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Continuare o rinunciare?

bonbon
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Iscritto il: 26 mag 2015, 12:47

Continuare o rinunciare?

Messaggio da bonbon »

Io al bambino di pancia, anche per sopravvenuti limiti di menopausa e di età non penso più - non so se non ci penso perché mi conviene non pensarci o perché sono finalmente "oltre". Come Nuvola Sulfurea ed altre donne, qui, non ho fatto il percorso della PMA, ma direttamente quello adottivo.

Sono in attesa da un bel po' di tempo, ma ultimamente mi si sta presentando - per una serie di motivi pratici e psicologici - un concreto problema: aspettare ancora? (chissà, forse davvero ormai non manca molto) o "elaborare il lutto adottivo" (definitivo), che solo a pensarci mi strazia? E, dunque, rinunciare?

Oggettivamente, a partire da pochi mesi dopo aver dato il mandato, la nostra vita è cambiata per molti aspetti in peggio: economicamente e dal punto di vista della salute (una patologia cronica che evolverà in modo invalidante - nel peggiore dei casi mortale), del carico di lavoro (massimo) e del tempo (minimo) per sé e per la famiglia per mio marito; concretamente riguardo ai nostri genitori, che all'epoca erano solo "grandi" ora sono da assistere e seguire, reduci da tumori devastanti; io ho cambiato lavoro e quello che doveva essere l'inizio positivo di una nuova vita si è rivelato un incubo: mobbing, ricorsi in tribunale (stressanti dal punto di vista psicologico e costosi) etc.

Risultato: a cinque anni da quando abbiamo iniziato il percorso adottivo (eravamo così "giovani"... :lol: ) e a tre anni e un mese da quando abbiamo dato il mandato all'ente, siamo esausti fisicamente e psicologicamente e ci chiediamo se siamo in grado in queste condizioni di occuparci di un figlio che necessita di attenzioni all'ennesima potenza, di amore e cura senza risparmio.

Sto entrando nell'ordine di idee - quello che di solito ci dicono "gli altri" - che forse questo figlio o figlia non era per noi, che dobbiamo (devo) elaborare un altro lutto, definitivo.

Visto da fuori, si può dire: siete solo stanchi, passerà. Può darsi. Ma non è meglio abituarsi all'idea che a noi non toccava, punto e basta, così si soffre di meno?
lunetta
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Iscritto il: 05 giu 2015, 12:27

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da lunetta »

mi dispiace leggere quello che vi sta capitando e quello ch stai provando.
E' giusto interrogarsi per capire se si è in grado di affrontare le difficoltà che si potrebbero presentare. E' giusto chiederselo e capire sinceramente se proseguire sarebbe da incoscenti o se invece c'è per voi la possibilità di essere genitori facendo una scelta responsabile.
Non conosco la vostra situazione, da quello che scrivi le difficoltà che avete attualmente sono tante ma non dimenticare che un genitore è in grado di trovare delle forze e delle risorse che neanche immagina.
Se anche il lavoro non va benissimo ma vi permette comunque di garantire una vita decorosa al bambino perchè rinunciare?
Sono soppravenuti dei problemi di salute, non ne conosco la gravità ma non dimenticare che chiunque in qualsiasi momento si può ammalare quindi perchè rinunciare?
I genitori si sono ammalati e hanno bisogno di assistenza, è il normale corso della vita. Perchè rinunciare?
Rifletti attentamente ma se c'è una possibilità non rinunciate, per voi e per vostro figlio.
In bocca al lupo
donnaregina
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Iscritto il: 29 mag 2015, 09:07

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da donnaregina »

Al di là della stanchezza, onestamente io vedo in questi tuoi dubbi tanta consapevolezza e tanto "mettere il figlio al primo posto", un figlio che di fatto ancora non è arrivato.
Penso che veramente voi sareste una risorsa incredibile per un bambino che ne ha già passate tante. Proprio il fatto che mettiate il bene del bimbo davanti a tutto mi fa dire che il bene suo sarebbe di avervi comunque come genitori, certo i problemi che tu poni non sono pochi...
Però se l'arrivo di un bimbo adottivo da una parte ti mette davanti ad impegni ("fisici" e psicologici) notevoli, dall'altra ti da anche tanta energia, è un po' come dire che i momenti belli ti danno la carica...un po' trovi delle energie che nemmeno sapevi esistessero. Anche io penso che sarebbe un peccato (soprattutto per il bimbo!) rinunciare laddove ci fosse anche solo una piccola possibilità.
Ma il tuo marito cosa ne pensa di tutto ciò?
didina
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Iscritto il: 15 giu 2015, 21:32

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da didina »

L'attesa strema. A volte è troppo lunga, così lunga da far pensare che non è il nostro destino.
io ti capisco perfettamente. Tre anni di attesa dal mandato sono un'indecenza e tutto questo aggrava la sensazione di negatività sulla genitorialità che ormai ti sembra solo un'idea e non una possibilità concreta.
Che dirti? Hai ragione, io al tuo posto starei come te. Le rogne sul lavoro e di salute sembrano enormi quando poi non hai "l'altra faccia della medaglia" che è la famiglia che stai cercando di costruire.
Non mi sono mai permessa di dirtelo, ma....revocare il mandato? Con tre anni di attesa sei quasi nelle griglie colombiane dei bambini più piccolini. Da quello che so tu hai dato anche alte disponibilità di età....
Scusa la brutalità.
Canie
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Iscritto il: 01 giu 2015, 18:51

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da Canie »

Mi rendo conto che in effetti stai vivendo sì un periodo abbastanza stressante e difficile. E questi tuoi dubbi denotano da un lato una grande insicurezza momentanea, ma dall'altro la maturità di porti il problema.

E' un momento difficile e stressante e sono decisioni delicate, ma io sono convinta che se tu fossi gia diventata una ado mamma avresti saputo sicuramente come gestire il tutto.
Un abbraccio!
Rinie
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Iscritto il: 01 giu 2015, 18:53

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da Rinie »

Fai una bella chiaccherata con l'ente perchè mi sembra che abbiate diritto di sapere perchè state aspettando così tanto tempo....oltre 3 anni dal mandato sono davvero tanti:sfiancherebbero chiunque credimi!! Un abbraccio
puffetta
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Iscritto il: 29 mag 2015, 09:10

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da puffetta »

Certo revocare il mandato è il primo pensiero che viene in mente, soprattutto sull'onda dell'amarezza e della sfiducia che questa lunghissima attesa può provocare.... Ha senso rinunciare a tutto il percorso compiuto finora e mettervi alla ricerca di un ente nuovo dovendo proporgli una situazione logistica e di salute non felicissima?
bonbon
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Iscritto il: 26 mag 2015, 12:47

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da bonbon »

Premessa: non ho perso la fiducia nell'ente, ci avevano prospettato tempi lunghi, ma non così lunghi
Forse un anno fa avrei avuto la forza di rimettermi in gioco, cercare eventualmente un altro ente e ricominciare il percorso, ma adesso questa forza non ce l'ho. Non ce l'abbiamo. Oltre al pensiero che potremmo cadere dalla padella alla brace e, per un qualsiasi motivo, ritrovarci bloccati in una lunga attesa anche lì.

in questa situazione alla fine diventare genitore sembra solo un'idea: inafferrabile, e sempre più evanescente e lontana. Io mi sento così.

Vedi le persone intorno a te che magari hanno adottato pensare alla seconda adozione, vedi persone che nel giro di poco tempo rivoluzionano la loro vita e ti sembra che la tua vita - tentativi di giovanilismo a parte - scivoli inesorabilmente verso l'età in cui alcuni (ad es. mio fratello) sono già plurinonni.

Il marito pensa o meglio dice che quando abbiamo dato mandato sapevamo che avremmo dovuto attendere e che l'ente "è stato chiaro". Però ogni tanto anche lui butta lì che "ormai siamo troppo vecchi" anche per un bambino o una bambina di dieci anni, dovremmo adottare direttamente un/a ragazzo/a maggiorenne che esce dalla casa famiglia e non ha nessuno che si occupi di lui. E, conoscendolo, so che non è una battuta.
rokkina
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Iscritto il: 15 lug 2015, 23:12

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da rokkina »

La verità è che far attendere una coppia tanto tempo non è giusto, perché le prospettive con il tempo cambiano, ed anche la motivazione più forte inizia a vacillare. E' psicologicamente devastante. Credo che prima di pensare alla revoca dovresti sondare se sugli altri paesi del tuo Ente hai possibilità, potrebbe essere la svolta decisiva.
bonbon
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Iscritto il: 26 mag 2015, 12:47

Re: Continuare o rinunciare?

Messaggio da bonbon »

Secondo me siamo oltre i tempi, secondo l'ente e mio marito siamo in linea.

In realtà abbiamo "ragione" (per quel che serve) tutti e tre, infatti c'è stato un anno di fermo (2013), durante il quale il Paese non ha fatto abbinamenti.

Nel 2014 sono ricominciati (sempre piccolissimi numeri) e il prossimo dovrebbe essere il nostro, perché questo Paese segue un rigoroso ordine cronologico. Non sappiamo se questo abbinamento ci sarà (sarebbe) quest'anno o tra un anno, questa è la situazione nuda e cruda.

Spostarci sugli altri Paesi dell'ente purtroppo non è possibile, altrimenti avremmo scelto uno di questi dall'inizio (come una coppia di amici che ha iniziato il percorso con noi e che da un anno ha portato a casa il proprio figlio e ora pensa alla seconda adozione), a causa di problemi di salute del Micio che non può fare le vaccinazioni, che sono obbligatorie lì.

Oltretutto ora la referente e la "sovraintendente" insistono perché facciamo un colloquio con la psicologa, perché a settembre, l'ultima volta che ci siamo visti per chiarirci le idee (dopo che avevo scritto una lettera un po' arrabbiata) sono emersi aspetti della coppia nel gestire l'attesa e in generale nella relazione su cui secondo loro bisogna riflettere insieme alla medesima.

Lì per lì, quando me l'hanno proposta, ho pensato che fosse un'idea cretina e che non ho "bisogno" di un colloquio con lo psicologo ma di mio/a figlio/a.

Ora invece, a quattro mesi di distanza, l'idea tutto sommato non mi dispiace, anzi, penso che possa aiutarmi/ci in questo periodo. Il marito non la pensa così, ma se n'è fatta una ragione.

Forse mi sono rassegnata anch'io.

Mi ricordo l'entusiasmo nel gennaio 2010, quando abbiamo fatto le foto della casa, della cameretta... adesso la cameretta sembra un ripostiglio dove si ammonticchia di tutto, è pieno di cose e di polvere.

Scusate, non volevo deprimere nessuno. :(
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