
Continuare o rinunciare?
Re: Continuare o rinunciare?
non so nulla di percorso adottivo ma posso dire di capirti un po'.
Io provavo lo stesso sconforto quando non arrivava mai il momento di portar via mia figlia dalla TIN (ovviamente eravamo nella zona in cui i bimbi sono prossimi alle dimissioni).
I medici ci dicevano che a breve sarebbe toccato anche a noi, ma quel "breve" non coincideva con le mie aspettativa (mentre mio marito era molto più pragmatico di me).
Non so se il paragone ci azzecca, ma questo sconforto mi ricorda questo periodo della mia vita.
Ti auguro con tutto il cuore che la telefonata arrivi a brevissimo perchè sei una persona speciale e sono sicura che il bambino che vi verrà affidato sarà veramente fortunato.
Ti abbraccio
Io provavo lo stesso sconforto quando non arrivava mai il momento di portar via mia figlia dalla TIN (ovviamente eravamo nella zona in cui i bimbi sono prossimi alle dimissioni).
I medici ci dicevano che a breve sarebbe toccato anche a noi, ma quel "breve" non coincideva con le mie aspettativa (mentre mio marito era molto più pragmatico di me).
Non so se il paragone ci azzecca, ma questo sconforto mi ricorda questo periodo della mia vita.
Ti auguro con tutto il cuore che la telefonata arrivi a brevissimo perchè sei una persona speciale e sono sicura che il bambino che vi verrà affidato sarà veramente fortunato.
Ti abbraccio
Re: Continuare o rinunciare?
l'attesa è straziante, c'è poco da aggiungere. Ci sono giorni in cui pensi che andrai avanti comunque, e giorni in cui ti sembra proprio di non farcela. Non credo ci siano molte soluzioni a questo vuoto, ma se il mio pensiero più affettuoso può servire almeno a farvi sentire meno sole, ve lo mando con tutto il cuore.
Re: Continuare o rinunciare?
so che parlare sembra facile, ma capisco quella sensazione di buio in cui credi che nulla cambierà mai, che tutto è destinato a rimanere com'è e che è impossibile che il desiderio si avveri.
Ricordo la sensazione di non volermi alzare o di voler distruggere qualunque cosa pur di dare una smossa alla vita.
Non è facile, ed avete tutta la mia comprensione.
Ma sono momenti e tali devono rimanere....vi rialzerete presto, abbinamento o no...
Ricordo la sensazione di non volermi alzare o di voler distruggere qualunque cosa pur di dare una smossa alla vita.
Non è facile, ed avete tutta la mia comprensione.
Ma sono momenti e tali devono rimanere....vi rialzerete presto, abbinamento o no...
Re: Continuare o rinunciare?
Un anno fa mi sentivo una leonessa, volevo spaccare il mondo, ho cercato di sollecitare l'ente, ci sono stati incontri, in primavera uno anche con la psicologa dell'ente, che recentemente ci ha ricontattato chiedendoci se abbiamo parlato, se pensiamo di volere incontrarla nuovamente.
Tra due mesi e poco più saranno quattro anni che abbiamo dato il mandato. Ho smesso di credere da un pezzo, di sperare da parecchio e ormai anche di affidarmi alla sorte, quell'ultimo filo sottile è stato reciso.
E' come se una patina mi fosse scesa sul cuore.
E' andata così, probabilmente se allora avessimo seguito il primo istinto, oggi saremmo genitori di un bambino o di una bambina del Cile e saremmo genitori felici e migliori, invece siamo una coppia in triste burrasca.
L'ultimo atto sarebbe quello di formalizzare burocraticamente la rinuncia al mandato, ma non ho la forza neanche per quello e non perché pensi così di tenermi aperto uno spiraglio, semplicemente perché è come se non mi riguardasse più neanche quello.
Gli anni sono passati, ero una "ragazza" di 43 anni quando abbiamo chiamato il GIL per prendere appuntamento per il corso pre-domanda, nello spirito e nel fisico, adesso sono una quasi cinquantenne imbolsita e arrivata al capolinea, almeno per la maternità.
E' la vita, come si suol dire.
Tra due mesi e poco più saranno quattro anni che abbiamo dato il mandato. Ho smesso di credere da un pezzo, di sperare da parecchio e ormai anche di affidarmi alla sorte, quell'ultimo filo sottile è stato reciso.
E' come se una patina mi fosse scesa sul cuore.
E' andata così, probabilmente se allora avessimo seguito il primo istinto, oggi saremmo genitori di un bambino o di una bambina del Cile e saremmo genitori felici e migliori, invece siamo una coppia in triste burrasca.
L'ultimo atto sarebbe quello di formalizzare burocraticamente la rinuncia al mandato, ma non ho la forza neanche per quello e non perché pensi così di tenermi aperto uno spiraglio, semplicemente perché è come se non mi riguardasse più neanche quello.
Gli anni sono passati, ero una "ragazza" di 43 anni quando abbiamo chiamato il GIL per prendere appuntamento per il corso pre-domanda, nello spirito e nel fisico, adesso sono una quasi cinquantenne imbolsita e arrivata al capolinea, almeno per la maternità.
E' la vita, come si suol dire.
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Re: Continuare o rinunciare?
ciao bonbon, proverò ad essere pratica. So che siate disponibili anche per bambini un pò più grandicelli. Perchè semplicemente non cambiate paese? con una disponibilità estesa come la vostra i tempi di attesa sarebbero brevi. per esempio sull'ungheria.
Non ti arrendere e non lo dico per te ma per quel bambino che non avrà una mamma speciale come te.
Non ti arrendere e non lo dico per te ma per quel bambino che non avrà una mamma speciale come te.
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Re: Continuare o rinunciare?
Vorei dare lo stesso identico consiglio.pesceazzurro2 ha scritto:ciao bonbon, proverò ad essere pratica. So che siate disponibili anche per bambini un pò più grandicelli. Perchè semplicemente non cambiate paese? con una disponibilità estesa come la vostra i tempi di attesa sarebbero brevi. per esempio sull'ungheria.
Non ti arrendere e non lo dico per te ma per quel bambino che non avrà una mamma speciale come te.
Però - a mente più fredda - realizzo che non ci si riesce! Arrivi ad un punto che la stanchezza è tale e tanta che la sola idea di rimetterti in ballo, ti dà la nausea... Io aspetto da meno di lei, nonostante tutte le nostre vicissitudini, e il solo pensiero di essere costretta ad altra trafila, mi schianterebbe!
Perché l'attesa fa questo: crea una crepa che lentamente si allarga fino a minare il muro portante delle tue convinzioni..
Re: Continuare o rinunciare?
Quattro anni sono tremendi da digerire e quando senti che ci sono molte persone che invece non aspettano cosi tanto ti rendi conto che la la logica ed il meccanismo "del gioco" è assurdo e forse una logica neanche esiste ma solo una GRANDE BDC....
tu stessa hai scritto che inizialmente ti sentivi una leonessa,bene,recupera quelle forze,affila gli artigli e torna a combattere...non sei vecchia e ne tantomeno priva di speranza...
E' VERO,i pensieri e il cuore sono sempre li,tu vorresti portarli in un altra direzione ma loro agguerriti tornano sempre li...e sai perchè?...perchè hanno ancora la forza e il coraggio di crederci.
tu stessa hai scritto che inizialmente ti sentivi una leonessa,bene,recupera quelle forze,affila gli artigli e torna a combattere...non sei vecchia e ne tantomeno priva di speranza...
E' VERO,i pensieri e il cuore sono sempre li,tu vorresti portarli in un altra direzione ma loro agguerriti tornano sempre li...e sai perchè?...perchè hanno ancora la forza e il coraggio di crederci.
Re: Continuare o rinunciare?
Leggere messaggi come questi fa venire i brividi!
E' profondamente ingiusto che si aspetti tanto, sia per noi aspiranti coppie adottive che per i bambini...
mi dispiace per il tuo incidentato percorso, voglio sperare che arriverà finalmente a un buon esito, anche se gli anni persi non si recuperano. Però credo che i bambini, dal canto loro, anche se impegnativi, facciano ringiovanire
Un abbraccio
E' profondamente ingiusto che si aspetti tanto, sia per noi aspiranti coppie adottive che per i bambini...
mi dispiace per il tuo incidentato percorso, voglio sperare che arriverà finalmente a un buon esito, anche se gli anni persi non si recuperano. Però credo che i bambini, dal canto loro, anche se impegnativi, facciano ringiovanire

Un abbraccio
Re: Continuare o rinunciare?
quanto mi fa male leggere le tue parole...fa male per la stanchezza che ne traspare e soprattutto per le mille occasioni perdute da parte di quei bambini che in questi anni avrebbero potuto averti come mamma.
Solo una cosa, veramente...non ti arrendere...
Solo una cosa, veramente...non ti arrendere...
Re: Continuare o rinunciare?
Ognuna di voi ha una storia importante dentro di sè ma soprattutto ha delle grandissime risorse da donare a un bambino che lì fuori vi sta sognando, aspettando, pensando. Vi custodisce nel suo cuore e siete il motivo per cui riesce a sopportare la vita che sta vivendo adesso. Voi siete già mamme, lo siete dal giorno in cui avete scelto di intraprendere questo percorso, quel famoso giorno in cui avete depositato la domanda al tribunale dei minori, perchè adottare (ce lo siamo detti tante volte) è donare una famiglia a un figlio. In questa scelta così intrisa di consapevolezza, di amore e forza c'è tutto il vostro mondo, c'è il vostro bambino.
Se voi, se noi riusciamo ad andare avanti grazie al pensiero che le nostre braccia presto non saranno più vuote, lui o lei è lì da qualche parte pensando che a breve una mamma e un papà riempiranno la sua vita con baci, coccole e sorrisi, solo per lui/lei.
In quel calore, in quel pensiero d'amore immenso risiede la forza per poter continuare a sperare.
Io voglio credere sia così.
Se voi, se noi riusciamo ad andare avanti grazie al pensiero che le nostre braccia presto non saranno più vuote, lui o lei è lì da qualche parte pensando che a breve una mamma e un papà riempiranno la sua vita con baci, coccole e sorrisi, solo per lui/lei.
In quel calore, in quel pensiero d'amore immenso risiede la forza per poter continuare a sperare.
Io voglio credere sia così.