno già detto, per conoscere l'ambiente e le ostetriche ed un pò la "filosofia" della struttura (epidurale si-no, allattamento al seno, etc), ma è importante anche che sia un corso fatto bene, dove ti prepareranno al parto ed al post-parto. Quindi secondo me, meglio farlo dove vivi, per tempo, e poi prendere tutte le informazioni presso la struttura dove dovrai partorire:
corredino richiesto per il bimbo
cose da portare in sala parto
analisi da mettere in evidenza per la sala parto
se un accompagnatore può/vuole assistere, eventuali analisi necessarie
Ti dico che io mi sono trovata spiazzata più per gli aspetti pratici (serviva un asciugamano per il primo bagnetto del neonato, che non mi avevano richiesto nell'altro ospedale e che io non avevo, etc) che per il resto.
PS: la domanda "da chi è seguita QUI?" non me l'hanno risparmiata comunque...
Re: Partorire in un'altra città
Ciao cara, sì io l'ho fatto per tutti e tre i miei parti. Non so quanta strada debba fare tu, ma io ho sempre scelto di andare a partorire in un Ospedale a quasi 2 ore di strada dalla mia città.
Motivo: in quell'Ospedale sono altamente qualificati, da tantissimissimi anni nella Peridurale con parto naturale, e gli anestesisti sono operativi 24 ore su 24, festività comprese ovviamente! 039.gif
La mia fortuna è sempre stata che a me il travaglio inizia diverse ore dopo la rottura del sacco e quindi ho sempre fatto il viaggio senza dolori.
Io ho fatto il corso parto nella mia città (solo per le prime due gravidanze), però per tutte e tre le volte sono andata circa 2 mesi prima nell'altro Ospedale per l'aggiornamento sulla Peridurale (che ogni anno cambia).
Ed inoltre mi sono sempre informata se c'erano nuove regole circa i bodini, le tutine e tutto il corredino da portare (nella mia città sono molto fiscali ad esempio, mentre dove sono andata a partorire guardano cose ben più importanti! icon_wink.gif )
Ed inoltre, nel mio caso ho fatto precedentemente la visita con l'anestesista, facendomi già fare un abbozzo della Cartella del parto.
Secondo me tu dovresti informarti circa il corredino del bimbo (visto che in alcuni Ospedali sono molto fiscali) e sull'epidurale se hai intenzione di farla (presentandoti poi con gli esami del sangue aggiornati ad 1 mese prima del parto).
Inoltre informati anche circa il tampone vaginale da presentare.
Motivo: in quell'Ospedale sono altamente qualificati, da tantissimissimi anni nella Peridurale con parto naturale, e gli anestesisti sono operativi 24 ore su 24, festività comprese ovviamente! 039.gif
La mia fortuna è sempre stata che a me il travaglio inizia diverse ore dopo la rottura del sacco e quindi ho sempre fatto il viaggio senza dolori.
Io ho fatto il corso parto nella mia città (solo per le prime due gravidanze), però per tutte e tre le volte sono andata circa 2 mesi prima nell'altro Ospedale per l'aggiornamento sulla Peridurale (che ogni anno cambia).
Ed inoltre mi sono sempre informata se c'erano nuove regole circa i bodini, le tutine e tutto il corredino da portare (nella mia città sono molto fiscali ad esempio, mentre dove sono andata a partorire guardano cose ben più importanti! icon_wink.gif )
Ed inoltre, nel mio caso ho fatto precedentemente la visita con l'anestesista, facendomi già fare un abbozzo della Cartella del parto.
Secondo me tu dovresti informarti circa il corredino del bimbo (visto che in alcuni Ospedali sono molto fiscali) e sull'epidurale se hai intenzione di farla (presentandoti poi con gli esami del sangue aggiornati ad 1 mese prima del parto).
Inoltre informati anche circa il tampone vaginale da presentare.
Re: Partorire in un'altra città
Avrei dovuto posatare nei "consigli legali", ma il topic è momentaneamente chiuso e così chiedo a voi accodandomi qui.
Devo partorire in una clinica che, sebbene sia a pochi km da casa, è in un altro comune (la provincia è la stessa). So che la dichiarazione anagrafica va fatta entro 10 gg presso la propria circoscrizione comunale e che la legge dice che il bambino risiede là dove risiede la madre. Ma mi chiedo: sulla carta d'identità risulterà nato a Pinco Pallo (che non è la mia città ma il comunera dove sta la clinica) e residente con me? Oppure si può far risultare nato nella nostra città?
Se qualcuna si è trovata in una situazione analoga mi faccia sapere, per favore. Grazie!
Devo partorire in una clinica che, sebbene sia a pochi km da casa, è in un altro comune (la provincia è la stessa). So che la dichiarazione anagrafica va fatta entro 10 gg presso la propria circoscrizione comunale e che la legge dice che il bambino risiede là dove risiede la madre. Ma mi chiedo: sulla carta d'identità risulterà nato a Pinco Pallo (che non è la mia città ma il comunera dove sta la clinica) e residente con me? Oppure si può far risultare nato nella nostra città?
Se qualcuna si è trovata in una situazione analoga mi faccia sapere, per favore. Grazie!
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laurettina
- Messaggi: 429
- Iscritto il: 26 ago 2019, 10:59
Re: Partorire in un'altra città
il bimbo risulterà nato nel luogo dove effettivamente nasce, ma residente con te, quindi nella città dove abitate.
Non puoi farlo risultare nato nella tua città perchè il certificato di nacsita verrà rilasciato dall'ospedale in cui partorirai.
Non puoi farlo risultare nato nella tua città perchè il certificato di nacsita verrà rilasciato dall'ospedale in cui partorirai.
Re: Partorire in un'altra città
Non sempre è necessario andare all'anagrafe per la registrazione del neonato. In alcuni grandi ospedali, a quanto mi risulta, avviene automaticamente, ovvero è l'ospedale stesso che comunica al comune di residenza madre la nascita del bimbo/a! Correggetemi se sbaglio!
Re: Partorire in un'altra città
si fa la dichiarazione di nascita nell'ospedale (e quindi il luogo di nascita sarà quello dov'è l'ospedale) poi l'ospedale lo comunicherà sia al proprio comune che al comune di residenza del bambino.
Il bimbo quindi avrà nascita e residenza in due comuni diversi...Anch'io ho partorito lontano da casa ed è andata così
Il bimbo quindi avrà nascita e residenza in due comuni diversi...Anch'io ho partorito lontano da casa ed è andata così