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Gestire il primogenito nei giorni della degenza

lunabianca
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Iscritto il: 10 gen 2020, 12:52

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da lunabianca »

sacrosanto topic..a brevissimo partoritò la mia secondogenita (la prima ha venti mesi) e pensavo di organizzarmi come segue: il giorno fissato per il TC mio marito la porterà al nido e la baby-sitter la riporterà a casa, in modo che lui, insieme a mia mamma, possa essere presente in ospedale. Se fila tutto liscio in tre-quattro giorni (e per fortuna ci sono dei festivi di mezzo) dovrei essere a casa e conto da un lato, sulla routine nido-baby sitter, bagnetto con papà, pappe e nanna, dall'altro sul supporto di mia mamma in ospedale, visto che vengo da un primo TC abbastanza tosto e da un mese di TIN della prima..in bocca al lupo a tutte!
ramen
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Iscritto il: 05 set 2018, 12:27

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da ramen »

Torno dopo "l'esperienza" a raccontare come è andata.
Dunque, alla fine sono arrivata al giorno fissato per il cesareo, non essendo partito alcun travaglio spontaneo per tentare il vBAC. La mattina del ricovero mia madre è venuta a tenere il nostro bimbo e io e mio marito siamo andati in ospedale. lui è rimasto con me fino a che verso le 13.30 non sono stata sistemata in camera, poi è tornato a casa ed è rimasto con il piccolo. Abbiamo deciso di mantenere inalterati i suoi ritmi, quindi ha dormito sempre a casa con il papà e due volte al pomeriggio a casa di mia madre (che lo cura di solito). I nonni paterni, che sono un po' l'anello debole della nostra catena (molto invadenti e non particolarmente intuitivi con i bambini) sono stati invitati a raggiungere mio marito a casa per un paio di sere (come del resto avviene anche quando ci sono io), ma non sono rimasti da soli con il bimbo.
Operata il venerdì, ci siamo organizzati perchè venisse a trovarmi in ospedale con mio marito la domenica mattina (quando ero ragionevolmente certa di potermi alzare e di essere ormai libera da cateteri, flebo e varie).
Abbiamo chiesto ad amici e parenti di NON VENIRE in ospedale in concomitanza con il bimbo, in modo che potesse incontrare la sorellina solo in nostra compagnia.
Devo dire che a dieci giorni di distanza le cose sembrano andare abbastanza bene, non ci sono state per ora grandi scene di gelosia e siamo anche facilitati dal fatto che la bimba è davvero "angelica" e poco richiedente...mangia (tanto) e dorme (parecchio).
Siamo consapevoli che prima o poi il contraccolpo ci sarà, ma per il momento la gestione dell'immediato post-partum è andata bene.
veira14
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Iscritto il: 23 ott 2018, 14:21

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da veira14 »

Torno a chiedervi un parere.
Parto dal presupposto che la mia necessità primaria è quella di assicurare tranquillità e benessere alla primogenita, attualmente già in forte disagio per altri problemi famigliari, e considerando che il piccolo non corre nessun pericolo trattandosi di cesareo comunque eseguito da mani esperte.
La clinica dove ho partorito la primogenita è troppo lontana e lei dovrebbe rimanere dai nonni, che pure conosce da sempre, per tutto il tempo della mia degenza. Significa non vedere me e nemmeno il padre, e la cosa non mi piace. Per vari motivi vi dico che non sarebbe possibile nemmeno portarla in visita di mezz'ora, dunque sarebbe buio totale fino al mio ritorno.
Questa clinica però offre accoglienza all'intero nucleo famigliare per chi sceglie la camera privata. Significa che mio marito e mia figlia potrebbero dormire con me e il cucciolo.
Che ne pensate? D'istinto mi sono gasata solo all'idea ma mio marito ha placato i miei bollenti spiriti mettendomi davanti tutta una serie di ostacoli e difficoltà.
In effetti....
Non la farei venire dal primo giorno, dovendo affrontare un'operazione, ma almeno dal secondo in poi. Voi che ne pensate? Come vedete la possibilità che una bimba di 2 anni e mezzo possa vivere l'esperienza della nascita del fratello in questo modo "ravvicinato"? Mio marito dice che non sappiamo le sue reazioni e rischiamo di doverci gestire da soli eventuali capricci e grane, insonnia, ritmi sballati ecc. Io ko dall'intervento, lui alle prese con entrambi i cuccioli e le loro diverse esigenze. E se scoppiamo? Questa è la sua paura più grande e per questo dice no, lei non può venire con noi.
Voi che ne dite?
L'alternativa è quella di partorire all'ospedale della mia città dove io soffrirei moltissimo disagio (per motivi che non è opportuno dire) ma se necessario per la tranquillità di mia figlia chiudo gli occhi e affronto tutto. D'altra parte mi sembra così bella l'idea di poter stare tutti insieme in quei momenti irripetibili e mi dispiace perderla.... Mi rendo conto che non è facile, ma mi chiedo: è proprio impossibile?
Grazie per i vostri commenti.
alfabeta
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Iscritto il: 11 set 2015, 15:24

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da alfabeta »

e' difficile darti un parere perche' i fattori sono effettivamente tanti.
Di getto pero' mi e' venuta una considerazione: quando arriverete a casa vivrete inevitabilmente tutti insieme il nuovo arrivo e non credo che la piccola allora sara' esente da gelosie.
Certo, a casa si ha tutto quello che serve (il suo lettino, i suoi pupazzi, i biberon etc) mentre in ospedale bisogna arrangiarsi un po' pero' puo' darsi che cosi' lei non si senta esclusa e lasciata dai nonni mentre tu sei da sola con il fratellino.
Poi tu sarai allettata il giorno del cesareo ma, a parte questo, la cura del bimbo tocchera' a te mica a tuo marito che invece potra' coccolare la primogenita.
Certo comunque che, a prescindere dalla decisione che prenderete, e' una soluzione veramente bella e suggestiva
bananina
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Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da bananina »

è vero: i fattori in ballo sono tanti e soprattutto solo tu sai quanto pesano, (ospedale A o B, bimba coi nonni o con voi, etc).
leggendoti però mi sono balzati agli occhi diversi episodi a cui mi è capitato di assistere in ospedale, che - personalmente - mi rendono perplessa di fronte all'idea di portare lì il primogenito.
ho visto bimbi normalmente tranquillissimi dare di matto di fronte alla new entry, manifestare evidente disagio, vuoi per lo shock del nuovo bimbo, vuoi per la preoccupazione per la mamma nel letto, che magari allatta, o è visibilmente sofferente. una mia vicina di stanza aveva praticamente sempre accanto a sè il marito e una bimba sui 3 o 4 anni, camminava a fatica dopo il parto, ma la piccola non voleva saperne di stare mezzo secondo col papà, pretendeva di essere accompagnata in bagno dalla mamma, voleva stare in braccio, etc. etc.
non dico certo che succeda sempre, penso però che le tensioni siano veramente tante per i cuccioli. Anch'io mi sto interrogando, fra meno di 2 mesi mi troverò in ospedale, fortunatamente senza grosse difficoltà logistiche (ho già deciso per l'ospedale vicino a casa, ho il supporto di nonni e familiari, etc.). Per ora però credo che preferirei non vedere il bimbo per un paio di giorni (è già successo, per lavoro, quindi per lui non sarebbe una novità assoluta), sapendolo nel suo ambiente, mentre io ho il tempo di prendere le misure con la nuova arrivata e di ristabilirmi un po'. so che se mi vedesse nel letto, magari senza poterlo prendere in braccio (col cesareo e i punti non è il caso) si agiterebbe molto, ma avrà appena 2 anni.
ripeto non sono consigli, sono considerazioni personalissime.
Constu
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Iscritto il: 08 ago 2016, 12:24

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da Constu »

io ci sono appena passata e mi sento di dirti che i giorni in ospedale con la nuova arrivata sono stati per me unici e insostituibili. certo, mi dispiaceva non vedere il mio "grande", ma ho avuto modo e tempo di concentrarmi tutta sulla "piccola", conoscerla e osservarla, poi una volta a casa ho dovuto per forza di cose "dividere" tempo, attenzioni e cure, ma quei quattro giorni sono stati tutti per noi.
etalasi
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Iscritto il: 26 ott 2017, 09:43

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da etalasi »

Ho riflettuto molto sulle parole di Day10 perchè mi hanno colpito. Nell'euforia della possibilità di un'esperienza "tutti insieme appassionatamente", e soprattutto preoccupata di non far soffrire la grande, avevo "dimenticato" il diritto del piccolo di essere al centro delle mie attenzioni nei giorni della sua nascita.
Stare insieme è bello se si ha la mentalità adatta per farlo, se si condivide con il partner questa scelta e se tutto il resto della vita è vissuto in coerenza. Nel mio caso ero solo io ad aver bisogno di stare insieme in quei giorni per non separarmi da mia figlia.
Grazie, mi avete dato qualcosa di grande su cui riflettere.... spazi, ruoli, tempi.... sto dando troppe cose per scontate....
Salvo imprevisti dunque partorirò nella mia città, la grande farà la vita di sempre e potrà venirmi a trovare dal secondo giorno in poi.
yellow
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Iscritto il: 23 ott 2018, 14:37

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da yellow »

ma nella clinica di cui dicevi (dove hai già partorito la prima volta), per quanti giorni ti terrebbero col cesareo?

No perchè, se la scelta dell'ospedale della tua città ti causa forti disagi per vari motivi, io, sinceramente, non ci andrei... il benessere tuo (e di conseguenza del piccolino) è un parametro molto importante, te lo dico sinceramente essendoci passata da poco.... perchè quando torni a casa col secondo, devi rimetterti subito in marcia, avrai la primogenita che chiederà tutte el tue attenzioni..

per me i giorni in ospedale sono stati una piccola "isola" tutta per me e il piccolo e il papà... come dice Day10, momenti unici e irripetibili perchè mentre la primogenita ha avuto tantissimo tempo da "figlia unica" (nel mio caso, 4 anni e mezzo) il piccolo ha avuto solo quei tre giorni..

sul fatto che andando in quelal clinica non potrebbe venire a trovarti ma dovrebeb stare coi nonni, non penso sia un grosso problema, mi apre ci sia pure un altro topic sul "primo incontro tra fratelli", io ti posso dire che nel mio caso Giordana l'ho fatta venire 2 volte in ospedale, ma aveva appunto 4 anni e mezzo... a due anni e mezzo non so se le fa piu' bene o piu' male, ricordo che la ragazza che era nella stanza accanto alla mia aveva un primo figlio di due anni e qualcosa pe per lui era uno strazio a ogni visita, non capiva perchè la mamma stesse a letto, non capiva eprchè non poteva rimanere pure lui..... Un'altra ragazza ricoverata per il 4 parto mi disse che lei il terzogenito di 3 anni non l'aveva appunti fatto venire apposta, lo chiamava spessissimo al telefono ma lì non l'ha fatto venire.

Certo non metto in dubbbio che per lei sarebeb dura non vederti 3- 4 giorni, ma a quell'età la misura del tempo è anche molto diversa dalla nostra...

comunque in bocca al lupo!!!
Elisas
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Iscritto il: 30 set 2015, 15:37

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da Elisas »

Si avvicina il giorno del ricovero per il mio secondo cesareo e sono angosciata all'idea di lasciare la mia piccola di 19 mesi. ci sarà mia mamma e mio marito farà la spola con l'ospedale che però dista 60 km. quando mi sono ricoverata per il cerchiaggio la mia stellina ha sofferto tantissimo, le visite in ospedale erano un'angoscia per i pianti al momento della separazione.
non so come comportarmi, non riesco neanche a pensare al nuovo arrivo al pensiero di maya. aiuto!
charastf
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Iscritto il: 10 gen 2020, 12:26

Re: Gestire il primogenito nei giorni della degenza

Messaggio da charastf »

Ti capisco benissimo perché ho un bimbo di 16 mesi e l'idea di doverlo lasciare anche solo per pochi giorni mi rattristerebbe molto.
Però prenedendo le cose dalla dovuta prospettiva, mi viene da dirti che la tua bimba ha innanzitutto bisogno di vederti serena..se ti sentirai in colpa lei carpirà l'ansia e sarà ancora più difficile..
Cerca semplicemente di pensare che ora sta arrivando un nuovo bimbo e che per qualche giorno dovrai dedicarti a lui (come facesti all'epoca con Maya) e che quando tornerai a casa dividerai abbracci e coccole.
E ripetiti che non le stai facendo un torto!
Mi raccomando...stai serena..per te e per lei..
E scusa se da fuori sembra tutto facile!
Ti faccio tanti auguri!
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