
Fecondazione eterologa: mancano i donatori
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
ecco! Ho letto che alcune donne si erano offerte volontarie per donare, ma queste stupidi disposizioni non le hanno permesso..
Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
No marry, intendevo che la carenza di donatrici in italia forse c'è perchè non vogliono promuoverla, non la vogliono incentivaremarryfranca ha scritto:La risposta per ucellina

Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
questo intendevo... sembra tanto che non vogliono far fare donazioni di ovociti... perchè mettere tutti questi limiti? Sembra troppo stranomarryfranca ha scritto:ecco! Ho letto che alcune donne si erano offerte volontarie per donare, ma queste stupidi disposizioni non le hanno permesso..
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
Si ucellina, concordo con te.. Putroppo in un'anno non e' cambiato nullauccellina ha scritto:No marry, intendevo che la carenza di donatrici in italia forse c'è perchè non vogliono promuoverla, non la vogliono incentivaremarryfranca ha scritto:La risposta per ucellina
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
Immagina quanto soldi portiamo via all'estero ogni anno, potevamo spenderli in italia..uccellina ha scritto:questo intendevo... sembra tanto che non vogliono far fare donazioni di ovociti... perchè mettere tutti questi limiti? Sembra troppo stranomarryfranca ha scritto:ecco! Ho letto che alcune donne si erano offerte volontarie per donare, ma queste stupidi disposizioni non le hanno permesso..
Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
guarda con tutti i soldi che lo stato si ruba da noi, tra tasse e roba varia, il problema stai sicura non se lo creano proprio...marryfranca ha scritto: Immagina quanto soldi portiamo via all'estero ogni anno, potevamo spenderli in italia..
meglio per noi, che sicuramente risparmiamo ed abbiamo risultati! Quanto vuoi scommettere, che appena perfezioneranno l eterologa in Italia, i prezzi aumenteranno alle stelle???!
Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
Anzi, dopo un anno stanno ancora piu arretrati! Hai letto che sono sempre di piu le donne che vanno all'estero per fare l'eterologa?marryfranca ha scritto: Si ucellina, concordo con te.. Putroppo in un'anno non e' cambiato nulla
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
facile! Gia che sono altissimi, arriveranno a quanto, 10-12 mila euro per tentativo?harryson ha scritto:guarda con tutti i soldi che lo stato si ruba da noi, tra tasse e roba varia, il problema stai sicura non se lo creano proprio...marryfranca ha scritto: Immagina quanto soldi portiamo via all'estero ogni anno, potevamo spenderli in italia..
meglio per noi, che sicuramente risparmiamo ed abbiamo risultati! Quanto vuoi scommettere, che appena perfezioneranno l eterologa in Italia, i prezzi aumenteranno alle stelle???!
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
si, ho letto, ora ti posto anche un articolo, che parla di proprio di questo.harryson ha scritto:Anzi, dopo un anno stanno ancora piu arretrati! Hai letto che sono sempre di piu le donne che vanno all'estero per fare l'eterologa?marryfranca ha scritto: Si ucellina, concordo con te.. Putroppo in un'anno non e' cambiato nulla
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Re: Fecondazione eterologa: mancano i donatori
Eterologa. Giulia Scaravelli: «Cinquemila coppie espatriano»
A un anno dalla sentenza della Corte costituzionale, la responsabile del registro Procreazione dell’Istituto superiore di Sanità: «Tutte le regioni hanno recepito il documento della Conferenza Stato Regioni ma quelle in piano di rientro, come Campania e Lazio, aspettano le indicazioni dei Livelli essenziali di assistenza».
ROMA. La Toscana si è attivata per prima sul fronte dell’eterologa. Il policlinico Careggi di Firenze acquisterà gameti da banche estere, «la professoressa Maria Elisabetta Coccia ha già fatto una convenzione, secondo i bandi di gara europei con le banche estere per l’approvvigionamento di gameti femminili». Bando di gara in uscita a fine maggio anche in Friuli Venezia Giulia: il centro per la Pma dell’ospedale di Pordenone si doterà di una banca di gameti, che poi rifornirà anche altri centri della Regione. Entrambe saranno pronte a partire per l’autunno. In Emilia Romagna, Veneto e Sicilia alcune strutture stanno promuovendo la strada dell’Egg sharing (donne alla ricerca di un figlio che sottoponendosi a i cicli di stimolazione ovarica potranno scegliere di donare gli ovociti “in eccesso”, pratica che però ha il limite dell’età. Ferme, in attesa dei Livelli essenziali di assistenza (annunciati per giugno), tutte le altre Regioni che vogliono prima capire se l’eterologa sarà inserita nel Livelli essenziali di assistenza o se dovranno stabilire delle tariffe proprie. Questo in sintesi, il panorama che illustra Giulia Scaravelli, ricercatrice, responsabile del Registro procreazione medico assistita dell’Istituto superiore di Sanità.
È passato un anno dalla sentenza della Corte costituzionale. Ma le Regioni vanno ancora a rilento, perché?
«È una catena: se partono Toscana e Friuli Venezia Giulia le altre poi le seguiranno. Tutte hanno recepito il documento della Conferenza Stato Regioni, dal Piemonte alla Lombardia (che però non offrirà queste pratiche in forma convenzionata), ma bisogna pensare che quelle in piano di rientro, come ad esempio Campania e Lazio, aspettano le indicazioni dei Livelli essenziali di assistenza e non stabiliscono, quindi, tariffe regionali».
Quante coppie sono in attesa per l’eterogola?
«Il registro raccoglie i dati su tutte le procedure di Pma che avvengono in Italia, ma i primi dati veri non li avremo prima dell’anno prossimo, anche perché nel 2014 non credo siano stati fatti più di 10-15 cicli di eterologa. Al Careggi ad esempio ci sono 300 coppie in attesa. Possiamo fare una stima sulle coppie che si recano all’estero per l’eterologa: dalle 3 alle 5mila l’anno. Alla fecondazione omologa ricorrono 70mila coppie l’anno, dunque è una piccola percentuale quella che ha bisogno dell’eterologa».
L’acquisto di gameti dall’estero serve a partire, ma non risolve un problema: l’assenza di donatori.
«Bisogna promuovere la cultura del dono, come già fatto per la donazione di organi. Dal ministero della Salute partiranno a breve iniziative per sensibilizzare le donne, e anche gli uomini. Perché ora solo le coppie infertili sanno che si può donare la maggior parte della popolazione italiana semplicemente non è informata».
A un anno dalla sentenza della Corte costituzionale, la responsabile del registro Procreazione dell’Istituto superiore di Sanità: «Tutte le regioni hanno recepito il documento della Conferenza Stato Regioni ma quelle in piano di rientro, come Campania e Lazio, aspettano le indicazioni dei Livelli essenziali di assistenza».
ROMA. La Toscana si è attivata per prima sul fronte dell’eterologa. Il policlinico Careggi di Firenze acquisterà gameti da banche estere, «la professoressa Maria Elisabetta Coccia ha già fatto una convenzione, secondo i bandi di gara europei con le banche estere per l’approvvigionamento di gameti femminili». Bando di gara in uscita a fine maggio anche in Friuli Venezia Giulia: il centro per la Pma dell’ospedale di Pordenone si doterà di una banca di gameti, che poi rifornirà anche altri centri della Regione. Entrambe saranno pronte a partire per l’autunno. In Emilia Romagna, Veneto e Sicilia alcune strutture stanno promuovendo la strada dell’Egg sharing (donne alla ricerca di un figlio che sottoponendosi a i cicli di stimolazione ovarica potranno scegliere di donare gli ovociti “in eccesso”, pratica che però ha il limite dell’età. Ferme, in attesa dei Livelli essenziali di assistenza (annunciati per giugno), tutte le altre Regioni che vogliono prima capire se l’eterologa sarà inserita nel Livelli essenziali di assistenza o se dovranno stabilire delle tariffe proprie. Questo in sintesi, il panorama che illustra Giulia Scaravelli, ricercatrice, responsabile del Registro procreazione medico assistita dell’Istituto superiore di Sanità.
È passato un anno dalla sentenza della Corte costituzionale. Ma le Regioni vanno ancora a rilento, perché?
«È una catena: se partono Toscana e Friuli Venezia Giulia le altre poi le seguiranno. Tutte hanno recepito il documento della Conferenza Stato Regioni, dal Piemonte alla Lombardia (che però non offrirà queste pratiche in forma convenzionata), ma bisogna pensare che quelle in piano di rientro, come ad esempio Campania e Lazio, aspettano le indicazioni dei Livelli essenziali di assistenza e non stabiliscono, quindi, tariffe regionali».
Quante coppie sono in attesa per l’eterogola?
«Il registro raccoglie i dati su tutte le procedure di Pma che avvengono in Italia, ma i primi dati veri non li avremo prima dell’anno prossimo, anche perché nel 2014 non credo siano stati fatti più di 10-15 cicli di eterologa. Al Careggi ad esempio ci sono 300 coppie in attesa. Possiamo fare una stima sulle coppie che si recano all’estero per l’eterologa: dalle 3 alle 5mila l’anno. Alla fecondazione omologa ricorrono 70mila coppie l’anno, dunque è una piccola percentuale quella che ha bisogno dell’eterologa».
L’acquisto di gameti dall’estero serve a partire, ma non risolve un problema: l’assenza di donatori.
«Bisogna promuovere la cultura del dono, come già fatto per la donazione di organi. Dal ministero della Salute partiranno a breve iniziative per sensibilizzare le donne, e anche gli uomini. Perché ora solo le coppie infertili sanno che si può donare la maggior parte della popolazione italiana semplicemente non è informata».